Immagina questa scena: accedi al tuo account College Board, clicchi su «View Scores» e sullo schermo compare un numero — diciamo 1320. Il cuore accelera, ma subito arriva la domanda: è un buon punteggio? La risposta che frustra ogni maturando suona così: «dipende». 1320 è un punteggio che apre le porte a centinaia di solide università negli USA e in Europa, ma non basta per Harvard. 1520 ti colloca nel top 1% dei candidati al mondo, ma all’MIT la mediana degli ammessi è ancora più alta. E 1100? È un risultato sopra la media globale, che può bastare perfettamente se punti a un’università di ricerca olandese o a una business school scandinava.
La verità è questa: non esiste un unico «buon punteggio SAT». Esiste un punteggio buono per te — tenendo conto delle università a cui ti candidi, del tuo profilo, dei tuoi altri risultati e della tua strategia di ammissione. In questa guida scomponiamo il tema nei suoi elementi fondamentali: cosa dicono i percentili, quali punteggi si aspettano i singoli atenei (dalla Ivy League alle business school europee), come si posizionano gli studenti italiani rispetto al panorama globale e, soprattutto, come alzare il tuo punteggio se non sei ancora dove vuoi arrivare. Tutto basato sui dati del College Board dell’anno accademico 2024/2025, non su ipotesi.
Se stai appena iniziando il tuo percorso con il SAT, parti dalla nostra guida completa all’esame SAT 2026, dove descriviamo la struttura del test, il formato adattivo e un piano di preparazione da zero.
Il punteggio SAT in numeri — anno 2024/2025
negli USA (classe 2024)
(800 R&W + 800 Math)
(meglio del 75% dei candidati)
(top 5% dei candidati)
(top 1% dei candidati)
classe diplomata 2024
Fonte: College Board, SAT Suite Annual Report 2024
Cosa significa «buon punteggio SAT»? La definizione dipende dal contesto
Prima di immergerci in tabelle e percentili, mettiamo un punto fermo: un buon punteggio SAT è quello competitivo nelle università della tua lista. Non c’è una soglia assoluta oltre la quale il punteggio diventa magicamente «buono». C’è invece il contesto, e questo contesto cambia tutto.
Lo studente che punta alla University of Texas at Austin (25° percentile degli ammessi: 1230, 75° percentile: 1500) ha bisogno di un punteggio del tutto diverso da chi si candida a Princeton (25° percentile: 1510, 75° percentile: 1570). E chi vuole studiare alla Bocconi a Milano deve superare la soglia rigida di 1280 per International Economics and Management (non è una «raccomandazione», ma un vero e proprio cut-off).
Nel modo più semplice possiamo dividere i punteggi SAT in cinque categorie:
- 1530–1600 (99° percentile e oltre) — l’élite. Punteggio competitivo per Harvard, MIT, Stanford, Princeton. Ma anche qui il SAT è solo un elemento: essay, GPA, attività extracurricolari e referenze devono essere allo stesso livello.
- 1400–1520 (95°–98° percentile) — il punteggio che apre le porte alla top 20 americana, alla Bocconi, all’ETH di Zurigo, a Sciences Po. È un obiettivo realistico per un maturando italiano ambizioso.
- 1200–1390 (75°–94° percentile) — un punteggio solido. Competitivo in centinaia di buone università negli USA (University of Wisconsin, Purdue, Penn State) e nella maggior parte degli atenei europei che accettano il SAT.
- 1000–1190 (50°–74° percentile) — sopra la media, ma insufficiente per le università selettive. Un buon punto di partenza per continuare a lavorare.
- Sotto 1000 (sotto il 50° percentile) — sotto la media nazionale. Vale la pena considerare di ripetere l’esame dopo una preparazione seria.
È una semplificazione, ma dà un quadro d’insieme. Ora entriamo nei dettagli.
Percentili SAT: cosa dicono davvero del tuo punteggio
I percentili sono il modo migliore per capire dove ti colloca il tuo punteggio tra tutti i candidati. Un risultato di 1200 suona astratto, ma l’informazione che è migliore del 74% dei candidati dice già qualcosa di concreto. Il College Board pubblica i percentili ogni anno sulla base dei risultati della classe diplomata. Ecco la tabella aggiornata:
Percentili SAT — tabella completa
Sulla base dei risultati della classe diplomata 2024 negli USA (1 914 516 candidati)
| Punteggio SAT | Percentile | Significato | Livello di competitività |
|---|---|---|---|
| 1550–1600 | 99+% | Meglio del 99% dei candidati | Ivy League |
| 1500–1540 | 98–99% | Top 1–2% dei candidati | Top 10 USA |
| 1400–1490 | 94–97% | Top 3–6% dei candidati | Top 20 USA / Bocconi |
| 1350–1390 | 90–93% | Top 7–10% dei candidati | Top 30 USA |
| 1200–1340 | 74–89% | Meglio di circa 3/4 dei candidati | Solide università USA/Europa |
| 1050–1190 | 50–73% | Sopra la media | State universities |
| 900–1040 | 25–49% | Sotto la media | Da migliorare |
| Sotto 900 | <25% | Quartile inferiore | Ripeti l'esame |
Fonte: College Board, SAT Suite of Assessments Annual Report 2024
Da questa tabella emergono alcune osservazioni importanti. Primo, la differenza tra i percentili non è lineare. Il salto da 1000 a 1100 (100 punti) ti porta dal 42° al 60° percentile (un balzo di 18 punti percentuali). Ma il salto da 1400 a 1500 (sempre 100 punti) ti porta «soltanto» dal 94° al 98° percentile (un balzo di 4 punti percentuali). Più sali, più ogni punto successivo diventa difficile. Questo ha conseguenze enormi sulla strategia di preparazione: se hai 1050, investire 3 mesi in esercizi può farti salire di 150–200 punti. Se hai 1450, gli stessi 3 mesi possono darti 30–50 punti.
Secondo, i percentili riguardano i candidati negli USA. I candidati internazionali (compresi gli studenti italiani) hanno statistiche separate e di solito vanno meglio nella sezione Math e peggio in R&W. Per te non contano i percentili globali, ma i percentili degli ammessi nelle singole università della tua lista.
Punteggi SAT nelle singole università: la mappa reale del terreno
Questo è il cuore della guida. L’infografica qui sotto mostra i punteggi SAT (25° e 75° percentile degli studenti ammessi) negli atenei più scelti dai candidati italiani, dalla Ivy League alle business school europee.
Punteggi SAT nelle università più popolari
Range 25°–75° percentile degli studenti ammessi (dati 2024/2025)
Fonte: College Board, Common Data Set delle università 2024/2025, pagine di ammissione degli atenei
Ivy League e top 5: 1500+ è solo l’inizio
Siamo onesti: se punti a Harvard, MIT, Stanford, Princeton o Yale, il tuo punteggio SAT deve essere tra 1500 e 1580 (è la mediana degli ammessi). Ma un SAT nel top 1% è condizione necessaria, non sufficiente. Questi atenei respingono migliaia di candidati con punteggi 1550+, perché i loro essay erano generici, le attività extracurricolari poco distintive o le referenze nella media. D’altra parte, un candidato con 1480, una storia affascinante, un solido profilo di ricerca e una lettera di un docente del MIT ha possibilità reali.
Consiglio pratico: se il tuo SAT è sotto 1480, la Ivy League diventa statisticamente molto improbabile (anche se non impossibile: le eccezioni esistono). Se sei tra 1480 e 1520, le tue chance dipendono in gran parte dal resto della candidatura. Sopra 1530, il SAT non è più il fattore limitante.
A proposito di nomenclatura: la Ivy League (conferenza sportiva storica di 8 università della East Coast) non coincide con le università più prestigiose in assoluto. Il prestigio accademico è concentrato in HYPSM (Harvard-Yale-Princeton-Stanford-MIT): Stanford e MIT NON sono Ivy League, ma le rivaleggiano o le superano nel prestigio.
Top 6–30 USA: il terreno ideale per i maturandi italiani
Qui inizia il territorio in cui un maturando italiano ben preparato ha possibilità reali. Atenei come Duke (1490–1570), Cornell (1470–1550), Georgetown (1390–1530) o University of Michigan (1350–1530) hanno un range di punteggi più ampio e criteri di ammissione più variegati.
Un punteggio tra 1400 e 1500 ti colloca solidamente al centro del range degli ammessi a queste università. È un punteggio che dice alla commissione: «questo candidato ha le competenze accademiche». E poi sono i tuoi essay, le tue attività e il tuo profilo a decidere il resto.
Per un maturando italiano che punta alla top 20–30, un piano realistico e strategico è questo: SAT 1400+, una Maturità forte (90/100+ con voto alto nelle materie d’indirizzo), essay solidi e 2–3 attività extracurricolari significative. Della conversione del voto di Maturità nei sistemi esteri parliamo in una guida a parte.
Università europee: regole del gioco diverse
L’Europa è tutta un’altra storia. La maggior parte delle università europee non richiede il SAT, ma sempre più atenei lo accettano come elemento aggiuntivo della candidatura o come alternativa a requisiti mancanti. Le differenze chiave:
Bocconi (Milano) — l’unica grande università europea che tratta il SAT come elemento ufficiale di ammissione. Per il corso International Economics and Management (IEM) serve un minimo di 1280 di punteggio complessivo. Per corsi come Economics, Management and Computer Science è richiesto un minimo di 1350. Sono soglie rigide: senza superarle, la tua candidatura non viene esaminata. I dettagli nella nostra guida alla Bocconi.
Università olandesi — Maastricht, University of Amsterdam ed Erasmus Rotterdam accettano il SAT come integrazione al diploma. Un punteggio di 1100–1300 è di solito sufficiente. Maggiori informazioni sugli atenei olandesi che accettano il SAT nella nostra guida agli studi in Olanda.
Scandinavia — la Stockholm School of Economics (SSE) accetta il SAT e preferisce punteggi 1200+. La CBS di Copenaghen e altri atenei nordici riconoscono anch’essi il SAT.
Regno Unito — il SAT non è lo standard, ma alcune università (per esempio la University of St Andrews) lo accettano come documento aggiuntivo. A Oxbridge il SAT non sostituisce i requisiti del diploma.
Una panoramica completa nella nostra guida ai punteggi SAT per studiare in Europa.
Gli studenti italiani al SAT: come ce la caviamo rispetto al mondo?
Il profilo tipico dello studente italiano al SAT
Senza preparazione vs. dopo 3–4 mesi di esercizio
Fonte: dati College Council sulla base dei risultati degli studenti 2023–2025
Il sistema scolastico italiano ti dà un vantaggio reale nella sezione matematica del SAT, in particolare se vieni dal liceo scientifico. Algebra, geometria, trigonometria, funzioni quadratiche: tutto materiale che affronti al liceo, spesso a un livello superiore a quello richiesto dal SAT. Per questo gli studenti italiani, anche senza una preparazione specifica al SAT, ottengono di solito 650–750 in Math. Dopo qualche settimana di esercizio sul formato delle domande (soprattutto i «word problem» in inglese) e sulla calcolatrice Desmos, 750–800 è alla portata.
La sezione Reading & Writing è tutta un’altra storia. Qui la barriera linguistica colpisce in pieno. Il SAT richiede un inglese a livello C1+: non si tratta solo di capire il testo, ma di cogliere le sfumature grammaticali, comprendere con precisione il contesto delle parole e sintetizzare le informazioni rapidamente. Le Standard English Conventions (grammatica, punteggiatura, struttura delle frasi) sono l’area in cui gli studenti italiani perdono più punti, perché queste regole sono specifiche dell’inglese e non si possono «tradurre» dalla grammatica italiana.
La buona notizia: R&W è la sezione che risponde meglio all’allenamento. 3–4 mesi di esercizio quotidiano (30–60 minuti) sulla nostra app SAT portano tipicamente il punteggio da 450–550 a 620–700. È un balzo di 100–150 punti che, nel contesto del punteggio complessivo, fa una differenza enorme. La chiave è la costanza: l’esercizio quotidiano costruisce il pattern recognition che non puoi sviluppare studiando solo nel weekend.
Superscoring e Score Choice: come gestire i punteggi con intelligenza
Due politiche del College Board che devi conoscere, perché possono cambiare radicalmente la tua strategia:
Superscoring: il meglio del meglio
Il superscoring significa che l’università prende il tuo punteggio più alto in ciascuna sezione tra i diversi tentativi del SAT e li combina in un unico «super punteggio». Esempio: se a marzo hai ottenuto 720 in Math e 640 in R&W (totale 1360) e a maggio 690 in Math e 700 in R&W (totale 1390), il tuo superscore è 720 + 700 = 1420. Meglio di entrambi i totali presi singolarmente.
La maggior parte delle università selettive negli USA applica il superscoring (tutta la Ivy League, Stanford, MIT, Duke e decine di altre). Questo significa che vale la pena sostenere il SAT più di una volta, anche se migliori solo in una sezione. Statisticamente, tra il primo e il secondo tentativo il punteggio cresce di 40–60 punti. Tra il secondo e il terzo di 20–30 punti.
Score Choice: il controllo su ciò che vedono le università
Lo Score Choice è la politica del College Board che ti permette di scegliere quale tentativo inviare alle università. Se hai sostenuto il SAT tre volte, puoi inviare solo il risultato migliore. È importante, perché toglie la pressione dal primo tentativo (lo tratti come un «riscaldamento» senza conseguenze).
C’è però un’insidia: alcune università non rispettano lo Score Choice. Georgetown richiede tutti i punteggi. La CMU e alcune altre «consigliano» di inviarli tutti. Prima di inviare i punteggi, verifica la politica del singolo ateneo.
Strategia pratica: pianifica almeno 2 tentativi del SAT. Il primo in autunno del penultimo anno (ottobre/dicembre). Il secondo in primavera (marzo/maggio). Il terzo (se necessario) in estate/autunno prima della scadenza delle candidature. Tra un tentativo e l’altro, esercizio intensivo sulla nostra app SAT concentrato sulla sezione in cui hai reso meno.
Maturità e SAT: come si rapportano?
Esame di Maturità vs. esame SAT
Elaborazione: College Council, 2025
Gli studenti italiani spesso chiedono: «se ho 90/100 nella prova di matematica del liceo scientifico, quale punteggio SAT Math posso raggiungere?». Non c’è un convertitore diretto, ma l’esperienza ci dice che gli studenti con una solida preparazione matematica (livello liceo scientifico o equivalente) ottengono regolarmente 700–780 al SAT Math dopo qualche settimana di preparazione al formato del test. Il problema non sta nelle conoscenze matematiche, ma nella formulazione delle domande in inglese e nello stile specifico dei «word problem», a cui bisogna abituarsi.
D’altro canto, non esiste alcun «convertitore» automatico tra il voto di inglese del liceo e il punteggio R&W del SAT. La preparazione di inglese scolastica verifica abilità diverse da R&W. Puoi avere ottimi voti di inglese al liceo e ottenere 550 al SAT R&W, perché il SAT verifica l’analisi precisa del testo, la grammatica accademica e la sintesi rapida delle informazioni a un livello che il programma scolastico semplicemente non tocca.
Per questo SAT e Maturità si completano, non si escludono. La Maturità mostra alle università europee il tuo livello nel sistema italiano. Il SAT fornisce un benchmark comparabile a livello globale, che permette alle commissioni di confrontarti con candidati di 190 Paesi.
Come alzare il punteggio SAT: strategie concrete
Ormai sai quale punteggio è «buono» in relazione ai tuoi obiettivi. Ora la domanda è: come raggiungerlo? Ecco le strategie che funzionano (testate su centinaia di maturandi).
Strategia 1: Diagnostica prima di curare
Prima di lanciarti nel vortice degli esercizi, fai un test diagnostico completo sulla nostra app SAT o nell’app Bluebook (College Board). Non prepararti in modo particolare: l’obiettivo è il baseline. Annota: quanto in Math, quanto in R&W, quali aree sono più difficili (Information and Ideas? Standard English Conventions? Algebra? Advanced Math?). Così avrai una mappa: saprai dove investire il tempo.
Strategia 2: R&W — qui c’è il maggior potenziale di crescita
Per uno studente italiano con una matematica solida (650+), il ROI più alto si ha esercitando la sezione Reading & Writing. Ecco la suddivisione:
Standard English Conventions (circa 26% delle domande R&W) è la grammatica inglese: punteggiatura, struttura delle frasi, accordo soggetto-verbo. Le regole sono finite e prevedibili. 2–3 settimane di studio intensivo di queste regole possono dare un balzo di 40–60 punti in R&W. Sulla nostra app SAT trovi centinaia di domande di questo tipo con spiegazioni in italiano.
Craft and Structure (circa 28% delle domande R&W) riguarda la comprensione del contesto delle parole e l’analisi della struttura del testo. Costruisci un vocabolario accademico: leggi The Economist, The Atlantic, brani scientifici (anche 15 minuti al giorno fanno la differenza).
Information and Ideas (circa 26% delle domande R&W) è l’analisi di testi e dati. Esercitati a identificare rapidamente la tesi principale del testo: hai circa 70 secondi a domanda, quindi non puoi leggere due volte.
Expression of Ideas (circa 20% delle domande R&W) è la sintesi delle informazioni, le transition e l’organizzazione retorica del testo. Il tipo di domande più difficile, ma anche quello con la percentuale minore.
Strategia 3: Math — dal buono all’eccellente
Se hai 650–700 in Math e vuoi 750+, concentrati su due cose:
- Word problem — esercitati a tradurre le descrizioni testuali in inglese in equazioni. Non è un problema matematico, è un problema linguistico. Più ti eserciti, più velocemente «vedi» l’equazione nel testo.
- Calcolatrice Desmos — imparala prima dell’esame. Desmos sa risolvere sistemi di equazioni, disegnare grafici di funzioni, trovare punti di intersezione. Un uso sapiente di Desmos fa risparmiare tempo ed elimina errori di calcolo.
Strategia 4: Pianifica 2–3 tentativi
Non trattare il SAT come la Maturità (un solo tentativo, all or nothing). Pianifica:
- Tentativo 1 (ottobre/dicembre, penultimo anno) — esperienza con un esame vero, conoscenza del formato sotto pressione, identificazione dei punti deboli
- Tentativo 2 (marzo/maggio, penultimo anno) — l’obiettivo è il tuo target score, dopo 3–4 mesi di esercizio mirato
- Tentativo 3 (agosto/ottobre, ultimo anno) — l’ultima possibilità prima delle scadenze delle candidature (novembre–gennaio)
Grazie al superscoring, ogni tentativo è un’occasione per migliorare il punteggio di una sezione, anche se un’altra non è andata alla perfezione.
Strategia 5: Esercitati nel formato d’esame
Risolvere domande casuali non è la stessa cosa di un test completo sotto pressione di tempo. Una volta a settimana fai un test di prova completo in condizioni d’esame: cronometro, niente pause (oltre a quella ufficiale di 10 minuti), nessun telefono. Analizza gli errori dopo ogni test: non solo «cosa è andato male», ma «perché» e «come evitarlo la prossima volta».
Se ti serve la preparazione alle certificazioni linguistiche (TOEFL/IELTS), che possono essere richieste insieme al SAT, dai un’occhiata alla nostra app TOEFL con i corsi di preparazione a TOEFL e IELTS.
Strategia di invio dei punteggi: quando, dove e come
L’invio dei punteggi SAT è un tema strategico a sé, che molti studenti sottovalutano. Ecco cosa devi sapere:
4 invii gratuiti — entro 9 giorni dall’esame puoi inviare gratuitamente i punteggi a 4 università. Attenzione però: li invii prima di vedere il risultato (i punteggi sono disponibili circa 2 settimane dopo il test). È un rischio: se il test non è andato bene, l’università riceverà comunque il punteggio. Usa gli invii gratuiti solo se sei sicuro del risultato (per esempio al secondo o terzo tentativo, quando già conosci il tuo livello).
Invii a pagamento — 14 dollari per ogni università. Costoso, ma vale la pena, perché ti permettono di scegliere quale tentativo inviare (Score Choice).
Quando inviare? La strategia migliore è:
- Al primo tentativo non usare gli invii gratuiti (a meno che tu non sia molto sicuro di te)
- Al secondo/terzo tentativo invia alle università per cui sai che il punteggio è competitivo
- Dopo aver visto i risultati, paga l’invio alle università in cui il tuo punteggio rientra nel 50° percentile degli ammessi o più in alto
Punteggio SAT e ammissione olistica: il contesto che la tabella dei percentili non dà
Una delle cose più importanti da capire: il SAT non è la Maturità. Alla Maturità il voto decide (in sostanza) tutto. Nel sistema americano il SAT è uno dei tanti elementi della candidatura, e il suo peso dipende dall’ateneo.
Nelle università più selettive (Ivy League, Stanford, MIT) il punteggio SAT è condizione necessaria ma non sufficiente. Migliaia di candidati con punteggi 1550+ vengono respinti ogni anno, perché i loro essay erano generici, le attività poco distintive o le referenze nella media. D’altra parte, un candidato con 1480, una storia affascinante, un solido profilo di ricerca e una lettera di un docente del MIT ha possibilità reali.
Nelle università meno selettive (top 30–100 USA) il peso del SAT è proporzionalmente maggiore. Qui un punteggio 1350+ può essere il fattore decisivo, perché il resto della candidatura viene analizzato in modo meno dettagliato.
Nelle università europee il SAT ha di solito un ruolo di soglia: se superi il minimo richiesto (per esempio 1280 alla Bocconi), il punteggio smette di contare e a decidere è il resto della candidatura. È una logica diversa da quella USA, dove un SAT più alto dà sempre un vantaggio statistico.
Conclusione: non abbassare l’asticella e punta al punteggio più alto possibile, ma non sacrificare tutto il resto sull’altare del SAT. Il tuo tempo è limitato: se hai 1450 e potresti dedicare 200 ore a spremere un 1500, chiediti se quelle 200 ore non sarebbero meglio investite in essay forti, un progetto di ricerca o un’attività extracurricolare significativa. L’equilibrio è la chiave.
Strategia: a quale punteggio SAT puntare in base all'università?
Elaborazione: College Council, sulla base dei Common Data Set 2024/2025
Domande frequenti sui punteggi SAT
In sintesi: il tuo punteggio SAT è uno strumento, non una sentenza
Il punteggio SAT è un numero che apre le porte, ma sei tu ad attraversarle. Non esiste una soglia magica oltre la quale «va tutto bene» (esiste solo il contesto: le tue università, le tue ambizioni, il tuo profilo). Uno studente con 1250 che si candida alla Maastricht University è in una posizione altrettanto buona di uno studente con 1500 che si candida a Cornell. La chiave è la strategia: sapere dove punti, quale punteggio è lì competitivo e come raggiungerlo.
Gli studenti italiani hanno un vantaggio reale al SAT grazie a una solida base matematica. La sezione R&W richiede lavoro, ma è un lavoro che ripaga. 3–4 mesi di esercizio sistematico sulla nostra app SAT possono alzare il tuo punteggio complessivo di 150–250 punti. E grazie al superscoring e ai tentativi multipli, hai più di una possibilità di raggiungere il tuo obiettivo.
Prossimi passi
- Fai un test diagnostico — svolgi un test di prova completo sulla nostra app SAT per conoscere il tuo baseline
- Stabilisci un punteggio obiettivo sulla base delle università della tua lista (verifica i requisiti SAT per studiare in Europa)
- Esercitati con costanza — 30–60 minuti al giorno, concentrandoti sui punti deboli (per la maggior parte degli italiani: R&W)
- Pianifica 2–3 tentativi — il primo in autunno del penultimo anno, il secondo in primavera, il terzo (se necessario) in estate/autunno dell’ultimo anno
- Verifica i requisiti linguistici — molte università richiedono TOEFL/IELTS insieme al SAT. Preparati sulla nostra app TOEFL a TOEFL o IELTS
- Leggi la nostra guida completa al SAT 2026 — struttura del test, formato adattivo, sezioni, strategie di risoluzione
In bocca al lupo e ricorda che il SAT è un esame che si può padroneggiare. Non è una questione di talento, è una questione di lavoro sistematico. E tu hai già un punto di forza che molti candidati non hanno: una solida preparazione matematica del liceo italiano. Ora basta aggiungere R&W.
Guide SAT correlate
Dai un’occhiata agli altri articoli della nostra serie sul SAT, per pianificare l’intero percorso di preparazione:
- Esame SAT — guida completa 2026
- Piano di studio per il SAT — strategia 3/6/12 mesi
- Preparazione al SAT — corso vs lezioni private vs studio autonomo
- Iscrizione al SAT — passo dopo passo
- Date SAT 2026/2027 — calendario, costi, centri
- SAT vs ACT — quale scegliere?
- SAT conviene? Guida per studenti e genitori
- Studiare in Italia con il SAT — Bocconi, Polimi, Sapienza
- Studiare in Olanda con il SAT — atenei che lo accettano
- Studiare in Spagna con il SAT — IE, ESADE
- Studiare nel Regno Unito con il SAT — guida completa
Fonti
- College Board — SAT Suite of Assessments Annual Report 2024
- College Board — Total Group SAT Suite of Assessments Annual Report 2024
- Common Data Set delle università 2023/2024 e 2024/2025
- Pagine ufficiali di ammissione degli atenei (Harvard, MIT, Stanford, Princeton, Yale, Duke, Cornell, Georgetown, University of Michigan, Bocconi, IE University, Maastricht University, Stockholm School of Economics)