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TOEFL 2026 Speaking: Listen and Repeat e Take an Interview

Esami

Lo Speaking del nuovo TOEFL 2026: due prove completamente nuove, valutazione con IA, zero tempo di preparazione. Strategie ed esercizi per candidati italiani.

Quaderni aperti e materiali di studio sulla scrivania

Lead image: Wikimedia Commons

Immagina la scena: hai passato tre settimane a imparare a memoria modelli di risposta per lo Speaking del TOEFL. “According to the reading passage… The professor disagrees because…” – conosci queste strutture a memoria. Entri all’esame e, al posto delle quattro prove con lettura, ascolto e pianificazione, ti trovi sette frasi da ripetere e quattro domande a cui devi rispondere all’istante, senza un secondo per prepararti. I template? Inutili. Gli appunti della lezione? Non c’è nessuna lezione. C’è solo un microfono, la tua voce e un algoritmo di IA che valuta ogni sillaba.

Ecco com’è fatto il TOEFL 2026 Speaking, la sezione che ha subito la trasformazione più radicale nella storia dell’esame. ETS ha eliminato tutte e quattro le vecchie prove e le ha sostituite con due completamente nuove: Listen and Repeat (ripeti la frase che senti) e Take an Interview (rispondi alle domande senza preparazione). La durata è scesa da 17 a 8 minuti. A valutarti non sono più persone, ma un algoritmo addestrato su milioni di registrazioni. E l’accento italiano – con la “h” che tendiamo a non pronunciare, la “r” arrotata e la vocale che aggiungiamo dopo le consonanti finali – diventa di colpo molto più importante di prima.

In questa guida scomponiamo la nuova sezione Speaking pezzo per pezzo. Scoprirai esattamente come funzionano le due prove, cosa valuta l’IA, quali errori di pronuncia commettono più spesso gli italiani e come prepararti quando non puoi più contare sui modelli memorizzati. Se hai in programma di sostenere il TOEFL 2026, questa sezione richiede un approccio del tutto nuovo agli esercizi.

TOEFL 2026 Speaking: i fatti chiave

~8 min
Durata della sezione
(prima 16–17 min)
🎤
2
Prove
(prima 4 prove)
🤖
IA
Valutazione con algoritmo
(addestrato su valutazioni umane)
🕒
0 s
Tempo di preparazione
(zero, neanche un secondo)
🎯
1–6
Scala di valutazione
(band descriptor)
🗣
7 + 4
7 frasi da ripetere
+ 4 domande a cui rispondere

Fonte: ETS, TOEFL iBT Test Content and Format 2026

Listen and Repeat: breakdown dettagliato

Partiamo dalla prova che non ha equivalenti in nessun altro esame linguistico diffuso. Listen and Repeat sono 7 frasi che ascolti in cuffia, una dopo l’altra, e che devi ripetere il più fedelmente possibile. Non vedi il testo sullo schermo. Non hai tempo per prepararti. Senti la frase, la ripeti subito e passi alla successiva.

Sembra semplice? A prima vista sì. Ma ETS non ha aggiunto questa prova per farti rilassare, l’ha aggiunta per misurare qualcosa che il vecchio TOEFL non verificava mai in modo diretto: la tua pronuncia, l’intonazione e la scioltezza a livello fonetico. Nel vecchio formato potevi avere una pronuncia mediocre e ottenere comunque 25+/30, perché gli esaminatori si concentravano sul contenuto e sull’organizzazione della risposta. Ora l’algoritmo confronta la tua registrazione con un modello, e le differenze nei suoni, negli accenti delle parole o nella melodia della frase hanno un impatto diretto sul punteggio.

Com’è fatta esattamente questa prova?

Sei seduto davanti al computer con cuffie e microfono. Sullo schermo compare l’icona di riproduzione. Senti la registrazione di un parlante (o di una parlante) madrelingua: una singola frase su temi legati alla vita di campus, a situazioni quotidiane o ad argomenti generali. Alla fine della frase hai qualche secondo per ripeterla al microfono. Poi parte automaticamente la frase successiva.

Meccanica fondamentale: le frasi diventano sempre più difficili. La prima frase può suonare così: “The library closes at ten o’clock.” – corta, semplice, con un’intonazione chiara. La settima è già qualcosa come: “The professor suggested that students who hadn’t completed the prerequisite should consider enrolling in the introductory seminar before attempting the advanced course.” – più lunga, con varie subordinate, schemi di accento complessi e una riduzione vocalica del tutto naturale.

Cosa valuta esattamente l’algoritmo di IA?

L’algoritmo di ETS analizza la tua registrazione su quattro dimensioni:

Pronuncia (pronunciation accuracy), cioè se i singoli suoni che produci corrispondono ai suoni inglesi di riferimento. Non significa che devi sembrare un americano del Kansas, ma il tuo “th” deve essere riconoscibile come /θ/ o /ð/, non come /t/ o /d/. Le tue vocali devono essere distinguibili: “ship” non può suonare uguale a “sheep”.

Intonazione (prosody), cioè se la tua frase ha una melodia inglese naturale. L’inglese è una lingua con un accento di frase marcato: le parole chiave vengono sottolineate, le parole funzionali (the, a, to, of) vengono ridotte. L’italiano ha un’intonazione più “piatta” e tende a dare valore pieno a ogni vocale. Questa differenza è uno dei motivi principali per cui l’accento italiano suona “straniero” ai madrelingua.

Scioltezza (fluency), cioè se parli senza esitazioni, pause, false partenze e autocorrezioni. L’algoritmo misura il tempo tra la fine della registrazione originale e l’inizio della tua risposta, la durata delle pause interne e il ritmo generale del parlato. Non si tratta di parlare in fretta, si tratta di parlare in modo uniforme.

Accuratezza lessicale (listening accuracy), cioè se ripeti esattamente le parole che hai sentito. Se la frase è “She’s been studying for the exam since Monday” e tu dici “She has been studying for the exam since Monday”, l’algoritmo lo rileva. Le forme contratte (she’s, I’ve, they’d) fanno parte dell’inglese naturale e “scioglierle” nella forma piena segnala che il tuo orecchio non coglie gli schemi naturali del parlato.

Perché questa prova è una sfida per gli italiani?

Diciamolo francamente: la pronuncia è il tallone d’Achille di molti italiani che parlano inglese. Non per pigrizia, ma perché il sistema fonetico italiano è strutturalmente diverso da quello inglese. La nostra lingua ha 7 vocali ben definite e timbro stabile, l’inglese ne ha almeno 14, senza contare i dittonghi. Tutte le nostre sillabe tendono a essere “aperte” e a finire in vocale, mentre l’inglese è pieno di consonanti finali e di gruppi consonantici. Abbiamo l’accento mobile ma sempre realizzato con chiarezza su ogni sillaba, mentre in inglese le sillabe non accentate “spariscono” nello schwa.

Tutto questo fa di Listen and Repeat non solo un test di pronuncia, ma anche un test di elaborazione uditiva: devi sentire suoni che il tuo cervello italiano “filtra” automaticamente, e riprodurli in una frazione di secondo.

Come prepararti? La tecnica dello shadowing: ascolti podcast inglesi, notiziari o lezioni TED e ripeti dietro al parlante con un ritardo minimo (0,5–1 secondo). Non leggi il testo, ascolti e ripeti. Allenati 15 minuti al giorno per almeno 6 settimane prima dell’esame. Sulla nostra app TOEFL trovi esercizi di shadowing pensati apposta per il nuovo formato TOEFL Speaking, con feedback IA immediato sulla tua pronuncia.

Le sfide di pronuncia degli italiani: cosa rileva l'IA

6 errori fonetici frequenti dei candidati italiani al TOEFL

🗣
La "h" muta
L'italiano dice: "'ouse" invece di "house", "'appy" invece di "happy"
Soluzione: senti l'aria uscire dalla gola, è un'espirazione vera
In italiano la "h" è sempre muta, quindi tendiamo a non pronunciarla in inglese, oppure a inserirla per ipercorrettismo dove non serve. È uno dei marcatori più riconoscibili dell'accento italiano. Esercitati con un fazzoletto davanti alla bocca: deve muoversi.
house, happy, hospital, behind, ahead, whole
🎶
La vocale aggiunta (epentesi finale)
L'italiano dice: "work-a", "stop-a", "dog-a"
Soluzione: chiudi la parola sulla consonante, senza vocale dopo
Quasi tutte le parole italiane finiscono in vocale, così aggiungiamo automaticamente una breve "-a" o "-e" dopo le consonanti finali inglesi. È, insieme alla "h", il segnale più tipico dell'accento italiano. Allenati a fermare la voce esattamente sulla consonante.
work, stop, dog, big, help, want
💬
I suoni th: /θ/ e /ð/
L'italiano dice: "tink" invece di "think", "dis" invece di "this"
Soluzione: lingua tra i denti, aria che esce dalla fessura
L'italiano non ha questi suoni. Gli italiani sostituiscono /θ/ con /t/ (a volte /s/) e /ð/ con /d/ (a volte /z/). Esercitati davanti allo specchio: la punta della lingua deve essere visibile tra i denti.
think, three, through, this, that, the, them
🔈
Lunghezza delle vocali
L'italiano dice: "ship" = "sheep", "full" = "fool"
Soluzione: distingui consapevolmente vocali corte e lunghe
L'italiano ha vocali di durata costante. In inglese /ɪ/ (ship) e /iː/ (sheep) sono due suoni diversi: non basta accorciare o allungare la stessa vocale, cambia proprio la qualità del suono.
bit/beat, pull/pool, cot/caught, hat/heart
🔄
Il suono r: /ɹ/ vs /r/
L'italiano dice: la "r" vibrante, arrotata, come in "Roma"
Soluzione: arretra la lingua, arrotonda le labbra, non toccare il palato
La "r" italiana vibra contro gli alveoli; la "r" inglese è "approssimante" (approximant), la lingua non tocca nulla. La "r" italiana in inglese suona marcatamente straniera ai madrelingua.
right, really, car, more, world, girl
📈
La schwa /ə/ e il ritmo della frase
L'italiano dice: "a-BOUT" con una "a" marcata, ogni parola con la stessa forza
Soluzione: riduci le sillabe non accentate a /ə/, sottolinea le parole con contenuto
L'inglese è "stress-timed": le parole chiave si enfatizzano e "the, a, to, of, for" si riducono allo schwa /ə/. Gli italiani danno a ogni vocale il valore pieno e a ogni parola lo stesso peso, e questo suona monotono e poco naturale. "Banana" = /bəˈnɑːnə/, non /ba-NA-na/.
about, today, banana, problem, support, doctor

Fonte: ETS Pronunciation Research, Cambridge Phonetics Database

Take an Interview: come parlare senza preparazione

La seconda prova del nuovo TOEFL Speaking è Take an Interview, e il nome dice tutto. Ricevi un tema e poi 4 domande su quel tema. Per ogni domanda hai 45 secondi per rispondere. Non c’è tempo di preparazione: la domanda compare sullo schermo, la senti in cuffia e parli subito. Quattro domande, quattro risposte, fine.

I temi riguardano la vita quotidiana e le esperienze da studente: preferenze sullo stile di studio, posti preferiti nel campus, esperienze di lavoro di gruppo, routine quotidiane, viaggi, hobby, progetti per il futuro. Non sono domande accademiche che richiedono conoscenze specialistiche, sono domande che verificano se sai formulare in modo spontaneo risposte coerenti e articolate in un inglese naturale.

Ecco cosa è cambiato rispetto al vecchio formato: nella versione precedente dello Speaking avevi 15–30 secondi per preparare la risposta e potevi prendere appunti. Potevi leggere un brano, ascoltare una lezione e costruire una risposta che combinava le due fonti. Ora, niente di tutto questo. Niente brani da leggere, niente lezioni da ascoltare, niente appunti. C’è una domanda e 45 secondi.

Struttura di una risposta da 45 secondi

L’assenza di tempo per prepararsi non significa che non puoi avere un framework in testa. Quando senti la domanda, il tuo cervello ha bisogno di uno schema, una struttura pronta da riempire con il contenuto al volo. Non è un template nel vecchio senso (frasi imparate a memoria), ma piuttosto un’architettura di risposta che funziona con qualunque domanda.

Immagina la domanda: “Do you prefer studying alone or with a group? Why?”

La tua risposta dovrebbe svilupparsi così: apri con una dichiarazione diretta della tua posizione (5 secondi), sviluppi il primo argomento con un esempio (15 secondi), aggiungi un secondo argomento o un contrasto (15 secondi) e chiudi con una breve sintesi o riflessione (10 secondi). In totale 45 secondi: non troppo, non troppo poco.

Punto chiave: non devi dare la risposta “giusta”. L’IA non valuta se preferisci studiare in gruppo o da solo. Valuta se sai esprimere la tua opinione con scioltezza, coerenza e profondità sufficiente. Un breve “I prefer studying alone because it’s better” è troppo poco. Una risposta con un esempio concreto (“Last semester, when I was preparing for my biology exam, I found that studying alone in the library helped me focus better than the study group sessions”) è ciò che l’IA cerca.

Categorie di temi: cosa aspettarti

Sulla base dei materiali ufficiali di ETS e dei test di prova, i temi di Take an Interview ruotano attorno ad alcune aree fisse. La vita studentesca è la base: domande sulla scelta del corso, sull’organizzazione del tempo, sui rapporti con i docenti, sulle esperienze in residenza. Compaiono poi le preferenze personali: i modi preferiti per passare il tempo libero, le abitudini alimentari, lo stile di comunicazione. La terza categoria sono le esperienze e i ricordi: domande su viaggi, decisioni importanti, situazioni che hanno insegnato qualcosa.

Non ci sono domande di politica, temi sociali controversi o situazioni che richiedono conoscenze specialistiche. ETS progetta le domande in modo che ogni candidato, a prescindere dalla cultura e dall’esperienza, possa rispondervi. Basta essere stato uno studente, aver avuto un hobby e aver preso delle decisioni: hai materiale per tutte le risposte.

Come esercitare il parlato spontaneo?

La verità è che il parlato spontaneo in una lingua straniera è l’abilità più difficile da padroneggiare, e l’unica che non si può imparare da un manuale. Servono ore di pratica del parlato in situazioni che non permettono la preparazione. Sulla nostra app TOEFL hai la modalità di simulazione Take an Interview: l’IA ti pone domande in ordine casuale e tu parli al microfono. Dopo ogni risposta ricevi una valutazione e indicazioni concrete su cosa migliorare.

Ma ci sono anche metodi che puoi applicare da solo, ogni giorno. Il primo è il monologo a tempo: imposti un cronometro su 45 secondi, apri a caso una pagina con domande di conversazione in inglese (per esempio i “conversation starters” su Google) e parli. Non ti fermi, anche se commetti un errore: l’IA del TOEFL non penalizza una singola autocorrezione, ma penalizza le pause lunghe.

Il secondo metodo è registrarsi e riascoltarsi. Registra la tua risposta sul telefono, riascoltala e chiediti: suona naturale? Ho pause lunghe? Uso “ummm” ed “ehhh” troppo spesso? La mia intonazione è piatta? È un esercizio spietato, perché la propria voce suona sempre strana, ma è preziosissimo.

Il terzo metodo sono le conversazioni con persone reali. Se hai amici che parlano inglese, parla con loro. Se non li hai, piattaforme come iTalki, Tandem o HelloTalk ti danno accesso a madrelingua gratis o per una cifra simbolica. Obiettivo: 20–30 minuti di conversazione al giorno per 4–6 settimane prima del TOEFL. È il minimo perché il tuo cervello inizi a produrre frasi in inglese in automatico, senza tradurre mentalmente dall’italiano.

Trovi altre strategie di preparazione per tutte le sezioni nella nostra guida completa al TOEFL 2026 e nell’articolo sulla sezione Listening, che è strettamente collegata allo Speaking, perché Listen and Repeat è per metà un test di ascolto.

Framework di risposta (45 secondi)

Domanda: "Do you prefer studying alone or with a group?"

Hook
5s
Argomento 1
15s
Argomento 2
15s
Chiusura
10s
1
Hook
~5 secondi
Dichiarazione diretta della posizione. Niente giri di parole: dillo subito.
"I definitely prefer studying alone, and I think there are two main reasons for that."
2
Argomento 1
~15 secondi
Primo motivo + esempio concreto dalla tua esperienza.
"First, I concentrate much better when there are no distractions. Last semester, when I was preparing for my chemistry final, I went to the quiet section of the library and covered three chapters in one sitting."
3
Argomento 2
~15 secondi
Secondo motivo o contrasto ("Sebbene il gruppo abbia i suoi vantaggi...").
"Second, I can set my own pace. In a group, you often have to wait for others or skip topics you need more time on. When I'm alone, I focus on what's actually difficult for me."
4
Chiusura
~10 secondi
Breve sintesi o riflessione. Non ripetere gli argomenti, aggiungi qualcosa di nuovo.
"So yeah, while group study has its place, I find solo sessions far more productive, especially when the material is demanding."
Attenzione: questo non è un template da imparare a memoria, è un framework di pensiero. Il contenuto cambia a ogni domanda. La struttura Hook → Argomento 1 → Argomento 2 → Chiusura funziona con qualunque tema e previene il problema più frequente: parli, parli e poi all'improvviso ti finisce il tempo a metà di un pensiero.

Fonte: ETS, TOEFL iBT Speaking Rubrics 2026

Vecchio TOEFL Speaking vs Nuovo TOEFL 2026 Speaking

Confronto side-by-side: cosa è cambiato?

Aspetto Vecchio TOEFL Speaking Nuovo TOEFL 2026 Speaking
Durata 16–17 minuti ~8 minuti -53%
Numero di prove 4 prove 2 prove -50%
Tipi di prova Independent + 3 Integrated (Reading+Listening) Listen and Repeat + Take an Interview
Tempo di preparazione 15–30 secondi prima di ogni risposta 0 secondi, nessun tempo di preparazione
Lettura di brani Sì, frammenti di testo nelle prove 2, 3, 4 No, nessun testo da leggere
Ascolto di lezioni Sì, mini-lezioni nelle prove 2, 3, 4 Solo frasi da ripetere (Listen and Repeat)
Appunti Sì, possibilità di prendere appunti No, senza appunti
Valutazione Esaminatori umani (3–6 persone) IA addestrata su valutazioni umane
Scala di valutazione 0–4 (convertita in 0–30) 1–6 (band descriptor)
Pronuncia Uno dei tanti criteri, non centrale Testata direttamente (Listen and Repeat)
Efficacia dei template Alta, i modelli di risposta funzionavano Bassa, nessun tempo per applicare i template

Fonte: ETS, TOEFL iBT Test Updates 2025–2026

AI Scoring: come l’algoritmo valuta le tue risposte

Una delle modifiche più controverse del TOEFL 2026 è il passaggio dalla valutazione umana alla valutazione con intelligenza artificiale. Nel vecchio formato le tue registrazioni finivano a 3–6 esaminatori umani, che valutavano in modo indipendente ogni risposta. Ora le valuta un algoritmo, un modello di machine learning addestrato su centinaia di migliaia di registrazioni già valutate in precedenza da persone.

Cosa significa in pratica? L’algoritmo di IA è più coerente delle persone: non ha giornate storte, non è stanco dopo 8 ore di ascolto, non assegna inconsciamente voti più alti a una voce piacevole. Ma è anche più “letterale”: se il tuo “th” è tecnicamente scorretto, l’IA lo rileva ogni volta, mentre un esaminatore umano potrebbe non accorgersene se il resto della risposta era ottimo.

L’algoritmo valuta le tue risposte sulla scala 1–6, analizzando più dimensioni. Nel Listen and Repeat contano: l’accuratezza della ripetizione (se hai detto le stesse parole), la pronuncia dei singoli suoni, l’intonazione e l’accento delle parole, il ritmo e la scioltezza. Nel Take an Interview l’algoritmo guarda: la coerenza e l’organizzazione della risposta, la ricchezza e la precisione del lessico, la grammatica (anche se gli errori minori non squalificano), la pronuncia e l’intonazione, e lo sviluppo del ragionamento (se la risposta è approfondita o superficiale).

Informazione importante: l’IA non penalizza l’accento di per sé. Puoi avere un accento italiano marcato e ottenere comunque band 5 o 6, a patto di essere comprensibile. L’algoritmo distingue “con accento ma comprensibile” da “con accento e incomprensibile”. Se un madrelingua dovesse fermarsi a indovinare cosa hai detto, c’è un problema. Se un madrelingua sente che non sei americano ma capisce ogni parola, non c’è problema.

TOEFL Speaking 2026: Band Descriptor

Scala 1–6 con descrizione del livello di competenza

6
Advanced High, comunicazione piena Obiettivo: università top
Parlato sciolto, naturale, con intonazione e accento di frase adeguati. Pronuncia chiara, le tracce minime di accento straniero non disturbano la comprensione. Lessico ricco e preciso. Risposte ben sviluppate e coerenti. Grammatica quasi impeccabile.
5
Advanced Low, comunicazione efficace Obiettivo: la maggior parte delle università
Parlato in genere sciolto, con esitazioni occasionali. Pronuncia comprensibile, anche se l'accento straniero può essere percepibile. Buon lessico con limiti occasionali. Risposte ben organizzate, anche se a volte manca il pieno sviluppo del ragionamento. Gli errori grammaticali non disturbano la comunicazione.
4
Intermediate High, comunicazione soddisfacente
Scioltezza limitata, pause ed esitazioni visibili, ma la comunicazione non si interrompe. Pronuncia in genere comprensibile, anche se alcuni suoni possono essere problematici. Lessico adeguato, ma poco preciso. Risposte sviluppate solo in parte.
3
Intermediate, comunicazione di base
Pause ed esitazioni frequenti che ostacolano l'ascolto. Pronuncia con errori marcati che a volte rendono difficile la comprensione. Lessico limitato, ripetizione delle stesse parole. Risposte brevi, poco sviluppate. Errori grammaticali frequenti.
2
Intermediate Low, comunicazione difficoltosa
Parlato molto frammentato da pause lunghe. Pronuncia spesso incomprensibile. Lessico molto limitato. Risposte frammentarie, senza organizzazione. Numerosi errori grammaticali che disturbano il senso.
1
Low, nessuna comunicazione efficace
Nessuna risposta coerente o risposta troppo breve per essere valutata. Pronuncia incomprensibile. Mancanza di lessico e strutture grammaticali adeguate. Silenzio, risposte irrilevanti o ripetizione della domanda.

Fonte: ETS, TOEFL iBT Speaking Scoring Rubrics 2026

Piano di preparazione: dalla pronuncia alla scioltezza

Prepararsi al nuovo TOEFL Speaking richiede un approccio radicalmente diverso dal vecchio formato. Dimentica lo studio dei template. Dimentica l’esercizio degli appunti dalle lezioni. Devi lavorare su due cose: la pronuncia e il parlato spontaneo. Ecco un piano realistico per le 6–8 settimane prima dell’esame.

Settimana 1–2: diagnosi e consapevolezza fonetica

Comincia registrandoti. Leggi ad alta voce un qualunque articolo in inglese (bastano 2 minuti). Riascolta la registrazione e confrontala con l’originale (ad es. l’articolo letto da un sintetizzatore vocale). Identifica i tuoi principali problemi di pronuncia: per la maggior parte degli italiani saranno la “h” muta, l’epentesi finale, il “th”, la lunghezza delle vocali e l’intonazione. Scrivili. È la tua lista di priorità.

In parallelo inizia lo shadowing: ascolta podcast in inglese (BBC 6 Minute English, TED Talks Daily, NPR Up First) e ripeti dietro al parlante con un ritardo minimo. 15 minuti al giorno. Niente pause, non fermi la registrazione. Ascolti e parli allo stesso tempo, cercando di riprodurre intonazione, ritmo e accento delle parole.

Settimana 3–4: lavoro su pronuncia e scioltezza

Concentrati sui tuoi problemi fonetici della lista. Per il “th”, esercitati ogni giorno 5 minuti davanti allo specchio: think, three, through, the, this, that, them, those. Per le vocali, coppie minime: ship/sheep, bit/beat, pull/pool, cot/caught. Per l’intonazione, leggi le frasi ad alta voce sottolineando di proposito le parole con contenuto e riducendo quelle funzionali.

Inizia anche gli esercizi spontanei: ogni giorno 3 risposte da 45 secondi su domande di conversazione casuali. Sulla nostra app TOEFL hai una banca di domande in formato Take an Interview: l’IA valuta la tua risposta e ti indica dove perdi punti. Se non hai accesso alla piattaforma, usa un elenco di domande da internet (cerca “TOEFL speaking practice questions 2026”) e registrati sul telefono.

Settimana 5–6: simulazioni di sezioni complete

Esercita l’intera sezione Speaking in condizioni d’esame: 7 frasi da ripetere + 4 domande a cui rispondere. Sulla nostra app TOEFL hai simulazioni complete con valutazione IA, la stessa tecnologia del vero esame. Fai almeno 3 simulazioni complete a settimana. Dopo ognuna, analisi: cosa è andato bene, dove c’erano pause, quali suoni vanno corretti.

Settimana 7–8: rifinitura finale

Le ultime due settimane sono di fine-tuning. Concentrati sulle aree che richiedono ancora lavoro. Esercita lo shadowing con materiali più difficili (lezioni accademiche, dibattiti). Fai una simulazione completa al giorno. Nell’ultima settimana riduci l’intensità, per non arrivare all’esame stanco. Ripassa il framework di risposta (Hook → Argomento 1 → Argomento 2 → Chiusura) e fidati della tua preparazione.

Ricorda: lo Speaking è solo una parte del TOEFL. In parallelo preparati anche per Reading, Listening e Writing. Tutte le sezioni del nuovo TOEFL hanno subito una rivoluzione e tutte richiedono un approccio diverso da prima.

Piano di preparazione allo Speaking in 8 settimane

Settimana 1–2
Diagnosi e shadowing
Registrazione diagnostica. Identificazione dei problemi fonetici. Shadowing quotidiano 15 min. Coppie minime di vocali.
⏱ 30 min / giorno
Settimana 3–4
Pronuncia e spontaneità
Esercizi th/r/vocali. 3 risposte da 45s al giorno. Registrazione e analisi. Lavoro con la College Council App.
⏱ 45 min / giorno
Settimana 5–6
Simulazioni complete
3 simulazioni complete di Speaking / settimana. Analisi delle valutazioni IA. Conversazioni con madrelingua. Shadowing avanzato.
⏱ 45 min / giorno
Settimana 7–8
Rifinitura finale
Una simulazione al giorno. Fine-tuning dei problemi. Riduzione dell'intensità nella settimana 8. Ripasso del framework.
⏱ 30–45 min / giorno

Piano di preparazione College Council, elaborato sui dati ETS e sull'esperienza con il TOEFL 2025–2026

Strategia per il giorno dell’esame

Ormai sai come funziona la nuova sezione Speaking. Sai cosa valuta l’IA. Ti sei allenato per settimane. Ora, il giorno dell’esame. Qualche consiglio pratico che può salvare il tuo punteggio.

Prima di iniziare lo Speaking hai un vantaggio: le sezioni precedenti hanno scaldato il tuo cervello. La sezione Speaking è l’ultima (o la penultima, a seconda della versione del test). A quel punto il tuo cervello lavora in inglese da oltre un’ora, hai letto, ascoltato, scritto. È un “riscaldamento” naturale: sfruttalo.

Nel Listen and Repeat: non andare in panico se non senti tutta la frase. Ripeti quello che hai sentito. L’algoritmo assegna punti parziali per una correttezza parziale. “The professor suggested that students… should consider enrolling in the introductory seminar” è meglio del silenzio, anche se hai saltato la parte centrale della frase. L’IA premia il tentativo, non penalizza la mancanza di una memoria perfetta.

Nel Take an Interview: inizia a parlare subito. Anche se non sai ancora cosa dirai dopo, parti dalla dichiarazione della tua posizione. “That’s a great question. I would say that…” – quei 3 secondi danno al tuo cervello il tempo di formulare la risposta. L’IA non penalizza un “filler” all’inizio, penalizza il silenzio lungo. Parla, anche se devi improvvisare.

Controlla il ritmo. Errore frequente: parti troppo in fretta, butti fuori tutto in 20 secondi e poi hai 25 secondi di silenzio. Oppure parti troppo lento e ti interrompi a metà di un pensiero. Il framework (5s + 15s + 15s + 10s) aiuta, ma devi esercitarlo abbastanza da sentire i 45 secondi in modo intuitivo, senza guardare il timer.

Se vuoi esercitarti anche con altri esami standardizzati, ad esempio il SAT, richiesto da molte università oltre al TOEFL, prova i test adattivi sulla nostra app SAT.

Una buona strategia è anche confrontare bene il TOEFL con gli altri esami. Se sei indeciso tra TOEFL e IELTS, dai un’occhiata alla nostra guida comparativa TOEFL vs IELTS. E se vuoi sapere quale punteggio TOEFL ti serve per le singole università europee, leggi l’articolo sui punteggi TOEFL per le università europee.

Devo sembrare un americano per ottenere un punteggio alto?
No. L'algoritmo di IA non richiede un accento americano (né alcun altro accento nativo). Valuta la comprensibilità, non la "nativeness". Puoi avere un accento italiano marcato e ottenere comunque band 5 o 6, a patto che ogni parola sia comprensibile per un madrelingua. La cosa fondamentale è che i tuoi suoni siano distinguibili (ad es. "th" non suona come "t"), che l'intonazione sia naturale e che l'accento delle parole sia corretto. ETS ha più volte sottolineato che il TOEFL Speaking misura la comunicazione, non l'imitazione di un madrelingua.
Cosa succede se non memorizzo tutta la frase nel Listen and Repeat?
Ripeti quello che hai memorizzato. L'algoritmo assegna punti parziali per una correttezza parziale: valuta sia l'accuratezza del contenuto (quali parole hai ripetuto correttamente) sia la qualità della pronuncia di quelle che sei riuscito a ripetere. Silenzio = 0 punti. Anche se ricordi solo la prima metà della frase, dilla. Le frasi diventano sempre più lunghe e difficili (da ~8 a ~25 parole), quindi una ripetizione incompleta delle ultime frasi è naturale e prevista. Nessuno fa il 100% su tutte e 7 le frasi.
Posso correggermi durante una risposta del Take an Interview?
Sì, una breve autocorrezione è naturale e l'IA non la penalizza. Se dici "I went to the... I mean, I visited the museum last week", va benissimo. Il problema nasce quando ti correggi più volte, interrompi il ragionamento, riparti da capo o dici "sorry, let me start again". Una autocorrezione per risposta = nessun problema. Tre correzioni in 45 secondi = segnale di mancanza di scioltezza. Regola: se l'errore non cambia il senso, non correggerlo e vai avanti.
Quanto tempo mi serve per prepararmi alla nuova sezione Speaking?
Minimo 6 settimane di lavoro sistematico (30–45 minuti al giorno). Se la tua pronuncia inglese è già a un buon livello (ad es. parli molto inglese ogni giorno), possono bastare 4 settimane. Se hai un accento italiano forte e parli inglese di rado, ti servono 8–10 settimane. Punto chiave: non basta "ascoltare molto", devi parlare attivamente. Shadowing 15 min + risposte spontanee 15 min + registrazione e analisi 15 min = 45 minuti al giorno. Sulla College Council App hai tutti questi elementi in un unico posto con valutazione IA.
L'AI scoring è equo? Non favorisce i madrelingua?
ETS afferma che l'algoritmo è stato addestrato su registrazioni di persone con oltre 100 lingue madri ed è calibrato per non favorire alcun accento nativo. Le ricerche di ETS mostrano che la correlazione tra le valutazioni dell'IA e quelle degli esaminatori umani è >0.90, paragonabile alla correlazione tra due esaminatori umani. In pratica l'IA è più coerente delle persone: non ci sono esaminatori "indulgenti" e "severi". Lo svantaggio è che l'IA non apprezza la creatività o l'umorismo, che un esaminatore umano potrebbe premiare con un voto più alto.
Quali cuffie e microfono avrò all'esame?
Il centro d'esame fornisce un set cuffie con microfono (headset). Non porti la tua attrezzatura. Le cuffie attenuano i suoni dell'ambiente, ma non isolano del tutto: in sala anche gli altri candidati parlano al microfono, quindi un certo livello di rumore è normale. Prima dell'inizio della sezione Speaking farai un breve test del microfono (dirai una frase di prova, il sistema confermerà che ti sente). Se il microfono non funziona bene, segnalalo subito al proctor.
Il punteggio Speaking incide sul punteggio totale del TOEFL?
Sì: lo Speaking è una delle quattro sezioni del TOEFL e ogni sezione contribuisce al punteggio totale. Nel nuovo TOEFL 2026 la sezione Speaking ha la scala 1–6, che viene poi convertita in punti che confluiscono nel punteggio totale. Molte università, oltre al punteggio totale del TOEFL, fissano anche un minimo per le singole sezioni: ad esempio Oxford può richiedere un minimo di band 4 per ogni sezione. Verifica i requisiti delle specifiche università a cui ti candidi, l'elenco dei punteggi TOEFL minimi per le università europee è nella nostra guida.

In sintesi: il nuovo TOEFL Speaking richiede un nuovo approccio

La sezione Speaking del TOEFL 2026 è il cambiamento più grande nella storia dell’esame. Quattro prove sostituite da due. Esaminatori umani sostituiti dall’IA. Tempo di preparazione azzerato. Listen and Repeat misura la tua pronuncia in modo diretto. Take an Interview misura la tua capacità di comunicazione spontanea. Non c’è più spazio per template imparati a memoria, frasi memorizzate o “trucchi” da corso di preparazione.

Per i candidati italiani questo è insieme una sfida e un’opportunità. Una sfida, perché pronuncia, intonazione e scioltezza sono aree in cui l’accento italiano è marcato e l’algoritmo di IA lo rileva. Un’opportunità, perché la sezione è più breve (8 minuti invece di 17), il che significa meno stanchezza e meno stress. E con una preparazione adeguata – 6–8 settimane di lavoro sistematico su shadowing, parlato spontaneo e consapevolezza fonetica – band 5 o 6 è del tutto raggiungibile.

Prossimi passi

  1. Fai una registrazione diagnostica: leggi un testo in inglese, riascoltati, identifica i problemi
  2. Inizia lo shadowing già da oggi: 15 minuti al giorno con BBC, TED Talks o podcast
  3. Iscriviti alla nostra app TOEFL: simulazioni Speaking con valutazione IA, banca di domande Take an Interview, esercizi di pronuncia con feedback
  4. Leggi le altre guide al TOEFL 2026: guida completa, Reading, Listening, Writing
  5. Verifica i requisiti delle università: quale punteggio TOEFL per le università europee, TOEFL vs IELTS, quale scegliere
  6. Esercitati ogni giorno: la costanza batte l’intensità. 45 minuti al giorno per 6 settimane > 4 ore nel weekend

Il nuovo TOEFL Speaking è il test di come parli davvero in inglese, non di quanto bene riesci a memorizzare i template. E questo significa che l’unica via per il successo è parlare davvero. Ogni giorno. Ad alta voce. Al microfono. Comincia ora, perché all’esame nessuno ti darà tempo per prepararti.

Guide TOEFL collegate

Dai un’occhiata alle altre guide della nostra serie sul TOEFL, per pianificare l’intero percorso di preparazione:

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