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Studiare alla University of Tokyo (Todai) 2026

Studiare in Asia

Come entrare a Todai dall'Italia? La top università del Giappone, QS #28, EJU + JLPT N1 per i programmi in giapponese, PEAK in inglese, borsa di studio MEXT.

Todai Yasuda Auditorium campus Hongo

Lead image: Wikimedia Commons

Ci si trova nella piazza davanti all’Auditorium Yasuda nel campus di Hongō - un edificio in mattoni del 1925 che ha attraversato il terremoto del Kantō, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e le proteste studentesche del 1968. Sulla sinistra, il viale di ginkgo conduce all’Akamon, la porta rossa del 1827 inserita nell’elenco dei Tesori Nazionali giapponesi. In lontananza, oltre i grigi edifici della Facoltà di Ingegneria, si intravedono i grattacieli di Bunkyō. Per questi corridoi hanno camminato Yasunari Kawabata, Leo Esaki, cinque premi Nobel in fisica e tredici Primi Ministri del Giappone. Benvenuti alla University of Tokyo - nota in tutta l’Asia come Todai (東大), la più antica e prestigiosa università del Giappone.

Todai è un paradosso che può sorprendere il candidato italiano. Da un lato: l’università più selettiva dell’Asia, 10 premi Nobel tra i laureati, QS #28 nel mondo, formatrice di quasi tutti i più alti funzionari statali giapponesi e dei vertici di Toyota, Sony, Hitachi. Dall’altro: una retta di JPY 535 800 all’anno - circa €3 300 - identica per giapponesi e stranieri, senza supplementi “international fee”. Una rarità in un mondo in cui Harvard costa 60 000 USD e Oxford 45 000 GBP. Il limite? La stragrande maggioranza dei programmi si svolge in giapponese e richiede JLPT N1 più il superamento dell’EJU (Examination for Japanese University Admission). Senza il giapponese, l’offerta di Todai è praticamente inaccessibile - eccetto due programmi di nicchia in inglese (PEAK e GSC), che accettano in totale meno di 50 studenti all’anno.

In questa guida percorreremo l’intero processo: dall’esame EJU alle porte d’accesso in inglese PEAK e Global Science Course, dalla borsa di studio MEXT del governo giapponese ai costi della vita a Tokyo, fino a una valutazione onesta se il diploma di Todai apra davvero le porte in Italia e in Europa. Confronteremo Todai con l’università gemella Kyoto University, illustreremo come funziona la cultura accademica in Giappone - profondamente diversa da quella americana - e risponderemo alla domanda se, per lo studente italiano, Todai sia un’opzione concreta o solo un sogno esotico. Per una prospettiva più ampia sulle università asiatiche, puoi partire dalla nostra guida allo studio in Asia.

University of Tokyo in numeri (2026)
1877
Anno di fondazione
#28
QS World Ranking 2025
28 000
Studenti
14%
Internazionali
10
Premi Nobel
¥535k
Retta annuale
~34%
Tasso di accettazione
~30
Posti PEAK annuali

Perché Todai è diversa da tutto ciò che conosci in Europa e negli USA

La University of Tokyo fu fondata nel 1877 dal governo Meiji come primo ateneo moderno del Giappone - e da quasi 150 anni rimane l’istituzione accademica più importante del paese. Il suo campus principale, Hongō, situato nel cuore di Tokyo nel quartiere di Bunkyō, si estende su 56 ettari a 10 minuti di metropolitana da Akihabara. Il secondo campus, Komaba nel quartiere di Meguro, è dove tutti gli studenti di triennale del sistema giapponese trascorrono i primi due anni di studi generali - ed è qui che ha sede il programma PEAK in lingua inglese. Il terzo campus, Kashiwa nella prefettura di Chiba, è un centro di ricerca specializzato in ambito STEM.

Todai è un’università pubblica, finanziata dal bilancio statale, il che spiega le rette molto contenute - identiche per cittadini giapponesi e stranieri. Gli studenti si dividono quasi equamente tra triennale (circa 14 000) e magistrale/dottorato (circa 14 000). Gli internazionali rappresentano circa il 14% - una quota modesta per un’università di questo calibro (il MIT supera il 30%, l’ETH di Zurigo il 40%, Imperial College il 55%), il che riflette semplicemente la barriera linguistica. Tra gli internazionali dominano cinesi, coreani e taiwanesi; gli europei sono relativamente pochi, e gli italiani presenti in un dato momento si contano solitamente a qualche decina, distribuiti tra tutti i livelli di studio.

La reputazione di Todai in Giappone è paragonabile a quella di Oxford nel Regno Unito o dell’ENA in Francia ai suoi tempi: quasi ogni Primo Ministro, ministro, presidente di Sony o Toyota ha un diploma di Todai. Takaaki Kajita (Nobel per la fisica 2015) ha conseguito qui il dottorato; Yasunari Kawabata (Nobel per la letteratura 1968) vi ha studiato letteratura; Eisaku Satō (Nobel per la pace 1974, Primo Ministro 1964-1972) vi ha studiato giurisprudenza. Tra i dieci laureati del Nobel legati a Todai prevalgono i fisici - non è un caso, perché fisica e ingegneria sono i settori più forti dell’ateneo e assorbono la maggior parte del budget di ricerca.

Per il candidato italiano, Todai rappresenta la scelta di un paradigma accademico completamente diverso da quello anglosassone: meno discussioni seminariali, più lezioni frontali formali; una gerarchia più marcata tra studenti e professori (la relazione sempai-kōhai, senior-junior); una cultura del gaman - la perseveranza, il saper sopportare le difficoltà - che dalla prima settimana permea persino le ore di educazione fisica. Non è un’università che tenta di convincerti che sei speciale: è un’università che si aspetta che tu lo dimostri a lei.

Candidatura dall’Italia: due percorsi completamente diversi

La candidatura a Todai è radicalmente diversa a seconda che si scelga un programma in giapponese (il 97% dell’offerta) o uno in inglese (PEAK o GSC, il 3% dell’offerta). Nella pratica si tratta di due università distinte sotto lo stesso logo, con commissioni selezionatrici diverse, scadenze diverse e requisiti diversi.

Percorso 1: programmi in giapponese - EJU + JLPT N1

Per la stragrande maggioranza dei corsi - medicina, giurisprudenza, economia, ingegneria nel percorso standard, scienze naturali, letteratura - occorre affrontare due esami altrettanto impegnativi di quelli di ammissione ad Harvard o Oxford, con in più la richiesta della piena padronanza linguistica:

EJU (Examination for Japanese University Admission for International Students) - è l’equivalente giapponese del SAT per studenti stranieri, ma significativamente più difficile. L’esame si articola in quattro sezioni: giapponese (lettura + ascolto + saggio), matematica (due livelli: course 1 per le aree umanistiche, course 2 per il STEM), scienze (fisica/chimica/biologia, due a scelta) e cultura generale (storia giapponese, geografia, società). L’intero esame si sostiene in giapponese - inclusa la matematica, con terminologia come 極限 (limite) o 微分 (derivata). L’EJU si tiene due volte l’anno (giugno, novembre) in Giappone e in alcuni centri esteri autorizzati. La tassa di iscrizione è di circa JPY 10 000 per due materie.

JLPT N1 (Japanese Language Proficiency Test) - il più alto dei cinque livelli del test ufficiale di lingua giapponese, equivalente al C1/C2 del Quadro Europeo Comune di Riferimento. Vocabolario richiesto: circa 10 000 parole, circa 2 000 kanji, lettura fluente di giornali, letteratura e testi specialistici. Un italiano che parte da zero ha generalmente bisogno di 4-6 anni di studio intensivo (circa 3 000-4 000 ore) per superare il N1. Todai richiede un punteggio minimo di 100/180; i candidati competitivi puntano a 150 e oltre. Il JLPT è organizzato in diverse città italiane due volte l’anno.

Dopo aver superato entrambi gli esami, si presenta la candidatura alla facoltà specifica - ognuna ha una propria commissione e requisiti aggiuntivi (alcune richiedono un colloquio in giapponese, altre un saggio scritto). La scadenza è solitamente gennaio-febbraio per un inizio in aprile (l’anno accademico giapponese parte in aprile, non in settembre).

Percorso 2: PEAK e Global Science Course - in inglese

PEAK (Programs in English at Komaba) è il programma triennale di punta di Todai per studenti stranieri senza conoscenza del giapponese. Avviato nel 2012, accetta circa 30 studenti all’anno su due percorsi: International Program on Japan in East Asia (scienze umane, scienze sociali, politica regionale) e International Program on Environmental Sciences (scienze ambientali, ecologia, politica climatica). L’intero programma - 4 anni - si svolge in inglese nel campus di Komaba. Gli studenti PEAK conseguono lo stesso diploma del resto di Todai, ma per tutta la durata degli studi rimangono in una coorte anglofona separata (il che rappresenta al tempo stesso un vantaggio e un limite all’integrazione con gli studenti locali).

Global Science Course (GSC) è l’equivalente di PEAK per le scienze esatte, ma al livello del trasferimento al terzo anno. Se hai completato due anni di biologia, chimica o fisica presso un’università italiana (Sapienza, Università di Bologna, Politecnico di Milano, Università di Padova), puoi candidarti al GSC e completare la triennale al terzo e quarto anno in inglese nel campus di Hongō. Accetta circa 10-15 persone all’anno.

Requisiti per PEAK e GSC:

  • SAT o ACT (facoltativi ma consigliati per i candidati più forti; Todai accetta anche IB, A-levels, Abitur, baccalauréat francese e l’Esame di Stato/Maturità italiana)
  • TOEFL iBT 80+ o IELTS 6.5+ (minimo formale; nella realtà i candidati accettati ottengono 100+/7.5+)
  • Esame di Stato (Maturità) con voti elevati nelle materie pertinenti (matematica, fisica, biologia per il GSC; qualsiasi indirizzo per PEAK)
  • Due saggi di candidatura in inglese (domande su motivazione, conoscenza del Giappone, piani accademici)
  • Due lettere di raccomandazione di docenti
  • Colloquio tramite Zoom a gennaio-febbraio (per i candidati selezionati in shortlist)

Scadenze: dicembre (registrazione) - gennaio (documenti) - marzo (decisione) - settembre (inizio). Sì, PEAK inizia a settembre, non in aprile - espressamente per allinearsi al calendario accademico internazionale.

La selettività di PEAK è di fatto superiore al 34% ufficiale dell’ateneo: con 30 posti e diverse centinaia di candidature da tutto il mondo, il tasso di accettazione reale è del 5-8%. Questo è paragonabile a Dartmouth o Cornell. Gli italiani possono trarne vantaggio perché i candidati dall’Europa meridionale sono rari nella platea (dominano candidati da USA, Cina, Corea, India) - un saggio ben costruito sulla motivazione a studiare in Giappone, scritto dalla prospettiva di uno studente italiano, è un elemento di distinzione concreto.

Due percorsi a Todai - confronto

Percorso giapponese (97% dell'offerta)

  • Giurisprudenza, medicina, ingegneria, economia, letteratura
  • Requisiti: JLPT N1 + EJU
  • 4-6 anni di studio del giapponese
  • Inizio: aprile
  • Piena integrazione culturale
  • Tasso di accettazione: ~34% (dopo il filtro EJU)

PEAK / GSC (3% dell'offerta)

  • PEAK: Japan in East Asia, Environmental Sciences
  • GSC: biologia, chimica, fisica (trasferimento al 3° anno)
  • Requisiti: TOEFL 80+/IELTS 6.5+, SAT/ACT
  • Inizio: settembre
  • Senza giapponese (ma consigliato studiarlo durante il percorso)
  • Tasso di accettazione: ~5-8% (30 posti in PEAK)

La borsa MEXT - la chiave governativa per il Giappone

Il principale strumento di finanziamento per uno studente italiano è la borsa MEXT (Monbukagakusho, 文部科学省) - il programma del governo giapponese annunciato ogni anno dall’Ambasciata del Giappone a Roma. MEXT copre:

  • l’intera retta universitaria a Todai (o in qualsiasi università pubblica giapponese),
  • il volo di andata e ritorno Roma-Tokyo,
  • l’assicurazione sanitaria,
  • una borsa mensile di circa JPY 117 000 per la triennale (per il dottorato circa JPY 145 000),
  • un rimborso aggiuntivo per i corsi di lingua giapponese durante il primo anno.

In pratica, MEXT è una borsa di studio completa: lo studente italiano può partire per Tokyo e studiare senza alcuna spesa personale. L’Ambasciata del Giappone a Roma assegna ogni anno alcune borse in varie categorie:

  1. MEXT Undergraduate - per i neodiplomati, durata 5 anni (un anno di giapponese + 4 anni di studi),
  2. MEXT Research Student - per i laureati triennali o magistrali, porta al dottorato,
  3. MEXT Teacher Training / Japanese Studies - nicchie più ristrette.

La selezione avviene in Ambasciata: documenti (giugno), esame scritto in giapponese/inglese/matematica (luglio), colloquio (agosto). La decisione finale di MEXT viene presa a Tokyo in dicembre; la partenza avviene nel settembre o nell’aprile dell’anno successivo.

Borse alternative: JASSO (Japan Student Services Organization) - circa JPY 48 000 mensili per gli studenti che si autofinanziano, domanda presentata una volta arrivati in Giappone; Todai Fellowship - borsa interna dell’ateneo, copre parte della retta; borse MAE-MAECI - il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano gestisce programmi di mobilità internazionale che possono accompagnare destinazioni come il Giappone, a cui si aggiungono le borse regionali del DSU (Diritto allo Studio Universitario) erogate dalle singole regioni per la mobilità studentesca.

Costi degli studi e della vita a Tokyo: studio economico, città cara

La retta di Todai è una delle più basse tra le prime università al mondo: JPY 535 800 all’anno (€3 300) - identica per giapponesi e stranieri. A questo si aggiunge la tassa di iscrizione una tantum: JPY 282 000 (€1 750). Il primo anno costa in totale circa €5 050 di sole spese universitarie. A confronto: Harvard ~€57 000, Imperial College ~€34 000, Bocconi ~€16 000 nella fascia più alta. La differenza tra Todai e il resto dei “Top 30 mondiali” è semplicemente abissale.

Il problema non è la retta, ma Tokyo. La città è più economica di quanto la sua reputazione lasci intendere - meno cara di Londra o Zurigo, paragonabile a Parigi o Vienna - ma comunque onerosa rispetto a studiare in Italia. Spese di vita realistiche per uno studente:

  • Affitto di una stanza nel dormitorio Todai: JPY 15 000-35 000/mese (~€92-215). Posti limitati, si richiede insieme alla candidatura principale.
  • Affitto di un appartamento 1K (un locale con cucina) fuori dal dormitorio: JPY 70 000-110 000/mese (~€430-680).
  • Vitto: JPY 30 000-50 000/mese (~€185-310) - le mense di Todai sono molto più economiche dei ristoranti della città (pranzo JPY 400-600).
  • Trasporti: JPY 10 000/mese (~€62) - Suica/Pasmo, con sconti studenti.
  • Assicurazione sanitaria: JPY 2 000/mese (National Health Insurance obbligatoria; il paziente paga il 30% dei costi medici).
  • Svago, materiali didattici: JPY 15 000-25 000/mese.

In totale: JPY 100 000-150 000/mese (~€615-925). Su base annua - circa €7 400-11 100 solo per il soggiorno, a cui si aggiunge la retta. Questo è il paradosso di Todai: l’ateneo è economico, la città non lo è. Per confronto: mentre una laurea magistrale in fisica alla Sapienza di Roma costa poche centinaia di euro di tasse all’anno, il costo complessivo di vivere e studiare a Tokyo - anche con la retta più bassa del G20 accademico - rimane significativo. Senza la borsa MEXT, uno studente italiano deve preventivare un budget complessivo dell’ordine di €11 000-17 000 all’anno (tabella seguente), paragonabile a molte università private europee.

Budget annuale di uno studente Todai (2026)

VoceImporto JPYImporto EUR (~)
Retta535 800~3 300
Tassa di iscrizione (1x)282 000~1 750
Dormitorio Todai (opzione minima)240 000~1 480
Vitto480 000~2 960
Trasporti + assicurazione144 000~885
Altro (svago, libri)240 000~1 480
Totale anno 1 (con dormitorio)~1 920 000~11 830
Totale anno 1 (con affitto privato)~2 800 000~17 250

Il lavoro part-time è consentito con il visto “Student” fino a 28 ore settimanali (40 ore in estate), ma senza un buon livello di giapponese troverai principalmente lavori come l’insegnamento dell’inglese in scuole private (eikaiwa), il servizio nei locali del quartiere di Roppongi o nelle catene di fast food - retribuiti JPY 1 100-1 500/ora (~€7-9). È un’integrazione al reddito, non una fonte primaria di sostentamento.

Corsi e facoltà: dal Nobel in fisica alla letteratura giapponese

Todai è un ateneo generalista - non un politecnico specialistico come il Tokyo Institute of Technology né una scuola di business come Hitotsubashi. Offre la gamma completa di discipline, con una forte enfasi sulle scienze esatte e sull’ingegneria, ma con solide scienze umane e diritto di tradizione classica. La struttura è peculiare: tutti gli studenti di triennale iniziano con 2 anni di studi generali nel campus di Komaba (College of Arts and Sciences) e solo dopo scelgono la facoltà specialistica (faculty) a Hongō.

Ingegneria (Faculty of Engineering) è la facoltà più grande di Todai e leader mondiale in robotica, fusione nucleare, ingegneria dei materiali e nanotecnologia. Honda Research Institute, SoftBank Robotics, Toyota - tutte collaborano strettamente con questa facoltà. QS Subject Ranking #10-15 nel mondo.

Fisica (Department of Physics, Faculty of Science) è la facoltà che ha “prodotto” cinque premi Nobel (Tomonaga, Esaki, Koshiba, Kobayashi, Kajita). Si specializza in fisica delle particelle elementari, rilevatori di neutrini (l’osservatorio Super-Kamiokande gestito congiuntamente da Todai) e fisica della materia condensata.

Medicina (Faculty of Medicine) è il programma più selettivo del paese - ai candidati giapponesi accedono quasi esclusivamente coloro che hanno ottenuto un punteggio pressoché perfetto all’EJU. Per gli stranieri è accessibile principalmente a livello post-laurea (MD/PhD in inglese). L’ospedale universitario di Todai è uno dei tre migliori in Giappone.

Economia (Faculty of Economics) forma i quadri del Ministero delle Finanze, della Banca del Giappone e delle principali banche commerciali. Programmi in inglese: Graduate Program on Economics for Sustainability (magistrale).

Giurisprudenza (Faculty of Law) è il diritto più prestigioso del Giappone - la strada verso il giudice della Corte Suprema, il pubblico ministero, i più alti funzionari dello Stato. Richiede i risultati più elevati all’EJU; esistono programmi LLM in inglese, ma di nicchia.

Letteratura (Faculty of Letters) - forte sezione di giapponese, letteratura comparata, filosofia. Per gli studenti internazionali è accessibile tramite PEAK (Japan in East Asia) a livello triennale.

PEAK: due percorsi che aprono davvero le porte senza il giapponese:

  • International Program on Japan in East Asia (JEA) - studi interdisciplinari sull’Asia Orientale: storia, politica, cultura, relazioni internazionali, soft power del Giappone. Ideale per chi vuole lavorare nella diplomazia, nei think tank, nelle multinazionali che operano all’incrocio tra Asia e Occidente.
  • International Program on Environmental Sciences (ESC) - scienze ambientali con focus sui disastri naturali (il Giappone come caso studio di tsunami, terremoti, Fukushima), cambiamento climatico, politica energetica. Fortemente interdisciplinare: chimica, geologia, politica, economia.

Global Science Course (GSC) al terzo anno offre il trasferimento in: Biology, Chemistry, Physics nella Faculty of Science a Hongō. Laboratori di primissima qualità, professori con pubblicazioni solitamente su Nature e Science.

Le possibilità concrete per uno studente italiano

Uno studente italiano - diplomato all’Esame di Stato o iscritto a un’università italiana - ha possibilità concrete a Todai? La risposta dipende dal percorso scelto.

Per PEAK le possibilità concrete sono maggiori che per università americane comparabili. Todai accetta circa 30 persone su alcune centinaia di candidature (5-8%), una percentuale che ricorda Dartmouth o Cornell, ma il bacino di candidature è molto meno preparato rispetto all’Ivy League - dominano candidati asiatici che spesso non hanno accesso allo stesso coaching dei candidati americani. Un italiano con una Maturità scientifica o classica con voti alti (90+/100), TOEFL 105+, un saggio motivazionale forte e un interesse genuino e documentato per il Giappone (corso di giapponese, programma di scambio liceale, volontariato in organizzazioni come l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma) ha una possibilità concreta. La rarità dei candidati dall’Europa meridionale a Tokyo è un vantaggio reale - la commissione PEAK dichiara esplicitamente di voler diversificare geograficamente la coorte.

Per GSC le possibilità concrete sono superiori a quelle per PEAK, perché il numero di candidature è minore (occorre già avere due anni di studi universitari in scienze esatte). Un italiano del Politecnico di Milano o del Dipartimento di Fisica della Sapienza, con una media di 28+/30 e un coinvolgimento documentato in ricerca o competizioni accademiche, ha un percorso realistico.

Per i programmi in giapponese le possibilità concrete sono esigue per chi non vive da lungo tempo in Giappone o non ha studiato il giapponese sin dall’infanzia. Il tempo necessario per raggiungere JLPT N1 e superare l’EJU in giapponese è solitamente 5-6 anni di studio dedicato - pochi si avventurano su questa strada.

Quanti italiani studiano a Todai? I dati esatti non sono pubblicati dall’ateneo, ma sulla base delle informazioni dell’Ambasciata italiana a Tokyo e della comunità italiana in Giappone si può stimare che in un dato momento ci siano alcune decine in totale a tutti i livelli (triennale + magistrale + dottorato). Nel solo PEAK solitamente 0-2 italiani per anno. Nei programmi dottorali (dove l’inglese è dominante) - qualcuno in più, ma sempre in numeri contenuti.

Borsisti MEXT italiani: ogni anno le borse MEXT assegnate dall’Ambasciata del Giappone a Roma sono alcune unità in totale, distribuite tra varie università giapponesi - non solo Todai, ma anche Kyoto, Osaka, Keio. A Todai specificamente approda di solito qualcuno con MEXT ogni anno, più spesso in programmi di ricerca o dottorato che nella triennale.

I punti di forza del candidato italiano per PEAK:

  1. Esame di Stato (Maturità) con voti elevati, in particolare in matematica, scienze e lingua inglese (90+/100),
  2. Olimpiadi della Matematica, Olimpiadi della Fisica, Olimpiadi di Informatica - la commissione le conosce e le valuta positivamente,
  3. Conoscenza documentata del Giappone: corso di giapponese, programma di scambio, volontariato in organizzazioni culturali nipponiche come l’Istituto Giapponese di Cultura, pubblicazioni o progetti legati al Giappone,
  4. TOEFL 100+/IELTS 7.5+,
  5. Un saggio che mostri una visione di lungo periodo, non un vago “vorrei provare”.

Vivere a Tokyo: Hongō, cultura accademica e quotidianità

Il campus di Hongō si trova nel cuore del quartiere di Bunkyō, a poche stazioni di metropolitana da Ginza, Akihabara e il Parco di Ueno. Una posizione ideale per chi vuole vivere nel cuore della metropoli - a differenza dei campus americani in piccole città (Ithaca, Hanover, Princeton), Todai è dentro Tokyo, immersa nel tessuto urbano. Il campus è circondato da porte storiche, templi, librerie antiquarie (il famoso quartiere Jinbōchō) e mense universitarie molto più economiche dei ristoranti della città.

Il campus di Komaba, dove risiedono gli studenti del primo biennio e quelli di PEAK, si trova nel quartiere di Meguro - un’area più tranquilla e verde, a circa 20 minuti di metropolitana da Hongō. Gli studenti PEAK dispongono dei dormitori dedicati (Komaba Lodge), di una comunità internazionale ben organizzata e dell’accesso ai circoli studenteschi (sākuru).

La cultura accademica a Todai differisce drasticamente da quella anglosassone. Ecco cosa aspettarsi:

  • La distanza tra professore e studente è notevole. Non ci si avvicina al professore dopo la lezione con una domanda casuale: ci si inchina, si usa il titolo sensei, a volte si prepara la domanda per iscritto. Il rapporto è gerarchico e formale, in particolare nelle facoltà tradizionali (giurisprudenza, medicina).
  • I progetti di gruppo sono meno frequenti e, quando ci sono, hanno una struttura chiara leader-membri basata sull’anzianità (sempai-kōhai).
  • Gli esami sono fondamentali, le verifiche parziali meno importanti. Un esame finale di 3 ore può valere l’80% del voto finale.
  • Imparare il giapponese è praticamente indispensabile per la piena integrazione. Anche in PEAK, dove tutti i corsi si tengono in inglese, la vita fuori dal campus, il lavoro part-time, i rapporti con gli studenti locali - tutto richiede almeno un livello JLPT N3-N4. Todai offre corsi di giapponese gratuiti per gli studenti PEAK/GSC, da zero fino a N1, per 4-6 ore settimanali.
  • La cultura del lavoro accademico è intensa. Tesutuzukeru - la parola che si sente spesso - significa “continuare a studiare”, indipendentemente dalla stanchezza. Il gaman (perseveranza) è considerato superiore all’ingegnosità.

La comunità italiana a Tokyo conta alcune migliaia di persone (diplomatici, imprenditori, ricercatori, studenti). Esiste una rete attiva che gravita attorno all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, con eventi regolari e celebrazioni delle feste nazionali. Gli studenti italiani di Todai spesso si trovano attraverso questa rete e formano gruppi informali di supporto reciproco. Se cerchi cucina italiana a Tokyo non avrai difficoltà: la capitale giapponese ha una scena gastronomica italiana sorprendentemente sviluppata, con ristoranti e trattorie di qualità presenti in tutto il centro e prodotti italiani importati facilmente reperibili nei supermercati più forniti.

I trasporti a Tokyo sono straordinariamente efficienti. La metro + JR + le linee private coprono l’intera città, con treni ogni 2-3 minuti nelle ore di punta e una puntualità proverbiale. Una carta Suica sullo smartphone risolve tutto. La bicicletta è molto usata dagli studenti di Todai - i dintorni di Hongō e Komaba sono pianeggianti e sicuri per la circolazione in due ruote.

Il clima di Tokyo è temperato-subtropicale: inverni intorno a +5°C (gelate rare, neve qualche volta l’anno), estati calde e umide - luglio-agosto spesso +33°C con umidità all’80%. La primavera con i sakura (marzo-aprile) e l’autunno momiji (ottobre-novembre) sono i periodi più belli. Se arrivi a settembre per l’inizio di PEAK, nelle settimane successive potrai assaporare l’autunno giapponese con i colori delle foglie che si accendono lungo i viali dei campus.

Laureati: dai premi Nobel ai Primi Ministri

L’elenco dei laureati di Todai è di fatto l’elenco di chi è chi nel Giappone del dopoguerra:

  • Yasunari Kawabata (Laurea in Letteratura 1924) - primo giapponese a ricevere il Nobel per la letteratura (1968), autore de Il paese delle nevi e Mille gru.
  • Leo Esaki (Laurea in Fisica 1947) - Nobel per la fisica 1973 per la scoperta del tunneling quantistico (il diodo di Esaki).
  • Eisaku Satō (Giurisprudenza 1924) - Primo Ministro del Giappone 1964-1972, Nobel per la pace 1974 per la politica di non proliferazione nucleare.
  • Masatoshi Koshiba (Laurea in Fisica 1951) - Nobel per la fisica 2002 per la rilevazione dei neutrini cosmici (esperimento Kamiokande).
  • Takaaki Kajita (Magistrale/Dottorato in Fisica 1983/1986) - Nobel per la fisica 2015 per la scoperta delle oscillazioni dei neutrini (Super-Kamiokande).
  • Shinzō Abe (legato a Todai per formazione familiare, laurea formale alla Seikei) - il Primo Ministro con il mandato più lungo nella storia del Giappone.

Dei 65 Primi Ministri del Giappone, circa 15 hanno completato studi in giurisprudenza o economia a Todai. Il governo attuale (2026) conta la maggioranza dei ministri dei dicasteri chiave - Finanze, Affari Esteri, MEXT - con un diploma di Todai. Nel mondo degli affari: i vertici di Toyota, Sony, Hitachi, Mitsubishi, Nippon Steel.

Nel mondo scientifico, oltre ai Nobel: Kenichi Fukui (collaboratore di Todai, Nobel in chimica 1981), Shinya Yamanaka (Nobel in medicina 2012, principalmente legato a Kyoto), numerosi membri della National Academy of Sciences statunitense.

Per il contesto italiano: i laureati italiani di Todai sono un gruppo piccolo ma in crescita - prevalentemente ricercatori e professori universitari in settori come fisica, chimica, ingegneria avanzata e relazioni internazionali, che hanno conseguito il dottorato in Giappone spesso grazie alla borsa MEXT. La prima ondata di laureati triennali italiani a Todai è arrivata principalmente dopo il lancio del programma PEAK nel 2012 e la progressiva crescita delle borse MEXT assegnate dall’Ambasciata a Roma.

Vale la pena studiare a Todai dall’Italia?

Risposta breve: sì, se si va con MEXT e si sa perché; no, se si conta sul fatto che il “Harvard giapponese” apra automaticamente le porte in Europa.

Todai ha senso per uno studente italiano, se:

  1. Hai la borsa MEXT - che cambia completamente il calcolo economico. €3 300 di retta + circa €9 000-11 000 di vita all’anno in dormitorio, ma MEXT copre tutto e aggiunge anche il viatico mensile. In questa configurazione Todai è tra le università Top-30 mondiali più convenienti in assoluto.
  2. Pianifichi una carriera in Giappone o in Asia Orientale - Todai è il riferimento numero uno a Tokyo, Osaka, Singapore, Hong Kong, Taiwan. I recruiter di Mitsubishi o SoftBank sanno perfettamente cosa significa Todai. Quelli di aziende europee o italiane - molto meno.
  3. Sei disposto a imparare il giapponese - anche partendo da PEAK, sfruttare pienamente 4 anni a Tokyo significa studiare la lingua nel frattempo. È un impegno enorme, ma è anche una competenza che in Europa possiede una piccola minoranza.
  4. Scegli PEAK o GSC consapevolmente, come scelta precisa - non perché “non sono entrato al Politecnico di Milano, proviamo con Todai”. PEAK è un programma che devi voler scegliere specificamente.
  5. Sei compatibile con la cultura lavorativa giapponese - gerarchia, formalità, orari lunghi, gaman. Non tutti la reggono.

Todai non conviene, se:

  1. Non hai una borsa e non disponi di un budget di €12 000-17 000/anno. Con importi simili potresti scegliere ETH Zurich (1 460 CHF/anno di retta) oppure HEC Paris con una borsa significativa.
  2. Pianifichi una carriera in Europa o negli USA - il diploma di Todai è lì meno riconoscibile di Oxford, Cambridge o Imperial. Per Roma o Milano, ETH o Cambridge sono carte più forti.
  3. Non vuoi imparare il giapponese, ma aspetti una piena integrazione sociale. In PEAK senza il giapponese resterai nella bolla della coorte internazionale - può andare bene, ma è un limite da considerare chiaramente.
  4. Cerchi un campus con un rapporto ravvicinato con i professori. La cultura accademica di Todai è austera e più gerarchica di quella americana.

Alternative da considerare:

  • Kyoto University - la seconda università del Giappone per prestigio, gemella di Todai. QS ~50, più orientata alla ricerca pura (meno alla burocrazia e al business, più alla scienza di base), con programmi anglofoni propri (iUP - International Undergraduate Program). La borsa MEXT è ugualmente applicabile. Il costo della vita a Kyoto è circa il 30% inferiore rispetto a Tokyo.
  • Keio University, Waseda University - private, molto più costose (JPY 1 200 000-1 500 000/anno), ma con una gamma più ampia di programmi in inglese e una forte posizione nel business giapponese.
  • NUS Singapore, NTU Singapore, HKU Hong Kong - se vuoi l’Asia, ma in inglese e con una barriera linguistica minore.
  • ETH Zurich o EPFL Lausanne - se vuoi rette basse e un top mondiale in STEM, ma restando in Europa.

Per la maggioranza degli studenti italiani che sognano Todai, il percorso pratico è questo: candidati in parallelo a PEAK di Todai e a 3-4 università europee (ETH, Imperial, TU Monaco, Delft), e tenta contemporaneamente la MEXT. Se ottieni MEXT per Todai o Kyoto - accettala. Se ottieni PEAK senza borsa - confronta attentamente il costo della vita a Tokyo con le altre opzioni. Se dal Giappone non arriva nulla - non disperare, l’Europa funziona benissimo.

Todai fa per te?

✓ Candidati, se:

  • Hai la borsa MEXT o un budget di ~€12 000-17 000/anno
  • Pianifichi una carriera in Giappone o in Asia
  • Stai studiando o vuoi studiare il giapponese
  • Scegli PEAK/GSC consapevolmente come nicchia specifica
  • Accetti la cultura accademica gerarchica giapponese

✗ Lascia perdere, se:

  • Non hai una borsa e non puoi finanziare la vita a Tokyo
  • Pianifichi una carriera in Europa o negli USA
  • Non vuoi studiare il giapponese
  • Cerchi un campus con un contatto ravvicinato con i professori
  • Ti basta una "Top 30" senza la specificità giapponese

Conclusione

La University of Tokyo è l’ateneo numero uno del Giappone e uno dei Top 30 al mondo - per uno studente italiano è un’opzione concreta in due configurazioni: borsa MEXT con programma in giapponese (per chi padroneggia già la lingua) oppure PEAK/GSC in inglese per stranieri senza il giapponese (circa 40 posti all’anno in totale). La retta di ~€3 300/anno è una delle più basse tra le università top mondiali. Le spese di vita a Tokyo aggiungono altri €7 400-11 100 annui. Per un italiano che punta a una carriera in Giappone o in Asia Orientale - Todai è la via d’accesso di massimo livello; per un’orientazione europea o americana - conviene considerare ETH, Imperial o l’Ivy League.

Fonti e metodologia

  1. The University of Tokyo - sito ufficiale - www.u-tokyo.ac.jp/en - informazioni autorevoli su ammissioni, rette, programmi PEAK e GSC, borse e struttura accademica
  2. QS World University Rankings 2025 - topuniversities.com - classifica della University of Tokyo (#28) e classifiche per discipline
  3. Wikipedia - University of Tokyo - en.wikipedia.org/wiki/University_of_Tokyo - storia dell’ateneo, laureati, struttura delle facoltà
  4. MEXT Scholarship - Ministry of Education, Culture, Sports, Science and Technology - mext.go.jp - condizioni ufficiali della borsa del governo giapponese
  5. Ambasciata del Giappone in Italia (Roma) - it.emb-japan.go.jp - procedura di candidatura MEXT per i candidati italiani
  6. EJU - Examination for Japanese University Admission for International Students - jasso.go.jp/en/study_j/eju - sito ufficiale JASSO sull’esame EJU, compresi i calendari delle sessioni in Giappone e all’estero
  7. JLPT - Japanese Language Proficiency Test - jlpt.jp/e - struttura del JLPT N1 e date delle sessioni in Italia
  8. MAECI - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - esteri.it - borse MAE per la mobilità internazionale degli studenti italiani
  9. Istituto Giapponese di Cultura - Roma - jfroma.it - risorse culturali e linguistiche giapponesi in Italia, riferimento per candidati che desiderano documentare il proprio legame con il Giappone
  10. Kyoto University - sito ufficiale - kyoto-u.ac.jp/en - informazioni sull’università gemella, riferimento per il confronto
  11. College Council - college-council.com - orientamento universitario per candidati italiani agli studi all’estero

Metodologia: l’articolo si basa esclusivamente su fonti ufficiali dell’ateneo, di istituzioni governative giapponesi (MEXT, JASSO) e di istituzioni italiane di supporto alla mobilità internazionale. I dati numerici (retta, tasso di accettazione, numero di studenti) provengono dalle ultime pubblicazioni ufficiali di Todai e dalle QS Rankings 2025. Le conversioni in euro sono calcolate al tasso JPY/EUR circa 0,0062 (aprile 2026). Le stime sul numero di studenti italiani e borsisti MEXT sono indicative, basate su dati dell’Ambasciata italiana a Tokyo, e non costituiscono statistiche ufficiali dell’ateneo.

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