Ti trovi in Via Ampère, nel quartiere Città Studi di Milano. È una mattina di inizio ottobre, l’aria profuma di caffè espresso dal bar all’angolo e il sole filtra tra le chiome dei platani lungo il viale che conduce al campus Leonardo. Nell’atrio – sotto un soffitto che è di per sé una lezione di storia delle costruzioni – decine di studenti da tutto il mondo dispongono modelli su lunghi tavoli. Un gruppo presenta un modello in cartone ondulato, un altro in legno di balsa e resina, un altro ancora ha portato un frammento di facciata stampato in 3D. Un professore in giacca di lino passa da un tavolo all’altro, pone domande in italiano e inglese, disegna schizzi ai margini dei progetti. Non è un esame finale – è una normale revisione di progetto del lunedì al Politecnico di Milano, un’università che da oltre 160 anni forma architetti che cambiano il volto delle città europee.
Il PoliMi – come lo chiamano affettuosamente gli studenti – occupa il 7° posto al mondo nella classifica QS Architecture & Built Environment 2025, superando la maggior parte delle università che costano cinque volte tanto. È l’unica università italiana nella top ten mondiale per l’architettura, e allo stesso tempo un’istituzione pubblica con tasse universitarie che partono da 900 EUR all’anno per gli studenti dell’UE. Due vincitori del Pritzker Prize – Renzo Piano (Centre Pompidou, The Shard) e Aldo Rossi (icona del postmodernismo) – si sono laureati proprio qui. Se a questo aggiungi Milano – una città dove a un solo incrocio si incontrano una basilica medievale, il grattacielo brutalista Torre Velasca e le futuristiche torri di CityLife di Hadid, Libeskind e Isozaki – inizi a capire perché architetti da tutto il mondo desiderano studiare qui.
In questa guida ti accompagnerò attraverso tutto ciò che devi sapere come futuro studente che pianifica studi di architettura al PoliMi: dall’esame Test ARCHED e i requisiti del portfolio, alla specificità della cultura dello studio italiana, i costi di vita a Milano, le borse di studio DSU ed Excellence, fino alle prospettive di carriera e un confronto con altre scuole di architettura di punta in Europa – ETH Zurich, TU Delft e Bartlett School (UCL). Se stai considerando architettura nel continente, questo articolo ti darà un quadro completo. Maggiori informazioni sulle università italiane che accettano il punteggio SAT sono disponibili nella nostra guida agli studi in Italia.
Architettura al Politecnico di Milano – dati chiave 2025/2026
Fonte: QS World University Rankings by Subject 2025, Politecnico di Milano Official Data
Classifiche e reputazione – perché il PoliMi per l’architettura?
Il Politecnico di Milano non è un’università che accumula punti nelle classifiche grazie al prestigio del nome – il PoliMi li guadagna con la qualità costante della ricerca, programmi innovativi e laureati leggendari. Nella classifica QS Architecture & Built Environment 2025 l’università si posiziona al 7° posto al mondo – l’unica università italiana nella top 10, gareggiando direttamente con MIT, UCL Bartlett, TU Delft e ETH Zurich. Nella classifica generale QS 2025 il PoliMi si colloca al 111° posto a livello globale e al 1° in Italia, e nella categoria Art & Design – anch’esso nella top 10 mondiale.
Ciò che distingue veramente il PoliMi dalla concorrenza europea è l’eccezionale rapporto qualità-prezzo. Confronta: la Bartlett School of Architecture alla UCL costa oltre 28.000 GBP all’anno per gli studenti internazionali (e post-Brexit questo vale per gli studenti UE/internazionali). ETH Zurich richiede solo 730 CHF a semestre, ma i costi di vita a Zurigo raggiungono i 2.000 CHF al mese. L’AA School of Architecture di Londra – privata – è una spesa di circa 30.000 GBP all’anno. Il PoliMi? Da 900 a 3.900 EUR all’anno di tasse universitarie, a seconda del reddito familiare, più i costi di vita a Milano a livello di 800–1.200 EUR al mese. Questo significa che una laurea triennale in una delle migliori scuole di architettura del mondo può costare meno di un anno al Bartlett.
La reputazione del PoliMi nell’ambiente architettonico è costruita su fatti concreti. Due dei quattro vincitori italiani del Pritzker Prize – Renzo Piano (1998) e Aldo Rossi (1990) – sono laureati di questa università. Il terzo, Vittorio Gregotti, ha insegnato qui per decenni. La scena architettonica contemporanea di Milano – dalla riqualificazione del quartiere di Porta Nuova da parte dello studio Pelli Clarke & Partners, attraverso le futuristiche torri di CityLife (Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind), fino all’innovativo Bosco Verticale di Stefano Boeri – è indissolubilmente legata al PoliMi. Gli studenti non leggono di grande architettura sui libri di testo – ci camminano accanto ogni giorno, e gli autori di questi edifici tengono lezioni e workshop all’università.
Se ti interessa anche l’architettura nel contesto dell’ingegneria, consulta le nostre guide su TU Munich (forte enfasi sulla tecnologia delle costruzioni) e EPFL (architettura + ingegneria in un unico programma).
Calendario delle ammissioni – architettura PoliMi 2026/2027
Sessione invernale ed estiva – scadenze chiave per i candidati
Fonte: Politecnico di Milano Admissions 2025/2026 – polimi.it
Ammissione ad architettura – Test ARCHED passo dopo passo
L’ammissione ad architettura al Politecnico di Milano funziona in modo completamente diverso rispetto alle università britanniche o scandinave. Non c’è un sistema UCAS, non c’è una personal statement né colloqui di ammissione a livello di laurea triennale. Il cuore del processo è il Test ARCHED (Architecture Engineering Design) – un esame standardizzato che decide il tuo posto nella graduatoria. Questo approccio ha i suoi vantaggi: il tuo futuro al PoliMi dipende da un unico test, chiaramente definito, e non da valutazioni soggettive di una commissione.
Il Test ARCHED consiste in 40 domande da risolvere in 70 minuti, divise in cinque sezioni. La Matematica (15 domande) – geometria, trigonometria, algebra e semplici calcoli percentuali – costituisce la parte più estesa e richiede una solida preparazione. Non si tratta di analisi avanzata, ma devi saper operare fluentemente con le formule di base. La Storia (10 domande) copre la storia universale con particolare attenzione alla storia dell’architettura e dell’arte – epoche, stili architettonici, edifici chiave e i loro creatori. La Comprensione del testo (5 domande) verifica la capacità di analisi e interpretazione di testi di varia tematica. Il Disegno tecnico (5 domande) è una sezione cruciale per il futuro architetto – riconoscimento di solidi basandosi su proiezioni, completamento di sezioni, immaginazione della forma spaziale da rappresentazioni bidimensionali. La Logica (5 domande) – sequenze, schemi, diagrammi.
Per essere ammesso, devi ottenere un minimo di 60 punti su 100. Sembra fattibile? In teoria sì, ma in pratica devi puntare molto più in alto – la graduatoria è stilata dal punteggio più alto, e il numero di posti è limitato. Realisticamente, per sentirti sicuro, punta a 75+ punti. Il test può essere sostenuto in presenza nel campus di Milano o online – il che è un enorme vantaggio per i candidati.
Nota importante per i candidati: il PoliMi accetta anche il punteggio SAT come alternativa al Test ARCHED nella prima fase di ammissione (Early Birds), ma richiede un minimo di 620 punti per ogni sezione (totale 1.240). Questa è una soglia alta – se hai un punteggio SAT a questo livello, puoi evitare il Test ARCHED e candidarti prima. Esercitati su okiro.io per raggiungere il minimo richiesto.
Requisiti linguistici
Per il percorso in lingua inglese (Architectural Design) è richiesta la conoscenza dell’inglese a livello B2: IELTS Academic minimo 6.0 o TOEFL iBT minimo 78. Sono accettati anche Cambridge B2 First e altri certificati equivalenti. Preparati con prepclass.io – la piattaforma offre test pratici completi TOEFL e IELTS con feedback AI. Un confronto tra i due esami è disponibile nella nostra guida TOEFL vs IELTS.
Per il percorso in lingua italiana è richiesto un certificato di lingua italiana a livello B1 (es. CELI 2, CILS B1 o PLIDA B1). Anche se scegli un programma in inglese, l’apprendimento dell’italiano è fortemente consigliato – la vita quotidiana a Milano si svolge in italiano, e l’università offre corsi di lingua gratuiti per studenti internazionali.
Documenti aggiuntivi sono: il diploma di scuola superiore (tradotto e asseverato in inglese o italiano), il certificato degli esami (transcript) e la prova del pagamento della tassa di iscrizione. A livello di laurea triennale il PoliMi non richiede un portfolio formale – questo differisce da molte università britanniche, dove il portfolio è un elemento chiave. Il portfolio diventa invece obbligatorio nella fase di ammissione ai corsi di laurea magistrale. Maggiori informazioni sulla conversione del diploma di maturità per sistemi esteri sono disponibili nella nostra guida dedicata.
Requisiti di ammissione – architettura e corsi affini
Confronto dei percorsi: Test ARCHED | SAT | requisiti linguistici
| Programma | Test ARCHED (min.) | SAT (alternativa) | Lingua (EN) | Durata | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|---|
| Architectural Design (EN) | 60/100 punti | 1 240 (620+620) | IELTS 6.0 / TOEFL 78 | 3 anni (Laurea triennale) | Competitivo |
| Progettazione dell'Architettura (IT) | 60/100 punti | 1 240 (620+620) | Italiano B1 + EN B2 | 3 anni (Laurea triennale) | Competitivo |
| Urban Planning (EN) | 60/100 punti | 1 240 (620+620) | IELTS 6.0 / TOEFL 78 | 3 anni (Laurea triennale) | Accessibile |
| Architecture – Built Env. (MSc, EN) | Portfolio + GPA | Non applicabile | IELTS 6.5 / TOEFL 85 | 2 anni (Laurea magistrale) | Elevata |
| Architectural Design and History (MSc) | Portfolio + GPA | Non applicabile | IELTS 6.5 / TOEFL 85 | 2 anni (Laurea magistrale) | Elevata |
| Landscape Architecture (MSc, EN) | Portfolio + GPA | Non applicabile | IELTS 6.5 / TOEFL 85 | 2 anni (Laurea magistrale) | Competitivo |
Fonte: Politecnico di Milano Admissions 2025/2026 – polimi.it. Soglie minime; le soglie reali di ammissione possono essere più alte.
Indirizzi architettonici – cosa puoi studiare esattamente?
Il PoliMi non è un unico percorso che porta al diploma di architetto – è un intero ecosistema di programmi che coprono l’architettura dalla scala del dettaglio costruttivo alla pianificazione metropolitana. La Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del PoliMi forma circa 7.500 studenti ed è una delle più grandi scuole di architettura in Europa. Ecco i principali percorsi che puoi scegliere.
Architectural Design (Laurea triennale, 3 anni, programma in inglese) è il programma di punta per gli studenti internazionali e sicuramente la scelta più comune per i candidati. Il programma pone l’accento sulla progettazione architettonica fin dal primo semestre – già nel primo anno lavori in un laboratorio di progettazione, creando concetti per edifici residenziali, pubblici e spazi urbani. Parallelamente, acquisisci le basi di matematica, fisica tecnica, storia dell’architettura e tecnologia dei materiali. Ciò che distingue il PoliMi da molte scuole europee è l’equilibrio tra creatività e precisione tecnica – non progetti nel vuoto, ma con piena consapevolezza della costruzione, del clima, del contesto urbano e delle normative edilizie. Il programma prepara direttamente alla continuazione con la laurea magistrale al PoliMi o in altre università di punta.
Progettazione dell’Architettura (Laurea triennale, 3 anni, programma in italiano) è l’equivalente di Architectural Design condotto in italiano, con un’enfasi leggermente diversa – maggiore attenzione alla tradizione progettuale italiana, alla conservazione dei beni culturali e al contesto mediterraneo. Se conosci l’italiano a livello B1+ e pianifichi una carriera in Italia, questo percorso ti offre un’immersione più profonda nella cultura architettonica locale e una rete di contatti più forte nel paese.
Urban Planning, Design and Sustainability (Laurea triennale, 3 anni, in inglese) è un programma per coloro che pensano su una scala più ampia del singolo edificio. L’urbanistica al PoliMi combina la progettazione dello spazio urbano con l’analisi dei dati, il GIS, la politica territoriale e lo sviluppo sostenibile. Milano – una città che ha subito una delle trasformazioni urbane più spettacolari d’Europa nell’ultimo decennio (Porta Nuova, CityLife, MIND) – è un laboratorio vivente. La soglia di ingresso è leggermente inferiore rispetto ad Architectural Design, il che rende questo programma una buona opzione per i candidati con risultati solidi, anche se non i più alti.
A livello di laurea magistrale (2 anni) le opzioni si moltiplicano: Architecture – Built Environment Interiors si concentra sulla progettazione d’interni e l’adattamento di edifici esistenti; Architectural Design and History combina la pratica progettuale con una conoscenza storica approfondita; Landscape Architecture – Land Landscape Heritage è architettura del paesaggio; e Architecture and Urban Design è il percorso classico che porta alla piena abilitazione professionale di architetto in Italia e nell’UE. Per la laurea magistrale è già richiesto un portfolio – e qui la concorrenza è davvero agguerrita, perché si candidano laureati da tutto il mondo.
Programmi di architettura al PoliMi
Fonte: Politecnico di Milano – catalogo programmi 2025/2026
Studio culture – come si studia architettura al PoliMi dall’interno
Se non hai mai studiato architettura, devi sapere una cosa: gli studi di architettura sono un mondo completamente diverso da un tipico programma accademico. Non si tratta di frequentare lezioni, prendere appunti e superare esami a quiz. Il cuore degli studi di architettura al PoliMi è il laboratorio di progettazione – un atelier dove trascorri la maggior parte del tempo, lavorando a un progetto specifico di edificio o spazio sotto la supervisione di un professore-architetto e del suo team di assistenti.
Un semestre tipico di architettura al PoliMi si presenta così: hai un laboratorio di progettazione principale (12–15 ECTS) – è la tua materia più importante, che assorbe 20–30 ore settimanali, incluso il lavoro autonomo. Accanto ad esso, ci sono corsi di supporto: storia dell’architettura, tecnologia dei materiali, fisica tecnica, matematica, disegno tecnico e a mano libera. Ma è l’atelier a definire la tua esperienza – ed è lì che stringi le amicizie più forti, vivi le notti più intense prima delle revisioni e impari a pensare come un architetto.
Le revisioni di progetto sono i momenti in cui presenti l’avanzamento del lavoro al professore e ai colleghi del gruppo. Al PoliMi le revisioni sono una forma di critica aperta – il professore commenta pubblicamente il tuo progetto, indica i punti deboli e forti, suggerisce direzioni di sviluppo. Questo può essere stressante per chi è abituato a sistemi diversi, dove il feedback è più discreto. Al PoliMi nessuno offende – ma nessuno risparmia neanche. Imparerai ad accettare le critiche e ad argomentare le tue decisioni progettuali. Questa è una delle abilità più preziose che acquisirai durante gli studi.
La cultura del modellismo al PoliMi è unica. La tradizione architettonica italiana pone un’enorme enfasi sui modelli fisici – cartone, legno di balsa, gesso, cartone ondulato, e nelle fasi successive stampa 3D e taglio laser (l’università dispone di laboratori e un laboratorio di prototipazione con stampanti 3D e macchine CNC). Accanto al lavoro digitale con programmi come AutoCAD, Rhino e Revit, il PoliMi richiede la costruzione regolare di modelli fisici – e non modelli in miniatura, ma spesso in scala 1:50 o 1:20, che occupano un intero tavolo. Se ti piace lavorare con le mani, ti sentirai qui come in paradiso.
Il campus Leonardo nel quartiere Città Studi è il cuore storico dell’università – edifici degli anni ‘20 del XX secolo, pieni di carattere, con soffitti alti e grandi finestre ideali per disegnare. L’architettura è letteralmente ovunque – ci cammini sopra, ci studi dentro, la analizzi mentre vai a pranzo. Il campus Bovisa, a nord di Milano, è invece un centro moderno con laboratori tecnologici e spazi per il lavoro di gruppo. Tra di essi – l’intera città di Milano come la tua migliore aula.
Costi di studio e di vita a Milano
Uno dei maggiori vantaggi di studiare architettura al PoliMi è che, essendo un’università pubblica, applica un sistema di tasse universitarie basato sul reddito familiare. Non paghi un importo fisso – le tue tasse sono calcolate in base all’indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che tiene conto del reddito e del patrimonio della tua famiglia in base agli standard italiani. In pratica, per le famiglie con redditi tipici, le tasse vanno da 900 a 3.900 EUR all’anno – e il limite massimo si applica alle fasce di reddito più alte. Le tasse medie al PoliMi sono di circa 3.300 EUR all’anno.
Confronta questo con i costi di architettura nelle università britanniche: Bartlett (UCL) – oltre 28.000 GBP/anno, Manchester School of Architecture – 9.250 GBP/anno per gli studenti “home” (e oltre 28.000 GBP per gli studenti UE post-Brexit), Edimburgo – tariffe simili. Anche rispetto a ETH Zurich (730 CHF/semestre di tasse, ma i costi di vita a Zurigo sono 2.000+ CHF al mese) il PoliMi risulta significativamente più economico nel calcolo finale.
I costi di vita a Milano sono reali, ma gestibili. Milano è la seconda città più cara d’Italia (dopo la Venezia turistica), ma comunque significativamente più economica di Londra, Zurigo o Copenaghen. La spesa maggiore è l’alloggio: una stanza singola in un appartamento condiviso nelle zone studentesche (Città Studi, Lambrate, Bovisa) costa 400–600 EUR al mese. Le residenze universitarie – se riesci a ottenere un posto – costano 480–550 EUR/mese con le utenze. Cibo: se cucini a casa e utilizzi le mense universitarie (un pasto a 5–7 EUR), bastano 250–350 EUR/mese. Trasporti: un abbonamento mensile ATM per studenti costa solo 22 EUR – metro, tram e autobus in tutta Milano. Telefono: 10–15 EUR (gli operatori italiani sono economici). Svago e spese personali: 100–200 EUR.
Costo annuale degli studi di architettura – PoliMi vs alternative
Tasse universitarie + costi di vita (anno accademico 2025/2026, studenti UE)
Fonte: siti ufficiali delle università 2025/2026. Costi di vita – stime medie. 1 CHF ≈ 1,05 EUR, 1 GBP ≈ 1,17 EUR (febbraio 2026).
Il costo annuale totale degli studi al PoliMi (tasse + vita) è realisticamente di 12.500–15.000 EUR – a seconda del livello delle tasse e dello stile di vita. Per tre anni di laurea triennale, questo si traduce in 37.500–45.000 EUR. Per confronto, una laurea triennale in architettura al Bartlett (UCL) costa oltre 140.000 EUR. Con una posizione quasi identica nelle classifiche globali, il PoliMi è tre volte più economico.
Borse di studio e supporto finanziario
Il sistema di borse di studio italiano funziona in modo diverso da quello britannico o americano – non c’è una grande borsa di studio unica, ma esistono diversi meccanismi che possono ridurre significativamente i costi.
DSU (Diritto allo Studio Universitario) – borsa di studio regionale della Lombardia, assegnata in base al reddito familiare (indicatore ISEE). Se la tua famiglia ha un reddito tipico, hai buone possibilità di ricevere la borsa DSU, che include: esonero totale dalle tasse universitarie, un contributo in denaro per coprire parzialmente i costi di vita (diverse migliaia di EUR all’anno), e talvolta anche un posto in residenza universitaria e pasti gratuiti nelle mense. La domanda va presentata parallelamente al processo di ammissione – non aspettare, i documenti sul reddito devono essere preparati in anticipo.
Borsa di studio Excellence – un prestigioso riconoscimento per i migliori candidati internazionali, assegnato in base ai risultati accademici. Copre le tasse universitarie complete e spesso fornisce fondi aggiuntivi per il mantenimento. La concorrenza è alta, ma i candidati con forti risultati hanno buone possibilità – il PoliMi cerca attivamente talenti in Europa.
Esoneri parziali dalle tasse – anche senza una borsa di studio completa, molti studenti pagano tasse ridotte grazie al sistema ISEE. La chiave: presenta i documenti sul reddito in tempo e correttamente – gli errori formali sono la causa più comune della perdita delle agevolazioni.
Borse di studio esterne: programmi come Erasmus+ (il PoliMi ha accordi con oltre 300 università) e altre fondazioni di borse di studio locali.
Siamo realisti: la maggior parte degli studenti al PoliMi finanzia gli studi con una combinazione di tasse ridotte (DSU o ISEE) + supporto dei genitori + lavoro part-time. Milano offre molte opportunità di lavoro studentesco – dal tutoraggio e traduzioni al lavoro in caffè e negozi. Le tariffe sono inferiori rispetto alla Scandinavia (8–10 EUR/ora), ma anche i costi di vita.
PoliMi vs ETH Zurich vs TU Delft
Tre scuole di architettura di punta in Europa continentale – differenze chiave
| Criterio | PoliMi Milano | ETH Zurich | TU Delft |
|---|---|---|---|
| QS Architecture 2025 | #7 al mondo | #4 al mondo | #3 al mondo |
| Lingua di studio (Laurea triennale) | Inglese o italiano | Tedesco (Laurea triennale) / Inglese (Laurea magistrale) | Olandese (Laurea triennale) / Inglese (Laurea magistrale) |
| Tasse universitarie (UE, annuali) | 900–3 900 EUR | ~1 460 CHF (~1 530 EUR) | ~2 530 EUR |
| Costi di vita (mensili) | 800–1 200 EUR | 1 800–2 200 CHF (~1 900–2 300 EUR) | 900–1 200 EUR |
| Laurea triennale interamente in inglese | Sì (Architectural Design) | No (Laurea triennale in tedesco) | No (Laurea triennale in olandese) |
| Premi Pritzker | 2 (Piano, Rossi) | 2 (Herzog & de Meuron – dottorati honoris causa) | 1 (Rem Koolhaas – visiting professor) |
| Carattere del programma | Creatività + tecnica, forte tradizione italiana | Scientifico, di ricerca, precisione svizzera | Pratico, innovativo, sviluppo sostenibile |
| Atmosfera della città | Moda, design, dolce vita, aperitivo | Tranquilla, costosa, alpina, precisa | Ciclabile, studentesca, vicino a Rotterdam/L'Aia |
| Abilitazione professionale UE | Sì (Laurea triennale+Magistrale + Esame di Stato) | Sì (Laurea magistrale + tirocinio) | Sì (Laurea magistrale + tirocinio) |
| Opportunità nel mercato del lavoro | Forte in Italia, buona in UE | Eccellente in DACH, forte a livello globale | Forte nel Benelux, buona a livello globale |
Fonte: QS Rankings 2025, siti ufficiali delle università, dati per l'anno 2025/2026
PoliMi vs ETH Zurich: ETH è più in alto nelle classifiche e ha un profilo di ricerca più forte, ma la laurea triennale è condotta in tedesco – devi conoscere la lingua a livello C1 o superare un esame di ammissione. I costi di vita a Zurigo sono quasi il doppio rispetto a Milano. ETH è una scelta migliore se conosci il tedesco e punti a una carriera in Svizzera o Germania. Il PoliMi vince con la laurea triennale in inglese e la cultura progettuale italiana.
PoliMi vs TU Delft: Delft è molto forte nell’architettura sostenibile e nella progettazione digitale, ma la laurea triennale è in olandese. Per uno studente senza conoscenza dell’olandese, il PoliMi è l’unica opzione con una laurea triennale in inglese nella top 10 mondiale. I costi di vita a Delft e Milano sono comparabili. Maggiori informazioni sulle università olandesi nella nostra guida agli studi in Olanda.
Vita studentesca a Milano – architettura ad ogni angolo
Milano non è Firenze – non è un museo a cielo aperto dove ogni edificio è un capolavoro rinascimentale. Milano è qualcosa di molto più interessante per uno studente di architettura: è un laboratorio vivente in cui i secoli coesistono, si scontrano e dialogano. In Piazza del Duomo, la cattedrale gotica – la terza più grande del mondo, costruita in cinque secoli – si erge di fronte alla Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei centri commerciali più antichi del mondo, con un tetto in ferro e vetro che nel 1867 era una meraviglia tecnologica. Cinque minuti a piedi più avanti – Torre Velasca, un grattacielo brutalista degli anni ‘50, uno degli edifici più controversi nella storia dell’architettura italiana. E all’orizzonte – le torri di vetro di Porta Nuova e CityLife, progettate da star dell’architettura del XXI secolo.
Come studente di architettura del PoliMi, camminerai accanto a questi edifici ogni giorno. Li disegnerai nel tuo quaderno durante le lezioni di disegno a mano libera. Analizzerai la loro costruzione nella tecnologia delle costruzioni. Ne discuterai durante l’aperitivo in un bar sui Navigli. Questa non è un’educazione astratta – Milano è il tuo libro di testo.
Il quartiere Città Studi, dove si trova il campus Leonardo, è il cuore della vita studentesca. Caffè pieni di laptop e disegni sparsi, bar che offrono aperitivi a 8–10 EUR (con stuzzichini che sostituiscono la cena), parchi dove gli studenti costruiscono modelli sull’erba. I Navigli – il quartiere con i canali progettati da Leonardo da Vinci – è il principale luogo della vita notturna. Ogni sera le barche sui canali si trasformano in bar, e le strade si riempiono di musica e conversazioni. Brera – il quartiere artistico con gallerie, boutique e la Pinacoteca di Brera, uno dei musei più importanti d’Italia.
All’università operano molte organizzazioni studentesche importanti per i futuri architetti: PoliMi Formula Student Team (se ti interessa l’ingegneria), ma anche Politecnico per il Territorio (volontariato architettonico nelle comunità locali), studi di progettazione studenteschi e circoli scientifici che si occupano di architettura parametrica, stampa 3D nell’edilizia o conservazione dei beni culturali. ESN Politecnico Milano aiuta gli studenti internazionali nell’integrazione – organizza viaggi a Venezia, Firenze, sui laghi di Como e Garda. La comunità internazionale a Milano è relativamente grande – vale la pena unirsi ai gruppi sui social media prima di partire.
La cultura dell’aperitivo italiana è qualcosa che ti piacerà rapidamente. Ogni giorno tra le 18:00 e le 21:00 ordini un drink (uno spritz a 6–8 EUR, un negroni a 8–10 EUR) e ricevi stuzzichini gratuiti – focaccia, olive, bruschette, piccole pizze. In molti bar l’aperitivo è così abbondante da sostituire la cena. Non è solo cibo e bevande – è un rituale sociale durante il quale stringi contatti, discuti progetti e pianifichi i weekendi.
Dove vanno a lavorare i laureati in architettura del PoliMi?
Principali settori di impiego e datori di lavoro chiave
Fonte: PoliMi Career Service, AlmaLaurea 2024. Dati indicativi basati su sondaggi tra i laureati.
Prospettive di carriera – cosa dopo architettura al PoliMi?
Un diploma in architettura del Politecnico di Milano apre porte che per i laureati di molte altre università rimangono chiuse. Secondo i dati AlmaLaurea, il 97% dei laureati magistrali del PoliMi trova lavoro entro un anno dal completamento degli studi, e il 93% lavora in una professione coerente con il corso di studi. Questi numeri sono superiori a quelli della maggior parte delle università europee – e si riferiscono a tutti i laureati, non solo agli ingegneri.
L’architettura ha però le sue specificità. Dopo una laurea triennale (Laurea), la maggior parte degli studenti prosegue con una laurea magistrale (2 anni) – questo è lo standard del settore e un requisito per ottenere la piena abilitazione professionale di architetto. In Italia, dopo aver completato la laurea magistrale, si sostiene l’Esame di Stato – un esame statale che abilita all’esercizio della professione di architetto. Il diploma del PoliMi + l’Esame di Stato ti conferiscono un’abilitazione riconosciuta in tutta l’Unione Europea – puoi esercitare in Italia e in qualsiasi altro paese dell’UE.
I laureati in architettura del PoliMi finiscono nei migliori studi del mondo. Il Renzo Piano Building Workshop (Genova/Parigi) recluta regolarmente dal PoliMi – è un percorso naturale per i migliori studenti. Stefano Boeri Architetti (creatore del Bosco Verticale) ha sede a Milano e stretti legami con l’università. A livello internazionale, i laureati del PoliMi lavorano presso Foster + Partners (Londra), OMA (Rotterdam), BIG (Copenaghen), Zaha Hadid Architects (Londra) e decine di altri studi di punta.
La tradizione architettonica italiana favorisce anche l’apertura di uno studio proprio – molti laureati del PoliMi aprono i propri studi di progettazione dopo alcuni anni di esperienza in grandi studi. Milano, come capitale del design e della moda, offre un ecosistema creativo unico – gli architetti collaborano qui con designer, artisti e l’industria della moda in un modo che sarebbe impossibile nella maggior parte delle città europee.
L’università supporta attivamente l’ingresso nel mercato del lavoro. Il PoliMi Career Service organizza fiere del lavoro (il Career Day attira oltre 200 aziende), workshop per CV e preparazione per le revisioni del portfolio. PoliHub – l’incubatore del PoliMi – supporta le startup studentesche, comprese quelle del settore architettonico (PropTech, Construction Tech). Il diploma del PoliMi è riconosciuto a livello globale, ma particolarmente forte in Italia, Europa meridionale e Medio Oriente – regioni dove la tradizione architettonica italiana gode del massimo rispetto.
Se prevedi di prepararti agli esami prima di candidarti al PoliMi, controlla prepclass.io per esercitarti con TOEFL e IELTS con feedback AI, e okiro.io per la preparazione al SAT – un punteggio SAT di 1240+ ti permette di saltare il Test ARCHED nella prima fase di ammissione.
Riepilogo – per chi è l’architettura al PoliMi?
Il Politecnico di Milano è un’università che unisce qualcosa di apparentemente impossibile nell’educazione architettonica europea: una posizione nella top 10 mondiale con tasse universitarie che partono da 900 EUR all’anno e una laurea triennale in inglese. Aggiungi a questo Milano – una città che è un museo vivente di architettura dal gotico al decostruttivismo – due vincitori del Pritzker Prize tra gli ex studenti, 160 anni di tradizione tecnica e un tasso di occupazione dei laureati del 97%. Per lo studente che sogna l’architettura, è una delle migliori opzioni in Europa.
Il PoliMi non è per tutti. Se cerchi esclusivamente il prestigio anglosassone nel CV – Bartlett (UCL) o AA School a Londra saranno più riconoscibili nelle aziende britanniche (anche se a un prezzo cinque volte superiore). Se sogni la precisione di ricerca svizzera – ETH Zurich è una scelta migliore (ma richiede la conoscenza del tedesco per la laurea triennale). Se, tuttavia, cerchi il miglior rapporto qualità-prezzo al mondo in architettura, un programma in inglese nella top 10, la cultura progettuale italiana, una città che è un paradiso architettonico e prospettive di carriera nei migliori studi d’Europa – il PoliMi è il tuo posto.
Prossimi passi
- Verifica i requisiti su polimi.it – visita la pagina del programma Architectural Design e familiarizza con le scadenze delle sessioni del Test ARCHED.
- Sostieni IELTS (6.0) o TOEFL (78) – preparati con prepclass.io, che offre test pratici completi con feedback AI. Confronto degli esami nella nostra guida TOEFL vs IELTS.
- Preparati al Test ARCHED – scarica il syllabus da polimi.it, esercitati in matematica (geometria, trigonometria), disegno tecnico (piante, sezioni) e storia dell’architettura.
- Considera il SAT come alternativa – un punteggio di 1240+ ti permette di saltare il Test ARCHED nella fase Early Birds. Esercitati su okiro.io.
- Traduci i documenti con traduzione giurata in inglese o italiano (diploma di maturità + certificato degli esami).
- Presenta la domanda DSU per la borsa di studio sociale – non aspettare, le scadenze possono essere anticipate.
- Cerca un alloggio immediatamente dopo l’accettazione – Città Studi e Bovisa sono i migliori quartieri per gli studenti di architettura.
Consulta anche le nostre altre guide: studi in Italia con SAT, ETH Zurich, EPFL, UCL, TU Munich e la nostra guida alla conversione del diploma di maturità. In bocca al lupo – Milano ti aspetta!