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Studio all'estero 18 min di lettura

Studiare in Francia 2026 — guida completa per candidati italiani

Studiare in Francia 2026: tasse da 170 EUR/anno, Grandes Écoles, Sciences Po, Sorbonne, HEC Paris. Ammissioni, borse, CAF e programmi in inglese.

Vista sulla Tour Eiffel e sui tetti di Parigi dal campus universitario
Summary

Studiare in Francia 2026: tasse da 170 EUR/anno, Grandes Écoles, Sciences Po, Sorbonne, HEC Paris. Ammissioni, borse, CAF e programmi in inglese.

Aggiornato aprile 2026 Revisionato da Jakub Andre 8 fonti

Sei seduto nella mensa CROUS del campus di Lione, davanti a te un vassoio con un pasto completo a 3,30 EUR — zuppa, pollo con verdure, dessert e baguette. Al tavolo accanto tre studenti Erasmus dalla Spagna e dall’Italia discutono in inglese se Lione abbia una cucina migliore di Bologna (la risposta è no, ma loro non lo sanno ancora). Fuori cade una pioggia leggera e tu controlli sul telefono la conferma del bonifico del CAF — la francese Caisse d’Allocations Familiales ha appena accreditato 200 EUR per coprire parte dell’affitto. Non è una scena da film romantico sulla vita all’estero. È un normale martedì di uno studente che paga per un anno intero in un’università pubblica francese meno di quanto un suo coetaneo in Italia spenderebbe per un semestre alla Bocconi.

La Francia è il terzo Paese più popolare al mondo tra gli studenti internazionali, dopo Stati Uniti e Regno Unito. Nell’anno accademico 2024/2025 nelle università francesi studiavano oltre 400.000 studenti stranieri, e tra loro un numero crescente di italiani in cerca di qualcosa che il sistema universitario italiano fatica a offrire: istruzione di livello mondiale a una frazione del costo, stage obbligatori in aziende internazionali, un diploma riconosciuto da Bruxelles a Buenos Aires e una vita quotidiana in un Paese dove un croissant a 1,20 EUR è una questione filosofica seria.

In questa guida ti accompagno attraverso l’intero processo, dalla comprensione del sistema universitario francese (più complesso della grammatica francese stessa), alle tasse delle università pubbliche che lasciano a bocca aperta per la loro modicità, fino alle procedure di ammissione, borse di studio, sussidio abitativo CAF, costi della vita nelle varie città e un confronto realistico con Italia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito. Se ti interessa la preparazione linguistica per i programmi in inglese, la nostra piattaforma TOEFL e piattaforma IELTS di PrepClass offrono test simulati con feedback AI.

Studiare in Francia — dati chiave 2025/2026

#3
Paese più popolare tra gli studenti internazionali
Dopo USA e Regno Unito, a livello globale
170–380 EUR
Tasse annuali nelle università pubbliche (UE)
Licence: ~170 EUR, Master: ~243 EUR + CVEC ~103 EUR
400.000+
Studenti internazionali
Da 190 Paesi del mondo
1.500+
Programmi in inglese
In crescita — soprattutto business e ingegneria
CAF (sussidio affitto)
Lo Stato contribuisce alle spese abitative
100–250 EUR/mese per ogni studente
2h
Volo Roma — Parigi
Air France, ITA Airways, Ryanair — diretti quotidiani

Fonte: Campus France 2025, Ministère de l'Enseignement Supérieur, QS World University Rankings 2025

Perché scegliere la Francia come maturando italiano?

Prima di entrare nei dettagli del sistema, delle ammissioni e dei costi, rispondiamo alla domanda fondamentale: perché considerare la Francia, quando i Paesi Bassi offrono più programmi in inglese e la Germania ha tasse vicine allo zero?

Per prima cosa, le tasse universitarie nelle istituzioni pubbliche sono assurdamente basse. Parliamo di 170 EUR all’anno per una Licence (laurea triennale) e 243 EUR per il Master, più la quota CVEC obbligatoria di circa 103 EUR per la vita studentesca. In totale meno di 300 EUR all’anno. Per un programma triennale alla Sorbonne o all’Université Paris-Saclay pagherai complessivamente meno di un mese di retta alla LSE — e meno di un anno alla Bocconi (15.000–20.000 EUR/anno) o alla LUISS (~13.000 EUR/anno). Non è un errore: è il modello francese, in cui lo Stato finanzia l’istruzione superiore convinto che l’investimento negli studenti — anche stranieri — si traduca in innovazione, cultura e influenza globale.

Per seconda, le Grandes Écoles. La Francia possiede qualcosa che nessun altro Paese europeo ha: un sistema parallelo di scuole superiori d’élite con una reputazione paragonabile alla Ivy League. Sciences Po per le scienze politiche, HEC Paris per il business, École Polytechnique e ENS per le scienze esatte — istituzioni il cui diploma apre porte che agli ex studenti delle università ordinarie restano chiuse. E molte offrono programmi in inglese.

Per terza, il CAF (Caisse d’Allocations Familiales). Il governo francese sussidia l’affitto a ogni studente che vive in Francia, indipendentemente dalla cittadinanza. Da italiano a Lione o Bordeaux puoi ricevere 100–250 EUR al mese per coprire parte del canone. Nessun altro Paese europeo offre qualcosa di paragonabile in modo così incondizionato.

Per quarta, posizione e stile di vita. La Francia è il punto centrale dell’Europa occidentale — Parigi è a 2 ore di treno da Bruxelles e Londra (via Eurostar), 3 ore da Amsterdam, e da Lione raggiungi Milano in circa 4 ore (il Frecciarossa Milano–Parigi via Lione è realtà). Aggiungi cucina, cultura, clima (specie nel sud) e un sistema sanitario tra i migliori al mondo. Per gli italiani c’è anche una vicinanza linguistica e culturale enorme: il francese ha radici latine comuni con l’italiano, e questo accorcia drasticamente la curva di apprendimento.

Come funziona il sistema universitario francese — Universités, Grandes Écoles e Business Schools

Il sistema universitario francese è probabilmente il più complesso d’Europa — e capirlo è assolutamente essenziale prima di iniziare a pianificare la tua candidatura. In sintesi: la Francia ha tre tipi di istituzioni, ciascuna con carattere, prestigio, costi e procedure di ammissione diverse.

Universités (università pubbliche): l’equivalente delle università italiane statali — aperte, pubbliche, finanziate dallo Stato. Ce ne sono oltre 70 e accettano sulla maggior parte dei corsi chiunque soddisfi i requisiti formali (maturità o equivalente). Tasse: 170 EUR/anno per la Licence, 243 EUR/anno per il Master. Qualità molto eterogenea — dall’eccellenza mondiale (Sorbonne/PSL, Paris-Saclay, top 15 al mondo nelle scienze esatte) a istituzioni locali di reputazione moderata. Lezioni prevalentemente in francese, anche se cresce il numero di programmi in inglese a livello Master.

Grandes Écoles: scuole superiori d’élite, un fenomeno unico al mondo. Selettive, prestigiose, con classi piccole, forte enfasi sulla carriera e una rete di alumni che nel contesto francese conta tanto quanto la formazione stessa. Si dividono in: écoles d’ingénieurs (École Polytechnique, Centrale-Supélec, Mines Paris, ENPC), écoles normales supérieures (ENS Paris, ENS Lyon, che formano i futuri scienziati e intellettuali) e IEP (Sciences Po). Tasse: dalle cifre simboliche delle scuole d’ingegneria ai 10.000–15.000 EUR/anno di Sciences Po (sistema legato al reddito). Ammissioni: procedure separate, spesso con esami d’ingresso o pre-selezione.

Business Schools (écoles de commerce): il terzo pilastro, scuole di business private di reputazione globale. HEC Paris (#1 in Europa in molte classifiche), ESSEC, ESCP (la più antica scuola di business al mondo, fondata nel 1819), EDHEC, EM Lyon, INSEAD (MBA). Tasse: 10.000–45.000 EUR/anno — il segmento più costoso del sistema francese. Ma a quel prezzo ottieni una formazione paragonabile a London Business School o Wharton, stage obbligatori in aziende come L’Oréal, LVMH, McKinsey o Goldman Sachs, e una rete di alumni dominante nel business francese ed europeo.

Per uno studente italiano la domanda chiave è: punti all’apertura e ai costi bassi (université publique), al prestigio e alla selezione (grande école), o alle ambizioni business e sei pronto a investire (business school)? Ognuno di questi percorsi conduce a esperienze e prospettive di carriera diverse.

Bocconi, LUISS, Politecnico contro HEC e Sciences Po — quale prestigio scegliere?

Per gli studenti italiani la decisione di andare in Francia significa quasi sempre un confronto diretto con le grandi istituzioni nostrane. Vediamo onestamente cosa cambia.

Bocconi (Milano) è il riferimento italiano per business, economia e finanza. Tasse 13.000–16.500 EUR/anno (con borse “Bocconi Merit” e “Need” che possono coprire fino al 100%), placement rate del 92% a 3 mesi dalla laurea, recruiter di tutte le grandi banche d’affari milanesi e londinesi. HEC Paris costa circa 18.000 EUR/anno per la Grande École, ha una mediana retributiva post-laurea di 65.000 EUR (vs ~50.000 EUR Bocconi), e domina i ranking europei. C’è anche un Double Degree Sciences Po–Bocconi che permette di ottenere entrambi i diplomi: due anni a Parigi e due a Milano. Per chi vuole il meglio dei due mondi, è un’opzione concreta.

LUISS Guido Carli (Roma) è l’altro riferimento italiano, particolarmente forte in giurisprudenza, scienze politiche ed economia. Ha un accordo di scambio strutturato con HEC e con Sciences Po, e diversi italiani arrivano a Sciences Po dopo un primo anno alla LUISS. Tasse LUISS: 13.000–16.000 EUR/anno.

Politecnico di Milano e Politecnico di Torino rimangono fortissimi in ingegneria e architettura — i Polimi sono nel top 20 mondiale per design e architettura secondo QS. Per ingegneri il confronto vero è con Centrale-Supélec ed École Polytechnique, dove la formazione è più matematica e più selettiva, e dove un ingegnere “X” o “Centralien” ha accesso ai ruoli dirigenziali nelle grandi multinazionali francesi (Airbus, TotalEnergies, Dassault). Politecnico Milano ha un accordo di Double Degree con Sciences Po e con Polytechnique che dà una via privilegiata a chi vuole combinare ingegneria e management.

Quando conviene la Francia rispetto all’Italia? Per chi vuole posizionarsi su mercati internazionali (consulenza MBB, banche d’affari globali, lusso, organizzazioni internazionali), per chi cerca un’esperienza più cosmopolita (le Grandes Écoles hanno il 30–50% di studenti internazionali contro il 15–20% della Bocconi), e per chi può permettersi un Master o BBA da 15.000–20.000 EUR/anno a HEC, ESSEC o ESCP. Per chi punta al mercato italiano (Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo, Pirelli, Eni), Bocconi e LUISS restano spesso più efficaci.

Quando conviene l’università pubblica francese rispetto all’università italiana? Sorbonne, Paris-Saclay, ENS e Sciences Po a 170–7.000 EUR/anno offrono un livello accademico nelle scienze umane, esatte e politiche superiore alla maggior parte delle università italiane statali, con accesso al sistema CAF, mense CROUS a 3,30 EUR e una rete europea molto più ampia. Per chi non punta a Bocconi/LUISS/Polimi, l’università pubblica francese è oggettivamente un upgrade.

Si può studiare in Francia in inglese?

Tradizionalmente la Francia era associata all’obbligo di conoscere il francese — e su molte università pubbliche è ancora così, soprattutto a livello Licence. Ma la situazione cambia rapidamente, e nel 2026 l’offerta in inglese è più ampia che mai.

A livello Master la situazione è ottima — oltre 1.500 programmi sono erogati interamente in inglese. Quasi tutte le università nel top 20 francese offrono almeno alcuni percorsi in inglese a livello magistrale, soprattutto in: management e business, ingegneria, scienze esatte, relazioni internazionali ed economia.

A livello Licence (triennale) l’offerta è più limitata, ma in crescita. Le opzioni principali in inglese:

  • Sciences Po — i campus di Reims e Le Havre offrono interi programmi triennali al 100% in inglese. È di gran lunga l’offerta più sviluppata in inglese a livello triennale tra le Grandes Écoles. Il campus di Reims, in particolare, ha un programma “Euro-American” e “European-Latin American” con ammissioni anche dirette dalla maturità italiana.
  • École Polytechnique — Bachelor of Science triennale in inglese, con focus su matematica, fisica, informatica ed economia. Tasse: 17.700 EUR/anno per cittadini UE (ma il sistema borse copre fino al 100%).
  • Université Paris-Saclay — numero crescente di programmi triennali in inglese nelle scienze esatte.
  • Business Schools — ESSEC, ESCP, EDHEC offrono programmi BBA (Bachelor in Business Administration) in inglese. ESCP ha un modello multicampus eccezionale: si parte da Parigi, poi rotazione tra Londra, Berlino, Torino o Madrid. Tasse: 15.000–20.000 EUR/anno.
  • Toulouse School of Economics (TSE) — uno dei dipartimenti di economia più forti d’Europa, programmi in inglese a livello Master.

Se non parli francese e punti al triennale, le tue opzioni concrete sono Sciences Po (campus in inglese), École Polytechnique e business school private. A livello magistrale la scelta è molto più ampia. Ma sinceramente: se prevedi di passare in Francia 3–5 anni, imparare il francese non è un costo, è un investimento che ti aprirà centinaia di programmi e migliaia di opportunità professionali aggiuntive. E per un italiano, grazie alle radici latine comuni, raggiungere il livello B2 in 6–9 mesi è un obiettivo realistico.

Quali università francesi sono migliori per gli italiani?

Le università francesi dominano molte classifiche mondiali, anche se le loro posizioni sono spesso penalizzate dalle specificità del sistema delle Grandes Écoles (le piccole istituzioni perdono punti negli indicatori dipendenti dalla scala). Ecco una panoramica delle istituzioni più importanti:

Sciences Po Paris — #2 al mondo in QS Politics & International Relations. Eccellenza assoluta nelle scienze politiche, relazioni internazionali e diritto europeo. Sette campus, programmi in inglese, tasse modulate sul reddito familiare (0–14.900 EUR/anno; tipico per famiglie italiane di ceto medio: 4.000–9.000 EUR). Importante: la borsa Émile Boutmy, la più nota di Sciences Po, è riservata ai non-UE, quindi gli italiani non vi accedono — ma il sistema progressivo basato sul reddito è già di per sé un sostegno significativo. Anno obbligatorio all’estero in università partner (Columbia, Oxford, LSE, Bocconi). Esiste un Double Degree con Bocconi molto richiesto dagli italiani.

Sorbonne / PSL (Université PSL) — top 25 al mondo in QS, unisce la tradizione della Sorbonne al formato d’élite di PSL (Paris Sciences et Lettres). PSL include École Normale Supérieure (ENS), Dauphine, Mines Paris, ESPCI e altre istituzioni. Tasse: 170–380 EUR/anno nelle componenti pubbliche di PSL. Punti di forza: scienze esatte, scienze umane, matematica, fisica.

HEC Paris — #1 in Europa per Financial Times Global MBA Ranking e #1 per Masters in Management. Eccellenza mondiale assoluta nella formazione manageriale. Il programma Master in Management (Grande École) è il passaporto per McKinsey, Goldman Sachs, LVMH e L’Oréal. Tasse: circa 20.500 EUR/anno per il programma Grande École. Campus a Jouy-en-Josas, alle porte di Parigi, modello “campus chiuso” all’americana. C’è un Double Degree HEC–LUISS molto interessante per chi viene da Roma.

ESSEC Business School — top 5 in Europa, forte in finanza, consulenza e marchi del lusso. Il programma BBA (4 anni in inglese) è uno dei migliori percorsi triennali in inglese in Francia. Tasse BBA: circa 16.600 EUR/anno.

ESCP Business School — la più antica business school al mondo (1819). Caratteristica unica: campus a Parigi, Londra, Berlino, Torino, Madrid e Varsavia. Il programma Bachelor in inglese prevede rotazione obbligatoria tra i campus, e il campus di Torino è una porta d’ingresso naturale per gli italiani. Tasse: circa 18.900 EUR/anno.

École Polytechnique (l’X) — la più prestigiosa école d’ingénieurs francese, l’equivalente del MIT. Classifiche: top 50 QS in ingegneria e scienze esatte. Gli ex studenti dominano industria, tecnologia e amministrazione francese. Bachelor of Science triennale in inglese: 17.700 EUR/anno (UE), ma le borse merit-based coprono fino al 100%.

ENS (École Normale Supérieure) — l’istituzione accademica più elitaria di Francia, forma futuri scienziati e intellettuali. 14 premi Nobel e 11 medaglie Fields. Ultraselettiva (circa 200 studenti l’anno). Gli studenti ricevono uno stipendio durante gli studi (~1.400 EUR/mese). Lezioni in francese.

Université Paris-Dauphine (PSL) — specializzazione: economia, finanza, gestione, matematica applicata. L’unica université francese con selezione all’ingresso. Tasse: legate al reddito (0–5.500 EUR/anno).

Quanto costano gli studi in Francia e perché sono così economici?

Questa è la sezione in cui la Francia diventa un’anomalia sulla mappa del sistema universitario europeo. Confrontiamo le tasse annuali per studenti UE:

Tipo di istituzioneTasse annuali (UE)Esempi
Università pubbliche — Licence~170 EUR + 103 EUR CVECSorbonne, Paris-Saclay, Lyon 1, Bordeaux
Università pubbliche — Master~243 EUR + 103 EUR CVECToulouse, Strasburgo, Aix-Marseille
Sciences Po (sistema reddito)0–14.900 EURTipico per italiani: 4.000–9.000 EUR
École Polytechnique (Bachelor)17.700 EURBorse fino al 100%
Business Schools (BBA / Grande École)10.000–20.000 EURHEC, ESSEC, ESCP, EDHEC
Business Schools (MBA)30.000–45.000 EURHEC MBA, INSEAD

Per metterlo in prospettiva: la retta annuale alla Sorbonne (170 EUR + CVEC) è inferiore al costo di un manuale accademico in molte università anglosassoni. A Cambridge pagheresti oltre 30.000 GBP/anno. Nei Paesi Bassi ~2.530 EUR/anno. Anche la KU Leuven in Belgio costa ~1.000 EUR/anno. Rispetto all’Italia: Bocconi 15.000–20.000 EUR/anno, LUISS 13.000–16.000 EUR/anno, Politecnico Milano 4.000–4.500 EUR/anno (a fasce ISEE). Solo le università statali italiane più economiche (Statale Milano, La Sapienza con ISEE basso) si avvicinano al costo francese, ma senza CAF e senza il prestigio di Sorbonne/Saclay.

Costi della vita — qui la Francia è più variegata. Parigi è cara, ma la provincia può essere sorprendentemente accessibile:

Parigi: alloggio 600–1.200 EUR/mese (camera in appartamento condiviso o monolocale), cibo 250–350 EUR (con mense CROUS a 3,30 EUR a pasto — molto meno), trasporti 40 EUR/mese (abbonamento Navigo con sconto studenti Imagine R: ~350 EUR/anno), svago 100–200 EUR. Totale: 1.100–1.500 EUR/mese.

Lione, Tolosa, Bordeaux, Strasburgo: alloggio 400–700 EUR, cibo 200–300 EUR, trasporti 20–40 EUR, svago 80–150 EUR. Totale: 750–1.100 EUR/mese.

Città più piccole (Digione, Poitiers, Clermont-Ferrand, Rennes): alloggio 300–550 EUR, cibo 180–280 EUR, trasporti 15–30 EUR, svago 60–120 EUR. Totale: 600–900 EUR/mese.

Il costo annuo complessivo degli studi in Francia (tasse pubbliche + vita) è di 8.000–18.500 EUR. Per un programma triennale all’università pubblica spendi in totale 24.000–55.000 EUR. Confrontalo con Bocconi (60.000–80.000 EUR per 3 anni considerando vita milanese), Paesi Bassi (38.000–60.000 EUR per 3 anni) o Regno Unito (oltre 100.000 GBP per 3 anni in un’università Russell Group).

Come ottenere il CAF — il sussidio abitativo del governo francese

Il CAF (Caisse d’Allocations Familiales) è probabilmente la migliore notizia per chi pianifica gli studi in Francia — e contemporaneamente qualcosa di cui la maggior parte dei candidati italiani non sa nulla. Il governo francese offre un sussidio per l’affitto (APL — Aide Personnalisée au Logement o ALS — Allocation de Logement Sociale) a ogni studente residente in Francia, indipendentemente dalla cittadinanza.

Come funziona? Una volta arrivato in Francia presenti la domanda sul sito caf.fr. Indichi l’importo dell’affitto, il tipo di alloggio e il reddito. Sulla base di questi dati il CAF calcola l’importo del sussidio, che viene accreditato direttamente sul tuo conto (o detratto dal canone dal proprietario). Importo tipico per uno studente a Parigi: 150–250 EUR/mese. Nelle città più piccole: 100–200 EUR/mese. Con un canone di 500 EUR a Lione e un sussidio CAF di 180 EUR, il costo abitativo reale scende a 320 EUR. Una differenza enorme nel budget.

Condizioni: serve un contratto di locazione regolare (bail), l’alloggio deve rispettare gli standard minimi (superficie, dotazioni) e devi essere registrato nel sistema francese. Come cittadino UE la registrazione è semplice — non servono visto né permesso di soggiorno. La domanda si presenta online e il sussidio inizia a essere erogato entro 2–3 mesi dalla presentazione (con conguaglio retroattivo).

Il CAF è uno dei motivi principali per cui i costi reali della vita in Francia sono inferiori a quanto suggerirebbero i soli canoni d’affitto. Nessun altro Paese dell’Europa occidentale offre un sostegno abitativo così universale e incondizionato per gli studenti.

Come fare domanda alle università francesi passo per passo?

Il processo di ammissione in Francia dipende dal tipo di istituzione e dal livello (Licence o Master).

Per le università pubbliche (Licence) — piattaforma Parcoursup (parcoursup.fr). È l’equivalente francese del UCAS britannico, il sistema centrale di candidature per tutte le università pubbliche a livello triennale. Come candidato UE con maturità italiana hai pieno diritto di candidarti via Parcoursup. Calendario: registrazione e candidature da gennaio a marzo, esiti da giugno. Sulla maggior parte dei corsi (escluse medicina, STAPS/sport e i più richiesti) l’ammissione è automatica al soddisfacimento dei requisiti formali. Sui corsi selettivi (es. scienze esatte a Paris-Saclay, diritto a Panthéon-Assas) — valutazione del dossier. Tip per italiani: una maturità con voto 85+ è generalmente competitiva; con 95–100/100 hai un profilo molto forte anche per i corsi selettivi.

Per le Grandes Écoles — procedure separate. Sciences Po ha il proprio portale di ammissione (sciencespo.fr/admissions), scadenza tipicamente febbraio–marzo. École Polytechnique — domanda online con test matematico e colloquio. ENS — concours (concorso) estremamente selettivo. Ogni Grande École ha requisiti e termini propri.

Per le Business Schools — domanda tramite la piattaforma dell’istituzione o sistemi come SAI (Service des Admissions Internationales) per più scuole contemporaneamente. ESSEC BBA, ESCP Bachelor — domanda online con saggi, test e colloquio. HEC Grande École — dopo classes préparatoires (programma preparatorio biennale) o tramite ammissione internazionale.

Per il Master — domanda diretta all’istituzione o tramite la piattaforma MonMaster (trouvermonmaster.gouv.fr) per le università pubbliche. Per Grandes Écoles e Business Schools — procedure separate.

Documenti richiesti (tipici):

  • Diploma di maturità con traduzione giurata in francese o inglese
  • Pagelle scolastiche (ultimi 3 anni di liceo)
  • Certificato linguistico: DELF B2 o C1 per programmi in francese, IELTS 6.5+ o TOEFL iBT 90+ per programmi in inglese
  • Lettera motivazionale (lettre de motivation)
  • CV
  • Lettere di referenza (di solito 1–2, dipende dall’istituzione)

Importante per gli italiani: l’Italia è nell’UE, quindi non serve né il visto studentesco né la procedura Campus France (che riguarda gli studenti extra-UE). Hai pieno diritto a studiare, lavorare e risiedere in Francia alle stesse condizioni dei francesi. Questo elimina una mole enorme di burocrazia che invece riguarda gli studenti africani, asiatici o sudamericani.

Riconoscimento del titolo in Italia: al rientro, il diploma francese viene generalmente riconosciuto in modo automatico per i percorsi non regolamentati (consulenza, finanza, marketing, tech, ricerca). Per le professioni regolamentate (medico, avvocato, ingegnere iscritto all’albo) serve la procedura di riconoscimento tramite CIMEA (Centro Informazioni Mobilità Equivalenze Accademiche). Per la maggior parte degli italiani che fanno carriera in multinazionali, consulenza o startup, la pratica CIMEA non è necessaria.

Quali sono i requisiti linguistici — DELF, IELTS o TOEFL?

La scelta dell’esame linguistico dipende dalla lingua del programma a cui ti candidi.

Programmi in francese richiedono di norma il DELF B2 (Diplôme d’Études en Langue Française) o il DALF C1 sulle istituzioni più prestigiose. Il DELF B2 attesta la capacità di comunicare con disinvoltura in contesti accademici e professionali. L’esame ha quattro parti: comprensione orale, comprensione scritta, produzione scritta e orale. Costo: circa 150–200 EUR. Si sostiene presso gli Istituti Francesi (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Palermo) o le Alliance Française. Per gli italiani la prossimità linguistica è un vantaggio enorme: le radici latine comuni rendono la grammatica francese molto più intuitiva di quanto sia per studenti slavi o germanici. Un liceale italiano motivato può raggiungere il B2 in 6–9 mesi di studio strutturato, soprattutto se ha già fatto francese al liceo (LL o linguistico).

Programmi in inglese richiedono IELTS Academic (minimo 6.0–7.0, dipende dall’istituzione) o TOEFL iBT (minimo 80–100). Sciences Po richiede B2 di inglese, equivalente a IELTS 6.0–6.5 o TOEFL 85–90. HEC ed ESSEC chiedono punteggi più alti — IELTS 7.0+ o TOEFL 100+.

Preparati a IELTS o TOEFL con la nostra piattaforma PrepClass — offre test simulati completi con feedback AI che analizza le risposte e indica le aree da migliorare. Se valuti anche il SAT come elemento aggiuntivo per rafforzare la candidatura (utile per Sciences Po e per i programmi BBA in inglese), puoi esercitarti sulla nostra piattaforma SAT.

Quali borse di studio e aiuti finanziari sono disponibili in Francia?

Il sistema di borse francese offre diverse opzioni concrete per gli studenti italiani — anche se, sinceramente, non è generoso come il danese SU o l’olandese DUO.

Borsa CROUS (bourse sur critères sociaux) — borsa sociale assegnata sulla base del reddito familiare. Come cittadino UE puoi richiederla se lavori in Francia almeno 60 ore al mese o risiedi in Francia da almeno 2 anni. Importo: 0–600 EUR/mese, dipende dall’échelon (livello di reddito). Bonus: esenzione automatica dalle tasse e dal CVEC.

Borse Eiffel — il prestigioso programma di borse del governo francese per studenti stranieri di eccellenza. Copertura: 1.181 EUR/mese (Master) o 1.700 EUR/mese (dottorato) + biglietti aerei + assicurazione sanitaria. Attenzione: disponibili principalmente a livello Master e PhD, non per la triennale. Domanda tramite l’istituzione, che nomina il candidato — non puoi candidarti autonomamente.

Borse delle istituzioni — ogni Grande École e Business School ha programmi propri. École Polytechnique offre borse che coprono fino al 100% delle tasse. Sciences Po ha un sistema sociale integrato nelle tasse (per UE). HEC offre borse merit-based che coprono il 30–100% delle tasse.

Fulbright Italy (Commissione per gli Scambi Culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti) — sebbene il nome richiami gli USA, esistono accordi e borse italiane per studi in Francia tramite organismi paralleli; la Fondazione CRUI offre programmi di scambio con istituzioni francesi, e la Rotary Foundation Italia finanzia singoli studenti per master internazionali. Sono opzioni competitive ma realistiche per profili eccellenti.

Erasmus+ è disponibile come scambio (semestrale o annuale) con importo 300–520 EUR/mese — gli italiani beneficiano spesso del top-up per Paesi a costo della vita medio-alto. La Francia è la destinazione Erasmus+ più popolare in assoluto per gli studenti italiani (Spagna seconda, Germania terza). Se vuoi prima provare la Francia con Erasmus e poi decidere su studi completi, è una strategia ottima.

Lavoro studentesco — come cittadino UE hai pieno diritto di lavorare in Francia. Limite formale: 964 ore l’anno (~20 ore/settimana), ma da cittadino UE non sei soggetto a esso in pratica. Salario minimo (SMIC): circa 11,88 EUR/h lordi (2026). Opzioni popolari: ripetizioni di italiano (15–25 EUR/h — gli italiani sono molto richiesti per famiglie e professionisti francesi), lavoro nella ristorazione, stage in azienda (stages), lavoro in università come moniteur.

Strategia realistica di finanziamento: tasse pubbliche basse + CAF + lavoro part-time + eventuale borsa. Con tasse di 273 EUR/anno, CAF a 180 EUR/mese e un lavoro da 15h/settimana al SMIC, la fetta principale dei costi della vita è coperta.

United World Colleges Adriatico Duino e altri ponti italiani per Sciences Po

Per famiglie italiane che pianificano con largo anticipo, il United World Colleges Adriatico (Duino, Trieste) è una delle vie più note verso le università d’élite — incluse Sciences Po e HEC. Lo IB Diploma offerto a Duino è considerato uno dei migliori al mondo, e gli alumni del Collegio del Mondo Unito di Trieste vengono regolarmente ammessi a Sciences Po, HEC, ENS, Cambridge e Ivy League. Se hai un figlio o sei tu stesso al biennio del liceo, valutare la candidatura per gli ultimi due anni a Duino può aprire un percorso strutturato verso le Grandes Écoles.

Altri ponti istituzionali consolidati tra Italia e Francia:

  • Double Degree Sciences Po–Bocconi (BA): tre anni totali, due a Parigi e uno a Milano, con doppio diploma.
  • Double Degree Sciences Po–LUISS (Master): scienze politiche e affari internazionali, molto richiesto da chi punta alle istituzioni europee.
  • Double Degree HEC Paris–LUISS (Master in Management): per chi vuole il prestigio HEC con un piede a Roma.
  • Double Degree Politecnico Milano–École Polytechnique (Ingegneria): formazione ingegneristica franco-italiana con forte sbocco in Airbus, Dassault, Leonardo.
  • Programma “Vinci” della Università Italo-Francese (UIF): finanziamenti per Master e dottorati congiunti.

Questi accordi hanno una procedura di selezione separata, di solito gestita dalle istituzioni italiane (Bocconi, LUISS, Polimi, Sant’Anna Pisa) tramite call interne. Spesso i candidati sono già iscritti all’università italiana e fanno domanda per il “binario” francese durante il primo o secondo anno.

Quali città della Francia sono migliori per gli studenti?

La Francia non è solo Parigi — e sinceramente, per molti studenti le città di provincia offrono un miglior rapporto qualità della vita / costi rispetto alla capitale. Ecco una panoramica delle migliori opzioni:

Parigi — la scelta numero uno ovvia, ma anche la più costosa. Sciences Po, Sorbonne/PSL, HEC (alle porte di Parigi), ENS, Dauphine, Paris-Saclay — qui si concentra la migliore offerta accademica. Vita culturale senza paragoni con qualsiasi altra città europea. Ma la casa è dolorosa — trovare una camera sotto i 700 EUR in una zona decente è un’impresa. Quartieri studenteschi: 5° (Quartier Latin), 6° (Saint-Germain), 13° (Butte-aux-Cailles), 20° (Belleville, Ménilmontant) e periferie collegate alla metro (Saint-Denis, Montreuil, Ivry). C’è anche una vivace comunità italiana di circa 190.000 persone in Île-de-France, con ristoranti veri (Big Mamma, Daroco), librerie italiane (Tour de Babel) e l’Istituto Italiano di Cultura su Rue de Varenne.

Lione — la seconda città di Francia e capitale ufficiale della gastronomia (validata da Michelin e Bocuse). Università forti: École Normale Supérieure de Lyon, Université Lyon 1 (scienze esatte, top 100 ARWU), EM Lyon (business school). Costi della vita 30–40% inferiori a Parigi. TGV per Parigi: 2 ore. Atmosfera: più calda di Parigi (letteralmente e metaforicamente), con traboules (passaggi segreti tra edifici) e bouchons lyonnais (trattorie tradizionali). Lione ha anche il Frecciarossa diretto da Milano — circa 5h di treno, perfetto per tornare a casa nel weekend.

Tolosa — capitale dell’industria aerospaziale europea (Airbus, CNES) e una delle città più calde della Francia continentale. Università forti: Toulouse School of Economics (top 10 europeo in economia), ISAE-SUPAERO (la migliore università aerospaziale francese), Université Toulouse 1 (diritto). Costi bassi — camera 350–500 EUR. Comunità studentesca enorme (oltre 130.000 studenti — terza città studentesca di Francia).

Bordeaux — vino, architettura UNESCO, la Garonna e le spiagge dell’Atlantico a un’ora d’auto. Université de Bordeaux (forte in biologia, medicina, chimica), KEDGE Business School. Costi della vita moderati. Una delle città in più rapida crescita in Francia dopo l’apertura del TGV per Parigi (2h).

Strasburgo — sede del Parlamento Europeo, al confine con la Germania. Université de Strasbourg (3 premi Nobel), EM Strasbourg. Posizione perfetta per chi è interessato a istituzioni europee e diritto UE. Cultura: mix franco-tedesca (Elsass), mercatini di Natale, flammekueche.

Marsiglia, Nizza, Montpellier — il sud: sole, mare, costi inferiori, ma università di reputazione internazionale leggermente più debole (eccetto Aix-Marseille, top 150 QS). Nizza ha una forte comunità italiana (~30.000 italiani residenti, parte della Riviera storica) e il treno per Ventimiglia/Genova è un’ora. Per uno studente che vuole tornare spesso in Italia, Nizza è imbattibile.

Com’è la vita studentesca e la comunità italiana in Francia?

La vita studentesca in Francia ha un carattere unico — diverso da ciò che conosci da Bologna, Milano o Roma.

Mense CROUS sono il fondamento della vita quotidiana. La rete CROUS gestisce le mense studentesche (restaurants universitaires, colloquialmente “restos U”) in tutta la Francia. Pasto completo — antipasto, primo, dessert — costa 3,30 EUR (studenti con borsa: 1 EUR). Qualità variabile, ma in molti posti sorprendentemente buona — la Francia è sempre la Francia, anche in mensa. Quando cucini a casa, Lidl, Aldi e Carrefour offrono prezzi ragionevoli — baguette a 0,30 EUR, formaggio a 2 EUR, vino (sì, il vino qui è alimento, non lusso) a 3–5 EUR. Per gli italiani: Eataly Paris-Marais è ottimo ma caro; per la spesa quotidiana ci sono catene come Naturalia e mercati come Bastille e Aligre per ingredienti italiani autentici.

Cultura accademica in Francia è più formale che nei Paesi Bassi o in Scandinavia, ma simile a quella italiana. Nelle università pubbliche le lezioni si svolgono in grandi anfiteatri (amphis) da 300+ studenti, con contatto limitato col docente — esperienza familiare per chi viene dalla Statale di Milano o La Sapienza di Roma. Nelle Grandes Écoles le classi sono ridotte (20–40 persone) e il rapporto coi professori è più stretto, simile a Bocconi o Sant’Anna Pisa. Sistema di voto: scala 0–20, dove 14/20 è un risultato eccellente e 20/20 è teoricamente raggiungibile ma di fatto impossibile (perfezionismo francese: “il n’y a que Dieu qui a 20” — solo Dio prende 20).

Comunità italiana in Francia conta circa 190.000 italiani residenti (più gli studenti), concentrati a Parigi, Lione, Nizza e nel nord. Sulle università gli italiani sono numerosissimi — a Sciences Po sono il secondo gruppo internazionale dopo gli statunitensi, a HEC sono ben rappresentati, e a ESCP il campus di Torino crea un flusso bidirezionale costante. Esistono associazioni come Italiens à Paris, Comites Parigi (Comitato degli Italiani all’Estero), e numerosi gruppi Erasmus ESN con sezioni italiane. In Francia troverai chiese italiane (Paris — San Luigi dei Francesi, Mission Catholique Italienne), giornali italiani in edicola, e Air France con voli diretti Roma–Parigi (2h), Milano–Parigi (1h45), Napoli–Parigi (2h15), Venezia–Parigi (1h50) quotidiani.

Viaggi — la Francia è una base eccellente. Parigi → Bruxelles: 1h30 TGV. Parigi → Londra: 2h30 Eurostar. Lione → Milano: 4h30 in auto, o Frecciarossa Milano–Parigi via Lione. Bordeaux → San Sebastián (Spagna): 3h auto. Strasburgo → Friburgo (Germania): 1h treno. Nizza → Genova: 3h treno. All’interno della Francia: la rete TGV collega tutte le grandi città e i biglietti economici (Ouigo da 10 EUR) permettono di viaggiare per pochi spiccioli prenotando in anticipo. La carta studente dà sconti SNCF.

Lavoro — come cittadino UE hai diritto di lavorare fino a 964 ore l’anno. Opzioni popolari per studenti italiani: ripetizioni di italiano (15–25 EUR/h a Parigi — la lingua italiana è molto richiesta da famiglie e professionisti francesi), lavoro nella ristorazione (SMIC ~11,88 EUR/h), stage in aziende (gratification obbligatoria: circa 4,35 EUR/h netti per stage di durata superiore a 2 mesi), lavoro in università (moniteur), babysitting. La triplice combinazione italiano + inglese + francese ti rende un candidato estremamente attraente per qualsiasi azienda con operazioni in Europa meridionale.

Hai bisogno di aiuto per pianificare la candidatura? Contatta College Council — aiutiamo gli studenti italiani nel processo di ammissione alle università in Francia e in tutta Europa.

Cosa scegliere — Francia, Italia, Paesi Bassi o Germania?

Se sei combattuto tra più opzioni europee, ecco un confronto onesto:

CriterioFranciaItalia (Bocconi/LUISS)Paesi BassiGermania
Tasse (UE)170–380 EUR/anno (pubblica)13.000–16.500 EUR/anno (privata) o 0–4.000 EUR (statale)~2.530 EUR/anno0 EUR (+ ~300 EUR/semestre)
Programmi in inglese (BSc)Limitati (in crescita)Bocconi: BIEM, BIEMF, BIG; Polimi: ingegneria2.100+Limitati
Costi vita (mese)600–1.500 EURMilano 900–1.300 EUR; Roma 800–1.200 EUR850–1.450 EUR700–1.200 EUR
Sussidio affittoCAF (100–250 EUR/mese)Nessuno (DSU borse)NessunoWohngeld in alcuni casi
Lingua quotidianaFrancese (inglese limitato)Italiano95% parla ingleseTedesco (inglese in città grandi)
Top 50 QSPSL, Sciences Po, SaclayPolimi, Bocconi, Sapienza3–4 universitàTUM, LMU, Heidelberg
Mense3,30 EUR (CROUS)Mensa universitaria 3–5 EURNessun sistema nazionaleMensa 2–4 EUR
Lavoro studenti964h/annoSenza limiti UESenza limiti UE120 giorni/anno o 240 mezze giornate
Vicinanza a casaRoma–Parigi 2hMilano–Amsterdam 2h voloMilano–Monaco 5h treno

Verdetto: la Francia vince se cerchi le tasse più basse d’Europa occidentale (università pubbliche), Grandes Écoles d’élite, sussidio CAF e una vita in un Paese di cultura straordinaria — e se vuoi un’esperienza più cosmopolita di Bocconi o LUISS. Perdi sulla barriera linguistica (anche se per gli italiani il francese è il più facile tra le lingue europee non latine native) e su un’offerta più limitata di programmi triennali in inglese. Se cerchi il massimo numero di programmi in inglese, vincono i Paesi Bassi. Se la priorità sono ingegneria e tasse zero, la Germania. Se vuoi restare radicato sul mercato italiano (Mediobanca, Generali, Eni, MBB Italia), Bocconi/LUISS/Polimi restano spesso la scelta più efficace.

Quali sono le prospettive di carriera dopo la Francia?

Il mercato del lavoro francese è uno dei più grandi d’Europa — quinta economia mondiale, sede di 31 aziende della lista Fortune Global 500 (terza posizione dopo USA e Cina), capitale europea del lusso (LVMH, Kering, Hermès), dell’aerospazio (Airbus, Safran, Dassault), dell’energia (TotalEnergies, EDF, Engie) e della farmaceutica (Sanofi, Servier).

Come laureato di un’università francese con diploma Master hai diritto all’Autorisation Provisoire de Séjour (APS) — un permesso annuale per cercare lavoro. Ma come cittadino UE non ti serve l’APS — hai automaticamente diritto di lavorare in Francia senza alcuna restrizione. È uno dei più grandi vantaggi di essere italiano in Francia rispetto ai colleghi africani, asiatici o sudamericani.

Stipendio medio dopo Grande École: 38.000–55.000 EUR lordi annui. HEC Paris: mediana 65.000 EUR. Sciences Po: mediana 42.000 EUR. Università pubbliche: dipende fortemente dal corso e dalla località — da 28.000 EUR (scienze umane in provincia) a 45.000 EUR (ingegneria a Parigi). Per il rientro in Italia, un diploma HEC, Sciences Po, ESSEC o Polytechnique apre le porte di MBB Italia (McKinsey, BCG, Bain a Milano), banche d’affari (Mediobanca, Goldman Sachs Italia), case di moda (Gucci-Kering, Prada, Armani — molti executive con percorsi parigini), e organizzazioni internazionali (FAO Roma, ONU, OECD Parigi).

Settori con la domanda più forte di laureati: tecnologia (Station F, il più grande incubatore di startup d’Europa, 1.000+ startup a Parigi), lusso e moda (Parigi è la capitale globale del lusso — perfetto per chi viene dall’Italia della moda), consulenza e finanza (uffici parigini di McKinsey, BCG, Goldman Sachs, BNP Paribas, Société Générale), istituzioni europee e internazionali (OCSE a Parigi, UNESCO, ESA a Tolosa), industria aerospaziale (Airbus a Tolosa, 130.000 dipendenti in Europa).

La conoscenza del francese è cruciale sul mercato locale — senza un B2 minimo le opportunità fuori dal settore tecnologico e dalle multinazionali sono limitate. Ma se parli italiano, inglese e francese, sei un candidato estremamente attraente per qualsiasi azienda con operazioni in Europa meridionale e occidentale, e particolarmente per chi opera tra Italia e Francia (il commercio bilaterale supera i 90 miliardi di EUR annui).

Misconcezioni comuni sugli studi in Francia

“In Francia tutti parlano inglese” — falso. Mentre nei Paesi Bassi il 95% della popolazione parla inglese fluentemente, in Francia la percentuale scende drasticamente fuori da Parigi e dai contesti accademici/business. Pianifica di imparare il francese, soprattutto per la vita quotidiana (banca, dottore, amministrazione).

“Le borse francesi coprono tutto” — realismo: le borse Eiffel sono per Master/PhD, le borse CROUS richiedono residenza/lavoro in Francia. La strategia realistica per uno studente UE è: tasse pubbliche basse + CAF + lavoro part-time + Erasmus+, non aspettarsi una borsa che copra il 100%.

“HEC è equivalente a Harvard” — HEC è eccellente in Europa, ma per posizioni globali (Silicon Valley tech, top US investment banking) il brand HBS/Stanford GSB resta superiore. HEC è la scelta giusta per carriere europee e francesi; Harvard/Stanford per ambizioni globali. La Bocconi rimane competitiva con HEC sul piano italiano e europeo del sud.

“Maturità + DELF B2 = ammissione automatica” — solo nelle università pubbliche non selettive via Parcoursup. Sciences Po, HEC, École Polytechnique e le altre Grandes Écoles hanno selezione rigorosa, con tassi di ammissione del 15–25%.

“L’Ivy League è il top mondiale” — l’Ivy League è una conferenza sportiva storica di 8 università della East Coast statunitense. Per prestigio accademico globale si parla di HYPSM (Harvard-Yale-Princeton-Stanford-MIT). Stanford e MIT non sono Ivy League ma rivalizzano o superano in prestigio. In Europa, Sciences Po, HEC, École Polytechnique, ENS, Cambridge, Oxford, ETH Zürich e Bocconi sono i riferimenti.

Riepilogo e prossimi passi

La Francia è un Paese che offre qualcosa che non trovi altrove in Europa — la combinazione di tasse assurdamente basse nelle università pubbliche, Grandes Écoles d’élite con reputazione paragonabile alla Ivy League, sussidio governativo per l’affitto, cucina e cultura di livello mondiale e una posizione centrale che mette l’intera Europa a portata di mano. La barriera linguistica è reale, ma per un italiano — grazie alle radici latine comuni — è la più sormontabile tra le lingue europee maggiori. Per chi è disposto a investire nel francese, la ricompensa è l’accesso a uno dei Paesi più affascinanti del pianeta e a un mercato del lavoro in cui la trilinguità (italiano + inglese + francese) ti rende un candidato molto richiesto.

Prossimi passi:

  1. Decidi se punti a un’université publique, una Grande École o una Business School — è la decisione fondamentale che determina tasse, processo di ammissione e prospettive.
  2. Sostieni l’esame linguistico — DELF B2 per i programmi in francese, IELTS o TOEFL per i programmi in inglese. Preparati con la nostra piattaforma PrepClass.
  3. Verifica che la tua maturità soddisfi i requisiti — un voto di 85+ è competitivo per Parcoursup non selettivo; 95+ per i corsi selettivi e le Grandes Écoles.
  4. Scrivi la lettera motivazionale (lettre de motivation) — fondamentale per Sciences Po, HEC e ESCP.
  5. Iscriviti a Parcoursup (università pubbliche) o presenta candidatura alla Grande École / Business School scelta.
  6. Pianifica il budget — ricorda il CAF e verifica le borse Erasmus+, Fondazione CRUI e Università Italo-Francese.
  7. Considera i double degree italo-francesi — Sciences Po-Bocconi, HEC-LUISS, Polimi-Polytechnique aprono percorsi privilegiati.
  8. Per il riconoscimento al rientro — verifica con CIMEA se la tua carriera futura richiederà l’attestazione del titolo (medico, avvocato, ingegnere iscritto all’albo).

Bonne chance et bon courage dans tes études en France!

Fonti e Metodologia

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    sciencespo.frSciences Po
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    sorbonne-universite.frSorbonne Université
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    hec.eduHEC Paris
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    parcoursup.frParcoursup
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    campusfrance.orgÉtudes en France
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    nawa.gov.plNAWA
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