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Studiare all'Università di Bologna - guida per i candidati 2026 | College Council
Studiare in Europa 37 min di lettura

Studiare all'Università di Bologna - guida per i candidati 2026

Studiare all'Università di Bologna, il più antico ateneo del mondo. Requisiti di ammissione 2026, corsi in inglese, costi, borse di studio e vita studentesca in Italia.

Studiare all'Università di Bologna - guida per i candidati 2026

L’Università di Bologna (o Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) è un luogo dove la storia incontra la modernità. Fondata nel 1088, è considerata la più antica università del mondo ininterrottamente in funzione, e la sua secolare tradizione accademica ha avuto un’enorme influenza sulla formazione dell’istruzione superiore europea. Di seguito presentiamo una guida completa agli studi presso questa prestigiosa istituzione per l’anno accademico 2025/2026 – dalla sua storia e posizione nelle classifiche, al processo di ammissione e all’offerta didattica, fino alla vita studentesca, ai costi di mantenimento e alle prospettive di carriera dei laureati. Se stai pensando di studiare in Italia, Bologna – La Dotta – potrebbe essere la scelta ideale. E se stai appena iniziando a pianificare i tuoi studi all’estero, questo articolo ti aiuterà a valutare se l’Alma Mater Studiorum è l’università che fa per te.

Storia dell’ateneo

Il più antico ateneo d’Europa

L’Università di Bologna fu formalmente fondata nel 1088 (data che compare nel motto dell’università: Alma Mater Studiorum – “Madre Nutrice degli Studi”) ed è riconosciuta come la più antica università ininterrottamente in funzione fino ad oggi. Inizialmente funzionava come un insieme di scuole indipendenti di diritto e arti liberali, che nel tempo si trasformarono in una universitas scholarium organizzata – una corporazione di studenti e insegnanti. Fu proprio a Bologna che nacque il concetto di universitas come comunità di studiosi e studenti, che divenne un modello per altri centri accademici medievali in Europa. L’università si distinse rapidamente per le scienze giuridiche – qui Irnerio e i successivi glossatori posero le basi del diritto romano europeo.

L’influenza sul sistema educativo europeo

Per secoli, l’Università di Bologna è rimasta un importante punto di riferimento per l’istruzione superiore. Nel 1988, in occasione del suo 900° anniversario, i rettori delle università europee firmarono qui la Magna Charta Universitatum – un documento che definisce i valori comuni e l’autonomia delle università. L’anno successivo fu avviato il cosiddetto Processo di Bologna: nel 1999 a Bologna i ministri dell’istruzione di 29 paesi firmarono la Dichiarazione di Bologna, dando il via a una riforma volta a uniformare il sistema di studi in Europa (introduzione di studi triennali, magistrali e di dottorato e un sistema comparabile di crediti ECTS). Grazie a ciò, oggi il nome della città è diventato sinonimo del processo paneuropeo di armonizzazione dell’istruzione superiore.

Alumni e figure storiche illustri

Per quasi mille anni, le mura dell’Università di Bologna hanno visto passare personalità illustri che hanno contribuito a plasmare la storia della scienza e della cultura. Qui hanno studiato o insegnato, tra gli altri, i poeti e umanisti medievali Dante Alighieri e Petrarca, l’astronomo Niccolò Copernico (studente di diritto canonico tra il 1496 e il 1500), il filosofo e scrittore Umberto Eco, l’inventore della radio Guglielmo Marconi e numerosi papi e uomini di stato. È degno di nota che già nel XIII secolo all’Università di Bologna si laureò la prima donna – Bettisia Gozzadini (1246), e nel XVIII secolo Laura Bassi fu la prima donna professoressa di scienze esatte. Un elenco così impressionante di alumni testimonia l’importanza storica dell’Alma Mater e l’influenza che ha esercitato sulle successive generazioni di intellettuali.

Prestigio e classifiche

Reputazione internazionale

Oggi l’Università di Bologna gode non solo di un prestigio storico, ma anche di una posizione elevata nelle classifiche accademiche globali. Nelle principali classifiche mondiali, l’università si colloca regolarmente tra le prime 200 università del mondo. Ad esempio, nel QS World University Rankings 2025 occupa il 133° posto a livello mondiale, il che la rende la terza università italiana più quotata. Nel Times Higher Education 2025 UniBo si è classificata al 155° posto a livello globale, e nell’Academic Ranking of World Universities (ARWU) rientra nella fascia 201-300° posto a livello mondiale. Tali risultati collocano l’Alma Mater bolognese ai vertici a livello nazionale e tra le migliori università d’Europa.

Confronto con altri atenei

Rispetto ad altre università europee, l’Università di Bologna si distingue molto favorevolmente – soprattutto considerando il suo profilo scientifico versatile. In molte discipline si colloca ai vertici mondiali: secondo QS by Subject 2025, in ben 28 settori scientifici UniBo è tra le 100 migliori università del mondo, e in 18 discipline è l’università italiana più classificata. Ciò include, tra gli altri, corsi come giurisprudenza, scienze umanistiche classiche, medicina o ingegneria. Inoltre, l’Università di Bologna vanta un’eccellente reputazione accademica – nella valutazione dei datori di lavoro internazionali e degli ambienti scientifici è considerata uno dei marchi educativi più riconoscibili (1° posto in Italia per reputazione accademica nel QS). L’università è anche leader nelle classifiche nazionali italiane – da oltre dieci anni occupa la posizione più alta tra le grandi università pubbliche in Italia. Tutto ciò fa sì che l’Alma Mater Studiorum sia percepita come sinonimo di qualità dell’istruzione e della ricerca scientifica. Tra le altre prestigiose università italiane, vale la pena menzionare l’Università Bocconi (leader nel campo dell’economia e del business) e il Politecnico di Milano (principale ateneo tecnico), con cui UniBo è spesso confrontata nelle classifiche delle università europee che accettano il SAT.

Processo di ammissione e requisiti per i candidati

Chi può studiare a Bologna?

L’Università di Bologna è aperta a candidati da tutto il mondo, inclusi ovviamente quelli provenienti da paesi dell’Unione Europea. I cittadini dell’Unione Europea si candidano con le stesse modalità degli italiani – ciò significa che non sono soggetti a limiti di posti per stranieri né a procedure di visto aggiuntive. È tuttavia necessario soddisfare specifici requisiti accademici e formali per essere ammessi agli studi.

Requisiti di ammissione

La base per la candidatura è il possesso di un certificato o diploma idoneo all’accesso all’istruzione superiore. Per gli studi di primo ciclo (laurea triennale), il candidato deve possedere un diploma di maturità – tradotto in italiano o inglese e munito di apostille. Per gli studi di secondo ciclo (laurea magistrale) è richiesto un diploma di laurea triennale (anch’esso tradotto e legalizzato). È inoltre necessario compilare il modulo di candidatura sulla piattaforma universitaria e fornire i documenti richiesti (copie del passaporto/carta d’identità, foto, ecc.). Un criterio molto importante è la conoscenza della lingua di insegnamento – i candidati devono documentare la padronanza della lingua in cui è condotto il corso di studi scelto. In pratica, ciò significa un requisito di conoscenza dell’italiano o dell’inglese a un livello minimo B2. L’università accetta certificati linguistici, come IELTS (con un punteggio minimo di 6.0) o TOEFL (almeno 80 punti), che attestino tale competenza. Se il corso è tenuto in italiano, spesso viene organizzato un test aggiuntivo di conoscenza della lingua italiana per stranieri (a meno che il candidato non possieda un certificato CILS, CELI, ecc.). Alcuni programmi potrebbero anche richiedere la presentazione di una lettera motivazionale o di lettere di referenza – specialmente per gli studi magistrali e di dottorato.

Esami di ammissione

È importante sottolineare che parte dei corsi ha un numero limitato di posti (il cosiddetto numero chiuso). Questo vale, ad esempio, per medicina, odontoiatria, architettura o alcuni corsi di ingegneria. Per tali studi sono previsti esami di ammissione aggiuntivi. Ad esempio, i candidati ai corsi di medicina devono sostenere l’esame IMAT (per i programmi in lingua inglese) o il test nazionale in lingua italiana. Alcuni programmi dell’UniBo accettano anche il risultato dell’esame SAT – è consigliabile verificare i requisiti SAT per le singole università in Italia e quale punteggio SAT è richiesto in Europa. I corsi artistici potrebbero richiedere la presentazione di un portfolio di lavori. Questi esami si svolgono in date prestabilite (solitamente in primavera o in estate) e il loro esito positivo è condizione per l’ammissione agli studi. Per la maggior parte degli altri programmi, l’ammissione si basa principalmente sulla valutazione dei documenti presentati (diplomi, voti, certificati) e non prevede un esame separato – eccezioni possono essere, ad esempio, test attitudinali specifici o colloqui di ammissione in alcuni programmi di secondo ciclo.

Fasi della candidatura – passo dopo passo

Il processo di ammissione all’Università di Bologna inizia con largo anticipo, quindi è consigliabile pianificare la candidatura con un anno di anticipo. Il calendario tipico è il seguente:

  1. Gennaio – marzo: Registrazione online nel sistema universitario (creazione di un account sul portale Studenti Online, scelta del corso, compilazione del modulo di candidatura).
  2. Febbraio – aprile: Presentazione dei documenti richiesti tramite la piattaforma (scansioni di diplomi/certificati con traduzioni, certificati linguistici, CV, lettera motivazionale, ecc.).
  3. Maggio – giugno: Svolgimento di eventuali esami di ammissione o colloqui (se richiesti per il corso specifico).
  4. Giugno – luglio: Pubblicazione dei risultati dell’ammissione. I candidati vengono informati dell’ammissione e confermano la volontà di iscriversi (spesso tramite il pagamento di una tassa di iscrizione).
  5. Luglio – settembre: Completamento delle formalità relative all’immatricolazione – consegna degli originali dei documenti alla segreteria studenti, pagamento della prima rata delle tasse universitarie, ottenimento del numero di matricola.

Le date esatte possono variare a seconda del dipartimento e del programma, quindi è obbligatorio seguire le informazioni sul sito web del corso scelto. I corsi con numero chiuso a volte conducono le ammissioni prima o in turni separati, quindi i candidati dovrebbero prestare particolare attenzione a questo. Dopo aver superato con successo il processo di ammissione, resta solo da arrivare a Bologna e iniziare il nuovo anno accademico (in Italia le lezioni di solito iniziano a ottobre).

Consigli per i candidati

Per aumentare le proprie possibilità, i candidati dovrebbero occuparsi per tempo della traduzione e conversione dei risultati del diploma di maturità tramite un traduttore giurato e ottenere l’apostille. È anche consigliabile sostenere un certificato linguistico riconosciuto (ad esempio IELTS/TOEFL o CILS per l’italiano) al livello richiesto dall’università – ciò faciliterà e accelererà la procedura di ammissione. È bene iniziare la preparazione per gli esami di ammissione in anticipo (sono disponibili materiali degli anni precedenti, forum e gruppi per i candidati). L’Università di Bologna organizza sessioni informative online per gli studenti stranieri e offre l’aiuto dell’Ufficio Studi Internazionali – non esitare a usufruirne per chiarire dubbi sulla candidatura. Ricorda che la concorrenza per i corsi rinomati (ad esempio medicina) è alta, ma anche un’alta percentuale di candidati viene accettata – il tasso di accettazione generale all’UniBo è di circa 73%, il che riflette un approccio amichevole e inclusivo dell’università. La chiave è una preparazione diligente e il tempestivo completamento di tutte le formalità.

Struttura degli studi e corsi disponibili

Il sistema di Bologna in pratica

Come culla del Processo di Bologna, l’università di Bologna applica una suddivisione degli studi in tre cicli: studi di primo ciclo (Laurea) della durata di 3 anni che si concludono con il titolo di laureato/ingegnere, studi di secondo ciclo (Laurea Magistrale) – 2 anni di studi magistrali specialistici, e anche studi di terzo ciclo (Dottorato di Ricerca) che durano solitamente 3-4 anni. L’università offre anche una vasta gamma di corsi post-laurea e MBA. La struttura organizzativa dell’UniBo si basa su dipartimenti che raggruppano corsi affini. Attualmente l’Alma Mater Studiorum possiede 31 dipartimenti responsabili della formazione e della ricerca nei rispettivi campi. All’interno dell’università operano anche diverse scuole specialistiche (ad esempio, la Scuola di Medicina e Chirurgia, la Scuola di Economia e Management), e gli studenti più meritevoli possono accedere all’elite Collegio Superiore, che offre un programma accademico aggiuntivo.

Multicampus – studiare a Bologna e oltre. Sebbene la sede principale si trovi a Bologna, l’università opera in un modello multicampus. Possiede 5 campus distribuiti nella regione Emilia-Romagna: oltre a Bologna, ci sono le città di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Ognuno di questi centri offre parte dei programmi di studio, spesso specializzati (ad esempio, a Rimini – turismo e moda, a Cesena – informatica e ingegneria). Inoltre, l’Università di Bologna gestisce filiali estere – un centro a Buenos Aires e rappresentanze a Bruxelles, Shanghai e New York. Questa struttura offre agli studenti la possibilità di studiare in diverse località, ma allo stesso tempo garantisce l’accesso alle risorse dell’intero ateneo. A Bologna si trova il cuore storico dell’università – lo storico Palazzo Poggi, dove si trovano importanti istituzioni, musei universitari e una biblioteca con manoscritti inestimabili.

Ampia offerta didattica

L’Università di Bologna è tra le più grandi d’Europa – attualmente forma oltre 90 mila studenti a vari livelli. Sono disponibili più di 200 programmi di laurea triennale e magistrale e diverse decine di programmi di dottorato. Il profilo dell’università è versatile – comprende scienze umanistiche, sociali, naturali, esatte, tecniche e mediche. I corsi più popolari e prestigiosi riflettono sia le tradizioni storiche dell’UniBo che le moderne esigenze del mercato del lavoro. Tra i corsi di punta figurano, tra gli altri:

  • Giurisprudenza e scienze politiche – un corso con oltre 900 anni di tradizione, risalente all’XI secolo, considerato uno dei migliori programmi giuridici in Europa. La scuola di diritto bolognese fin dal Medioevo ha stabilito gli standard in questo campo, e ancora oggi i laureati in giurisprudenza godono di un’ottima reputazione.
  • Medicina e scienze mediche – prestigiosi studi medici e affini (farmacia, veterinaria) condotti in collaborazione con i principali ospedali della regione. L’università possiede la propria Policlinico Sant’Orsola e coinvolge gli studenti in ricerche biomediche di livello mondiale.
  • Scienze esatte e naturali – ad esempio matematica, fisica, chimica, biologia – programmi che combinano solide basi teoriche con la pratica in moderni laboratori di ricerca. Bologna, dai tempi di Galvani e Malpighi, è famosa per le scoperte scientifiche, una tradizione che continua ancora oggi.
  • Ingegneria e tecnologie dell’informazione – una vasta gamma di corsi, dall’edilizia e meccanica all’informatica, automazione e intelligenza artificiale. Questi programmi sono costantemente aggiornati per rispondere alle attuali sfide tecniche – si pone l’accento sulle ultime tecnologie (ad esempio AI, data science) e sulla collaborazione con l’industria.
  • Scienze umanistiche e sociali – tra cui filologie (compresa la filologia classica, per cui Bologna è famosa), storia dell’arte, filosofia, sociologia, economia. L’Università di Bologna offre corsi unici, come antropologia culturale o musicologia, basandosi sul ricco patrimonio culturale della città (qui operarono i grandi umanisti del Rinascimento).

Corsi in lingua inglese

Per gli studenti stranieri (e non solo) un grande vantaggio è il crescente numero di programmi condotti interamente in inglese. L’Università di Bologna offre oltre 90 di questi corsi a vari livelli – dall’economia e business, alle scienze politiche, all’ingegneria e alle scienze della vita. Esempi di programmi in inglese includono: Business and Economics (economia e business, laurea triennale), International Relations and Diplomatic Affairs (relazioni internazionali e affari diplomatici), Genomics (genomica, un corso innovativo al confine tra biologia e informatica). Sono disponibili anche lauree magistrali in inglese in informatica, ingegneria ambientale, management e persino medicina (programma di 6 anni Medicine and Surgery in inglese). Questi programmi attraggono studenti da tutto il mondo e preparano a carriere in un ambiente internazionale. È importante sottolineare che molti di essi sono realizzati in collaborazione con università straniere – offrono doppi diplomi o scambi, consentendo agli studenti di frequentare parte dei corsi, ad esempio, in Francia, Spagna o anche fuori dall’Europa.

Scambi e studi all’estero

Gli studenti dell’UniBo hanno ampie opportunità di acquisire esperienza internazionale. L’università partecipa al programma Erasmus+, avendo firmato accordi con oltre 500 università partner nel mondo. Ogni anno centinaia di studenti bolognesi partono per uno o due semestri in altri paesi europei, e Bologna ospita un numero altrettanto elevato di studenti Erasmus (è una delle destinazioni più popolari del programma Erasmus in Europa). Inoltre, l’università offre studi congiunti e programmi di doppio diploma (ad esempio con l’Università di Valencia, l’University of Edinburgh o il Politecnico di Milano). Vengono regolarmente organizzate scuole estive internazionali, workshop e progetti di ricerca, a cui partecipano studenti di diverse nazionalità. Grazie a ciò, già durante gli studi è possibile stabilire contatti globali e acquisire esperienza in un ambiente multiculturale.

Vita studentesca

Atmosfera della città e del campus

Bologna è una vera e propria città studentesca – con circa 400 mila abitanti, la città ospita ogni anno decine di migliaia di studenti, che le conferiscono un’atmosfera unica. I due soprannomi di Bologna dicono molto sulla vita studentesca: “La Dotta” sottolinea l’atmosfera accademica, e “La Grassa” si riferisce alla famosa cucina bolognese e ai banchetti, a cui gli studenti partecipano volentieri. Il centro storico della città è pieno di portici medievali, sotto i quali si nascondono librerie, caffè e bar – luoghi di incontro preferiti dai giovani. L’università non ha un unico campus chiuso; invece, i dipartimenti e le residenze universitarie sono sparse per tutta Bologna, rendendo la città stessa un “campus”. Passeggiando per le strade, si incontrano studenti con appunti ad ogni passo, si sentono discussioni in diverse lingue, e la sera le piazze si riempiono del chiacchiericcio di incontri sociali.

Associazioni studentesche e cultura

All’Università di Bologna operano decine di associazioni studentesche e circoli scientifici, che si occupano di garantire che, oltre alle attività accademiche, ci sia molto da fare. Funzionano il consiglio studentesco e numerose associazioni di vario profilo – da quelle internazionali (come Erasmus Student Network, AEGEE) a club di interesse locali (ad esempio, teatro studentesco, coro Collegium Musicum, cineforum, organizzazioni di volontariato). Durante tutto l’anno vengono organizzati eventi accademici e culturali: conferenze e simposi scientifici, letture e dibattiti, ma anche serate cinematografiche, concerti, mostre, competizioni sportive. Molto popolari sono gli aperitivi a tema – serate di integrazione spesso abbinate alla presentazione delle culture di diversi paesi (la comunità studentesca multinazionale condivide volentieri la propria musica, cucina, usanze). Bologna è anche famosa per i festival cinematografici e musicali che attraggono studenti (ad esempio Cinema Ritrovato o Bologna Jazz Festival). Non mancano nemmeno le tradizionali feste studentesche – i club e i pub nel quartiere universitario brulicano di vita soprattutto il giovedì e il venerdì sera.

Sport e tempo libero

L’università supporta l’attività fisica attraverso il Centro Universitario Sportivo (CUS Bologna) – un club sportivo con una ricca offerta di sezioni (tra cui calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis, sport da combattimento, arrampicata). Gli studenti possono usufruire delle strutture sportive a condizioni preferenziali, e le squadre dell’UniBo competono nei campionati universitari italiani. Ogni anno vengono organizzati anche i giochi interfacoltà ed eventi ricreativi, ad esempio gite in bicicletta nei dintorni o escursioni in montagna nei vicini Appennini. Un luogo di svago popolare tra gli studenti sono i Giardini Margherita – un grande parco cittadino, dove d’estate si tengono proiezioni di film all’aperto e picnic.

Alloggio: residenze universitarie o appartamento?

La maggior parte degli studenti stranieri si trova di fronte alla scelta: vivere in una residenza universitaria o affittare una stanza in città. Le residenze universitarie (gestite dall’organizzazione ER.GO) offrono le opzioni di alloggio più economiche – i prezzi partono da circa 250 € al mese per un posto in camera doppia. Lo standard delle residenze è variabile; alcune si trovano in complessi moderni, altre in edifici storici del centro. Il numero di posti è limitato, quindi è consigliabile fare domanda per la residenza subito dopo l’ammissione agli studi. Un’alternativa è l’affitto privato – a Bologna è molto popolare condividere un appartamento con coinquilini. Il costo medio per l’affitto di una stanza in un appartamento studentesco è di 350–500 € al mese (a seconda dello standard e della posizione). Si può anche trovare un posto in camera doppia per circa 300 €. La maggior parte delle offerte di appartamenti per studenti appare in estate, prima dell’inizio dell’anno accademico – in quel periodo anche i prezzi sono più alti. Suggerimento: è consigliabile unirsi a gruppi su Facebook dedicati alla ricerca di coinquilini a Bologna e seguire gli annunci sulle bacheche universitarie. L’università gestisce anche il servizio Housing Bo, che aiuta i nuovi studenti a trovare alloggio.

Vita sociale e integrazione

Gli studenti di solito si integrano rapidamente nella comunità bolognese – ciò è favorito sia dall’apertura degli italiani che dal carattere internazionale dell’università. All’inizio dell’anno vengono organizzati incontri di orientamento e integrazione per i nuovi studenti, spesso con la partecipazione di tutor degli anni superiori. Funziona un programma buddy – studenti locali aiutano gli stranieri ad ambientarsi (dal ritiro alla stazione all’aiuto per le prime formalità). Per sfruttare al meglio il tempo di studio a Bologna, è consigliabile partecipare attivamente alla vita universitaria: iscriversi a un’associazione studentesca, prendere parte a volontariato o workshop. Un’ottima idea è anche usufruire dei corsi gratuiti di lingua italiana offerti dal Centro Linguistico d’Ateneo (CLA) – queste lezioni non solo insegnano la lingua, ma permettono anche di conoscere persone da tutto il mondo. Grazie a essi è più facile stringere amicizie con studenti italiani e sentirsi parte della comunità locale.

Costi di vita e finanziamento

Tasse universitarie e costi di studio

In Italia, gli studi universitari pubblici sono a pagamento, ma l’ammontare delle tasse all’Università di Bologna è moderato e dipende dalla situazione finanziaria dello studente. Le tasse annuali variano da circa 150 € a 3.500 € a seconda del corso e del reddito familiare dello studente. Per la maggior parte dei corsi, le tariffe oscillano tra 1.000 e 2.000 euro all’anno – in media circa 2.100 € per un anno di studi. L’università applica un sistema di assistenza sociale: gli studenti possono presentare una dichiarazione dei redditi (il cosiddetto indicatore ISEE) e su questa base ottenere una riduzione delle tasse o l’esenzione. I più meritevoli e meno abbienti possono contare anche sull’esenzione totale dalle tasse. La quota annuale viene solitamente divisa in due rate – la prima (di iscrizione) pagabile in autunno, la seconda in primavera.

Costi di mantenimento – alloggio e vitto

Rispetto ad altre città universitarie dell’Europa occidentale, i costi di vita a Bologna sono relativamente accessibili. Il budget mensile medio di uno studente è di circa 800–1200 €, anche se ovviamente molto dipende dallo stile di vita. La spesa maggiore è l’alloggio: come accennato, un posto in residenza universitaria costa almeno 250 € al mese, e una stanza privata 350–500 €. A ciò si aggiungono le bollette per le utenze (condividendo l’appartamento circa 50-70 € al mese a persona). Vitto: facendo la spesa al supermercato, spenderai circa 60 € a settimana. I prezzi del cibo fuori casa sono vari – una pizza e birra costa circa 15 €, un caffè e cornetto per colazione circa 2,50 €. Fortunatamente, gli studenti hanno accesso a mense universitarie sovvenzionate: un pasto completo in mensa costa 4,50–6 €, e una porzione di pasta o insalata anche meno. Durante il giorno sono popolari anche i bar studenteschi che servono panini a circa 5 €. Trasporti: Bologna non è enorme, quindi molti studenti si muovono a piedi o in bicicletta (un mezzo di trasporto popolare, la città ha una rete di piste ciclabili sviluppata). L’abbonamento mensile ai mezzi pubblici (autobus) per studenti costa 27 € (un biglietto singolo 1,50 €). Una spesa maggiore una tantum è l’acquisto di libri di testo – un set di libri nuovi per un semestre può costare 50–100 €, ma molti studenti usano le biblioteche o comprano materiali usati. In sintesi, il mantenimento a Bologna può essere adattato alle proprie tasche: vivendo in modo economico, si può rientrare in circa 700 € al mese, mentre con uno stile di vita più confortevole è consigliabile avere circa 1000 €+ al mese.

Borse di studio e aiuti finanziari

L’Università di Bologna si impegna affinché gli studenti talentuosi possano intraprendere gli studi indipendentemente dalla loro situazione economica. Esiste un sistema di borse di studio ben sviluppato a livello universitario e regionale. Le più note sono le borse di studio Unibo Action 1 e 2 – programmi di sostegno finanziario per i migliori candidati internazionali. Unibo Action 1 consiste nell’esenzione dalle tasse universitarie per gli studenti meritevoli che iniziano studi di laurea triennale o magistrale, mentre Unibo Action 2 prevede inoltre una borsa di studio mensile per coprire i costi di mantenimento (spesso di circa 700 € al mese). L’assegnazione di queste borse di studio è determinata principalmente dai risultati accademici (voti del diploma o della laurea) e dai successi del candidato. Inoltre, esistono borse di studio governative italiane per stranieri, nonché il sostegno regionale ER.GO per persone a basso reddito (può includere sconti per l’alloggio in residenza, il vitto, ecc.). Una panoramica dettagliata delle opzioni di borse di studio in diversi paesi si trova nella nostra guida alle borse di studio per studiare in Europa. Vale anche la pena verificare la possibilità di ottenere una borsa di studio del programma Erasmus+ (se si prevede di trascorrere parte degli studi in un altro paese) o borse di studio di fondazioni private.

Opportunità di lavoro part-time durante gli studi

Molti studenti intraprendono piccoli lavori per arrotondare il budget. Come cittadino dell’UE, hai il diritto di lavorare legalmente in Italia senza permessi aggiuntivi. Popolari tra i giovani sono i lavori nella ristorazione (cameriere, barista, aiuto cucina) – le tariffe si aggirano intorno ai 7–10 € all’ora. I negozi al dettaglio offrono salari leggermente inferiori – circa 6–9 € all’ora. Molti studenti danno ripetizioni (ad esempio, insegnano inglese o altre lingue – le tariffe possono essere interessanti) o si occupano di bambini (au pair) presso famiglie locali. L’università aiuta anche ad acquisire esperienza professionale – esiste la possibilità di intraprendere tirocini retribuiti per studenti, che spesso offrono una retribuzione mensile di 500–800 €. Inoltre, UniBo gestisce il programma delle cosiddette 150 ore – gli studenti possono lavorare per un massimo di 150 ore all’anno per l’università (ad esempio, in biblioteca, nell’amministrazione, come custodi di aule informatiche) e ricevono una retribuzione per questo. È un ottimo modo per guadagnare un po’ di soldi e allo stesso tempo integrarsi nella vita universitaria e migliorare l’italiano. Le offerte di tali lavori e stage sono pubblicate sul portale Job Placement dell’UniBo, che mette in contatto studenti e laureati con i datori di lavoro. La chiave è conciliare abilmente il lavoro con lo studio – con una buona gestione del tempo, molti studenti combinano con successo le lezioni universitarie con un lavoro part-time, acquisendo preziosa esperienza e mezzi di sostentamento.

Opportunità di carriera dopo gli studi

Prospettive di carriera per i laureati

Un diploma dell’Università di Bologna è riconosciuto e rispettato in tutto il mondo, il che si traduce in buone prospettive di occupazione per i suoi laureati. L’università si impegna attivamente affinché gli studenti che terminano gli studi siano preparati all’ingresso nel mercato del lavoro – sia attraverso elementi pratici della formazione, sia attraverso un ufficio carriere ben strutturato. Nelle classifiche che valutano l’occupabilità dei laureati (Graduate Employability) UniBo occupa posizioni molto alte – secondo il QS Graduate Employability Rankings si è classificata tra le 100 migliori università del mondo per la carriera dei suoi laureati. I datori di lavoro apprezzano i laureati di Bologna per la solida preparazione accademica e le competenze trasversali sviluppate consapevolmente dall’università (ad esempio, capacità di lavorare in gruppo, progetti interdipartimentali). Ben il 90% dei laureati magistrali trova lavoro entro un anno dal completamento degli studi – un indicatore che supera la media europea.

Collaborazione con i datori di lavoro

L’Università di Bologna si distingue per le strette relazioni con il contesto economico. Secondo QS, si colloca al 18° posto a livello globale per l’indicatore che misura le partnership con i datori di lavoro. L’università collabora con molte aziende e istituzioni, offrendo agli studenti stage, progetti di ricerca con l’industria e visite di studio. Nella regione Emilia-Romagna operano molte imprese nei settori high-tech, automobilistico, alimentare o finanziario, che reclutano volentieri giovani talenti dall’UniBo. Ad esempio, i laureati in informatica o ingegneria trovano impiego in aziende come Lamborghini o Ducati (automotive), e gli economisti e giuristi in corporazioni come UniCredit o Ferrari. Molti laureati degli studi internazionali bolognesi approdano in organizzazioni come l’ONU o istituzioni dell’UE a Bruxelles. Tra i datori di lavoro che assumono alumni dell’UniBo si possono citare aziende di consulenza globali (ad esempio Accenture, PwC, Ernst & Young), gruppi farmaceutici (Bayer, Merck), organizzazioni internazionali (FAO ONU) o startup innovative. Un così ampio spettro di settori dimostra che, indipendentemente dal corso di studi, il diploma dell’Alma Mater apre le porte a diverse traiettorie di carriera.

Supporto per l’ingresso nel mondo del lavoro

L’università offre un ben strutturato Ufficio Carriere (Job Placement Office), che aiuta studenti e neolaureati nell’avvio professionale. Vengono regolarmente organizzate fiere del lavoro e incontri di reclutamento, durante i quali è possibile conoscere potenziali datori di lavoro. Funziona una piattaforma online dove vengono pubblicate offerte di lavoro e stage dedicate agli studenti dell’UniBo e profili di aziende che collaborano con l’università. L’Ufficio Carriere offre anche workshop sulla redazione del CV, simulazioni di colloqui di lavoro e consulenza professionale – è possibile consultare i propri piani di carriera con un consulente, che suggerirà quali competenze vale la pena sviluppare ulteriormente. Inoltre, un forte vantaggio è la rete di alumni. Molti ex studenti rimangono in contatto con l’Alma Mater attraverso le associazioni di laureati – grazie a ciò, gli attuali studenti possono contare su mentoring o consigli da persone che hanno già fatto carriera in un determinato settore. Tale comunità e la tradizione di una “vecchia università” si traducono a volte in preferenze nell’assunzione – un laureato dell’Università di Bologna può contare su una certa dose di fiducia da parte di un selezionatore anch’esso laureato in questa università.

Esperienze dei laureati

Molti laureati dell’Università di Bologna sottolineano che il diploma di questa università ha dato loro slancio nel mercato del lavoro. Al ritorno nel proprio paese, i laureati sono apprezzati per l’esperienza acquisita all’estero e la conoscenza delle lingue. Le persone che sono rimaste in Italia o si sono trasferite altrove, spesso continuano la carriera scientifica (UniBo è un ottimo trampolino di lancio per un dottorato in altre rinomate università) o intraprendono una carriera internazionale in corporazioni. Ad esempio, una laureata in economia a Bologna può lavorare a Londra presso Citi, e un ingegnere dell’UniBo – presso Airbus a Monaco. Un enorme vantaggio del diploma bolognese è l’ampia rete di contatti – gli amici degli studi sparsi per il mondo diventano preziosi contatti di business. Come indica una ricerca, i laureati dell’UniBo si distinguono particolarmente per la reputazione tra i datori di lavoro e i successi professionali. In altre parole, studiare a Bologna è un investimento che ripaga in futuro.

Consigli pratici

Preparativi prima della partenza

La decisione di studiare a Bologna è l’inizio di un’avventura entusiasmante, ma prima di fare le valigie, occupati di alcune questioni pratiche. Documenti: Assicurati di avere tutti i documenti che confermano l’ammissione agli studi (letter of acceptance), nonché copie della domanda di ammissione – potrebbero essere utili per sbrigare le pratiche in loco. Prepara diverse copie dei tuoi documenti di studio (diplomi, certificati) – in Italia a volte sono richieste copie aggiuntive o traduzioni per l’iscrizione. Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM): Ottenere la TEAM è necessario – ti dà diritto all’assistenza medica di base in Italia. Dopo essere arrivato a Bologna, puoi anche iscriverti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano come residente temporaneo, il che ti darà pieno accesso all’assistenza (per gli studenti UE spesso gratuitamente o con una tassa annuale simbolica). Finanze: Apri un conto bancario con una carta che ti permetta di prelevare euro in Italia a condizioni vantaggiose – eviterai commissioni elevate. Una buona idea è portare una somma in contanti per l’inizio (ad esempio 500 €), perché all’inizio avrai spese come la caparra per l’appartamento, i primi acquisti, ecc. Alloggio: Se non hai un posto in residenza universitaria assicurato, considera di arrivare 1-2 settimane prima dell’inizio dell’anno e di soggiornare temporaneamente, ad esempio, in un ostello – in modo da cercare tranquillamente una stanza in loco (visionandola di persona). Le offerte online non sempre corrispondono alla realtà, quindi la cautela è consigliata.

Prime formalità in loco

Come cittadino dell’UE non hai bisogno di visto né permesso di soggiorno – per un soggiorno legale in Italia è sufficiente una carta d’identità o un passaporto validi. Tuttavia, per soggiorni superiori a 90 giorni è obbligatorio iscriversi (registrazione) presso l’ufficio anagrafe italiano. A Bologna è necessario recarsi all’Ufficio Anagrafe e effettuare la registrazione di residenza – saranno richiesti un documento d’identità, la conferma dell’università dell’ammissione agli studi e l’indirizzo di residenza. Dopo la registrazione riceverai un attestato di diritto di soggiorno per cittadini UE. È anche consigliabile richiedere il codice fiscale – il numero di identificazione fiscale italiano, che è spesso richiesto per la firma di contratti di affitto, l’attivazione di una scheda telefonica o l’utilizzo di servizi medici. Il codice fiscale può essere ottenuto presso l’Agenzia delle Entrate locale – la procedura è gratuita. Il passo successivo è la tessera universitaria – all’UniBo funziona una smart card elettronica, che ritirerai in segreteria studenti dopo l’immatricolazione. Serve contemporaneamente come tessera bibliotecaria e tessera per la mensa, e dà diritto a sconti (ad esempio in musei, cinema).

Integrazione con la comunità locale

Vivere in un paese straniero può essere inizialmente una sfida, ma Bologna è una città eccezionalmente accogliente per gli stranieri. Lingua: Anche se molte persone all’università conoscono l’inglese, cerca di imparare le basi dell’italiano – anche semplici frasi faciliteranno la vita quotidiana (acquisti, chiedere indicazioni) e saranno accolte calorosamente dalla gente del posto. Approfitta dei corsi gratuiti di italiano presso l’università, e anche delle opportunità quotidiane per imparare – parla con i vicini, il venditore al mercato, i colleghi di corso. A Bologna funziona anche il tandem linguistico – un programma di scambio linguistico, dove puoi insegnare a qualcuno inglese/la tua lingua madre in cambio di italiano. Cultura e usanze: Gli italiani hanno un ritmo di vita diverso – ad esempio, i pranzi si consumano più tardi (pranzo circa 13-14, cena spesso solo alle 20). La domenica la maggior parte dei negozi è chiusa, e le vacanze (agosto) sono il periodo delle ferie – la città si svuota un po’. Vale la pena conoscere queste usanze e adattarsi (ad esempio, fare la spesa prima di domenica). Le persone: I bolognesi sono famosi per la loro ospitalità e apertura. Non sorprenderti se uno sconosciuto in treno ti rivolge la parola – è normale. Partecipa agli eventi studenteschi, fatti coinvolgere – più relazioni stringerai, più velocemente ti sentirai a casa. Una buona idea è fare amicizia con altri studenti internazionali a Bologna (anche solo per un supporto nella propria lingua) – cerca gruppi di studenti internazionali o di interesse su Facebook. Ricorda però di non chiuderti in una “bolla” – approfitta delle opportunità per conoscere persone di diversi paesi.

Consigli pratici per la vita quotidiana

Alcuni consigli pratici dagli studenti più anziani: trasporti – procurati una bicicletta (usata la puoi comprare per circa 50 €), sarà utile, ma assicurati sempre di legarla con un lucchetto robusto (i furti di biciclette sono un flagello studentesco). Cibo – prova la cucina locale! Assaggia le tagliatelle al ragù (l’originale “spaghetti bolognese”), i tortellini, la mortadella e naturalmente il gelato. I pranzi in mensa sono economici, ma a volte vale la pena uscire con gli amici in una tradizionale trattoria – l’esperienza culinaria è garantita. Viaggi – approfitta della posizione di Bologna al centro dell’Italia: in treno in un’ora raggiungerai Firenze, in due Milano o Roma (prenotando in anticipo si possono trovare biglietti a partire da 20 €). La regione Emilia-Romagna offre anche molte attrazioni – un weekend sull’Adriatico a Rimini o una gita in montagna sono a portata di mano. Sicurezza – Bologna è sicura, ma come ovunque, fai attenzione ai documenti e al portafoglio nei luoghi affollati. In caso di problemi, all’università c’è un ufficio informazioni per studenti internazionali dove potrai ottenere aiuto. Infine, la cosa più importante: goditi appieno la vita studentesca a Bologna. Questa città sa rubare il cuore – offre un’istruzione di altissimo livello, e allo stesso tempo tanta gioia di vivere, cultura e relazioni interpersonali. Il diploma dell’Università di Bologna sarà un prezioso vantaggio nel tuo CV, ma altrettanto preziose saranno i ricordi e le esperienze che acquisirai trascorrendo alcuni anni in questo luogo magico. In bocca al lupo!


Stai pianificando di studiare all’Università di Bologna o in un’altra prestigiosa università europea? Il team di College Council ti aiuterà a superare l’intero processo di candidatura – dalla scelta del corso e la preparazione dei documenti, alla preparazione per gli esami di ammissione (SAT, IELTS, IMAT), fino alla stesura della lettera motivazionale. Preparati per l’esame SAT con Prepclass.io – una piattaforma creata appositamente per gli studenti che si candidano a università straniere.


Domande Frequenti (FAQ)

È difficile essere ammessi all’Università di Bologna?

Il tasso di accettazione generale all’UniBo è di circa 73%, un valore relativamente alto. Tuttavia, è importante ricordare che i corsi a numero chiuso (ad esempio medicina, architettura) hanno una concorrenza molto maggiore e richiedono il superamento di esami di ammissione aggiuntivi, come l’IMAT. La chiave è una preparazione diligente dei documenti e il tempestivo completamento delle formalità.

Quanto costa studiare all’Università di Bologna?

Le tasse annuali variano da circa 150 a 3500 euro, a seconda del corso e della situazione finanziaria dello studente (in media circa 2100 euro all’anno). L’università applica il sistema ISEE, grazie al quale gli studenti con redditi più bassi possono ottenere una riduzione delle tasse o l’esenzione totale. Sono inoltre disponibili borse di studio Unibo Action 1 e 2 per i migliori candidati internazionali.

È possibile studiare in inglese all’Università di Bologna?

Sì – UniBo offre oltre 90 programmi interamente in inglese a diversi livelli di studio (laurea triennale, magistrale, dottorato). Questi includono economia, relazioni internazionali, ingegneria, informatica e persino il programma medico di 6 anni Medicine and Surgery.

Quali documenti deve preparare un candidato?

Un candidato ha bisogno del diploma di maturità (o del diploma di laurea triennale per gli studi magistrali) tradotto in italiano o inglese e munito di apostille, di un certificato di lingua (ad esempio IELTS min. 6.0 o TOEFL min. 80 punti), del modulo di candidatura compilato nel sistema Studenti Online, e per alcuni corsi – di una lettera motivazionale e di lettere di referenza.

Quanto costa la vita studentesca a Bologna?

Il budget mensile medio di uno studente è di circa 800-1200 euro. La spesa maggiore è l’alloggio: un posto in residenza universitaria da 250 euro, una stanza privata 350-500 euro al mese. Il vitto in mensa universitaria costa 4,50-6 euro per un pasto, e l’abbonamento mensile ai mezzi pubblici costa 27 euro.

Uno studente può lavorare durante gli studi a Bologna?

Sì – come cittadino dell’UE hai il diritto di lavorare legalmente in Italia senza permessi aggiuntivi. Le opzioni popolari includono lavori nella ristorazione (7-10 euro/ora), ripetizioni, e anche il programma universitario “150 ore”, nell’ambito del quale gli studenti lavorano per l’università e ricevono una retribuzione.

Quali prospettive di carriera offre un diploma dell’Università di Bologna?

UniBo si colloca tra le 100 migliori università del mondo per l’occupabilità dei laureati (QS Graduate Employability Rankings). Ben il 90% dei laureati magistrali trova lavoro entro un anno dal completamento degli studi. I laureati lavorano in aziende come Lamborghini, Ducati, Ferrari, UniCredit, Accenture, PwC o organizzazioni internazionali.

In cosa si differenzia l’Università di Bologna da altri atenei italiani come Bocconi o il Politecnico di Milano?

UniBo è un’università pubblica versatile con la più ampia offerta di corsi in Italia (oltre 200 programmi), mentre Bocconi è specializzata in economia e business, e il Politecnico di Milano in scienze tecniche e ingegneria. UniBo si distingue per la sua storia (la più antica università del mondo, fondata nel 1088), il modello multicampus (5 città) e la più alta reputazione accademica tra le università pubbliche italiane.


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