Se stai leggendo questo articolo e pensi: “ci provo, scrivo l’EJU in giapponese a febbraio 2027” — fermati un attimo. Per la stragrande maggioranza dei candidati italiani l’unico percorso realistico verso la University of Tokyo non passa dal giapponese. Passa da PEAK (Programs in English at Komaba) — un corso di laurea triennale in inglese a cui si fa domanda esattamente come a un liberal arts college americano: SAT/ACT, TOEFL, saggi, referenze, scadenza a dicembre. È questo il punto di partenza di questa guida e una delle due vie di ammissione di Todai che funzionano in parallelo e che non bisogna confondere.
Il secondo percorso — la General Examination — è la classica ammissione giapponese, attraverso la quale Todai filtra il 90% dei suoi studenti. Due esami: l’EJU (Examination for Japanese University Admission, organizzato da JASSO) a giugno o novembre, e il 2nd stage examination di Todai a febbraio/marzo. Tutto in giapponese, con il JLPT N1 di fatto richiesto. Un percorso teoricamente aperto a chiunque, ma nella pratica accessibile solo dopo due o tre anni di studio intensivo della lingua. Per un italiano che non ha finito le superiori con un certificato N2/N1 in tasca, è un piano che si sviluppa su più anni, non su un singolo ciclo di ammissione.
Questo articolo scompone entrambi i percorsi nei loro elementi essenziali, aggiunge il GLP (Global Leadership Program) come livello aggiuntivo per gli studenti già ammessi e la borsa MEXT come terzo canale, meno scontato — dove l’esame di selezione si sostiene a Roma, all’Ambasciata del Giappone, e la borsa copre l’intero costo. Se cerchi una panoramica più ampia dell’ateneo, passa alla guida pillar su Todai. Se stai confrontando Todai con le altre top università giapponesi, leggi anche Kyoto University (Kyodai) e Osaka University.
PEAK vs General Examination — confronto rapido
PEAK (in inglese)
General Examination
Cos’è PEAK e perché è il percorso per la maggior parte degli italiani?
PEAK è la sigla di Programs in English at Komaba — una laurea triennale (in realtà di quattro anni nel sistema giapponese) offerta dal College of Arts and Sciences sul campus di Komaba (zona occidentale di Tokyo). È nata nel 2012 come risposta di Todai al trend globale di internazionalizzazione dell’istruzione superiore e come primo programma undergraduate in inglese nella storia dell’ateneo. Studi in un gruppo internazionale (~30 persone per coorte), con docenti che tengono lezione in inglese, secondo un impianto liberal arts: i primi due anni sono un tronco comune (Junior Division), i due successivi sono di specializzazione (Senior Division) su uno dei due indirizzi.
I due indirizzi di PEAK sono l’International Program on Japan in East Asia (materie umanistiche, scienze sociali — storia della regione, politica, cultura, economia dell’Asia orientale) e l’International Program on Environmental Sciences (scienze della terra, ecologia, clima, sviluppo sostenibile). Il primo si adatta al candidato italiano interessato all’Asia, alla diplomazia, al giornalismo internazionale o ai think-tank. Il secondo a chi ha un’inclinazione STEM ma vuole lavorare al punto di incontro tra scienza e politica climatica.
La selezione di PEAK ricorda l’ammissione olistica americana: presenti il diploma (il diploma di Esame di Stato è sufficiente), il punteggio SAT o ACT (preferito 1400+, anche se non sempre formalmente richiesto), TOEFL iBT min. 80 o IELTS min. 6,5, due saggi (uno sulla motivazione a studiare in Giappone, l’altro tematico per l’indirizzo scelto), una lettera di referenze da parte di un docente. I migliori candidati vengono invitati a un colloquio online (~30 minuti, due professori di Komaba). La decisione arriva a fine gennaio.
I numeri? Todai ufficialmente non pubblica le statistiche di PEAK, ma sulla base delle comunicazioni di Komaba e dei dati storici si stima che facciano domanda ogni anno tra 100 e 150 persone, di cui ne vengono ammesse circa 30 — il che dà un tasso di ammissione intorno al 25-30%. È molto più alto delle top università americane (Harvard ~3%, Stanford ~4%), ma più basso della maggior parte delle pubbliche europee (TU Delft ~70%). Gli studenti italiani a PEAK sono storicamente casi isolati — non per una barriera in ammissione, ma perché il Giappone come meta di studi è di nicchia nel panorama formativo italiano.
Come funziona la General Examination e quando ha senso per un candidato italiano?
La General Examination è l’ammissione giapponese standard, quella che attraversa il 90% degli studenti di Todai — inclusa la stragrande maggioranza degli stranieri provenienti da Cina, Corea e Taiwan. Il percorso suona semplice: supera l’EJU, supera il 2nd stage examination, hai il posto. In pratica ognuna di queste tappe è un filtro durissimo.
L’EJU (Examination for Japanese University Admission) è un esame organizzato da JASSO (Japan Student Services Organization), che si sostiene due volte all’anno — a giugno e a novembre — in 18 città del Giappone e in una manciata di città all’estero. È importante saperlo: l’EJU non si tiene in Italia, e in realtà non viene offerto in nessuna parte d’Europa — tutte le sedi all’estero sono in Asia (Seoul, Taipei, Singapore, Bangkok, Hong Kong e altre). Un candidato italiano deve quindi sostenere l’EJU in Giappone oppure in uno dei centri asiatici, o ricorrere alla procedura per delega prevista da JASSO per chi risiede dove l’esame non è disponibile. Quattro sezioni: Japanese as a Foreign Language (giapponese, ~125 min), matematica (corso 1 per le materie umanistiche / corso 2 per le scienze, 80 min), scienze naturali (fisica/chimica/biologia, 80 min) oppure Japan and the World (geografia, storia, economia, 80 min) — a seconda del corso. Tutto in giapponese, tranne la versione inglese di matematica e scienze (Todai però richiede quella giapponese per la maggior parte dei corsi).
Il 2nd stage examination è l’esame interno di Todai, di due giorni, sostenuto a febbraio/marzo sul campus di Komaba o Hongo. Per il science track (corsi tecnici, medicina, scienze): matematica, fisica, chimica, biologia, lingua giapponese, inglese. Per l’humanities track: matematica, giapponese, geografia/storia, lingua straniera. I punti dell’EJU e del 2nd stage si combinano con un peso che dipende dalla facoltà — a medicina il 2nd stage pesa il 70%, a lettere il 50%.
Per un candidato italiano, un percorso realistico di General Examination richiede: due o tre anni di studio del giapponese (da zero a N1 si stimano in media 2.200 ore di studio secondo la Japan Foundation), un soggiorno in Giappone a livello di language school o un semestre in una scuola superiore giapponese, la preparazione all’EJU (corsi juku a Tokyo, programmi online come Tofugu o Tokyo Academics) e una buona padronanza della matematica a livello di liceo giapponese (che a volte è più intensa di quella del liceo scientifico italiano). È un piano pluriennale, realizzato il più delle volte con un gap year in Giappone. Ha senso solo se sai al 100% di voler studiare in giapponese — per esempio per i corsi che PEAK non copre (medicina, giurisprudenza, ingegneria meccanica).
Calendario di ammissione 2026/27 — tre percorsi in parallelo
Aprile-Giugno 2026
Luglio-Agosto 2026
Settembre 2026
Ottobre-Novembre 2026
Dicembre 2026
Gennaio-Marzo 2027
Cos’è il GLP — Global Leadership Program — e come si ottiene?
Il GLP (Global Leadership Program), noto anche con il nome di GEfIL (Global Education for Innovation and Leadership), non è una modalità di ammissione separata a Todai. È un livello formativo aggiuntivo di due anni per studenti già ammessi — attivato durante il terzo e il quarto anno della laurea triennale. La domanda è interna e si presenta al secondo anno; al programma accedono ogni anno circa 30-40 persone su una popolazione di coorte di ~3.000 studenti.
Cosa ottieni con il GLP? Primo: seminari supplementari in inglese — interdisciplinari, tenuti dai principali professori di Todai e da visiting scholars di Harvard, Yale, Cambridge. Secondo: un programma di tirocini (agenzie governative giapponesi, grandi aziende come Mitsubishi o Sony, organizzazioni internazionali — ONU, Banca Mondiale). Terzo: cofinanziamento degli scambi all’estero. Quarto: il certificato GEfIL allegato al diploma — un riconoscimento ufficiale sul titolo finale.
La selezione del GLP avviene a marzo del secondo anno: domanda, saggi (in inglese), colloquio con un comitato di professori. I criteri: il rendimento accademico (GPA del primo anno), la conoscenza dell’inglese (di fatto richiesto TOEFL 100+ oppure livello madrelingua), un’idea per un proprio percorso globale. Gli studenti di PEAK sono sovra-rappresentati nel GLP — perché l’inglese ce l’hanno già nel pacchetto — ma non hanno un accesso automatico. Per un candidato italiano il GLP è un percorso particolarmente interessante, perché aumenta la riconoscibilità del titolo fuori dal Giappone — dove il diploma di Todai da solo viene a volte confuso con quello di atenei asiatici meno prestigiosi.
Come fare domanda per la borsa MEXT dall’Italia?
La MEXT (Monbukagakusho — il ministero giapponese dell’istruzione) è la borsa di studio di punta del governo giapponese, distribuita tramite le ambasciate. In Italia la domanda passa per l’Ambasciata del Giappone in Italia (Via Quintino Sella 60, Roma). Tre modalità principali per gli studenti italiani: Undergraduate (per liceali e diplomati), Research (per studenti già laureati che aspirano a un MSc/PhD a Todai) e Specialized Training College (corsi professionalizzanti — scelti più di rado).
Cosa copre la MEXT? La retta (per intero — i JPY 535.800/anno spariscono), il biglietto aereo di andata e ritorno (Roma-Tokyo), una borsa per il mantenimento di JPY 117.000/mese (~€700/mese al cambio ~0,0060 €/JPY) e l’assicurazione sanitaria di base. In pratica significa che gli studi a Todai con MEXT sono gratuiti per uno studente italiano, e la borsa di mantenimento copre per intero un budget sobrio a Tokyo (residenza di Komaba/Mitaka, pasti nella mensa universitaria, spostamenti sulla Yamanote Line). Gli studenti MEXT devono però prima completare un anno preparatorio di giapponese (alla Tokyo University of Foreign Studies o alla Osaka University), a meno che non abbiano già un N1 confermato — questo allunga gli studi da 4 a 5 anni.
Il calendario della domanda MEXT 2026: annuncio del bando ad aprile 2026, presentazione dei documenti entro maggio 2026, esame scritto (matematica, scienze o materie umanistiche, giapponese, inglese) a inizio luglio all’Ambasciata di Roma, colloquio a fine luglio, raccomandazione dell’Ambasciata in agosto, decisione finale MEXT a Tokyo verso l’inizio del 2027, inizio degli studi ad aprile 2027 (con l’anno preparatorio di giapponese) oppure ottobre 2027. Numero di posti per gli italiani: un numero ristretto all’anno complessivo per tutte le modalità — la selezione è stretta, ma la statistica pluriennale mostra che i candidati con un buon diploma (con un solido profilo in matematica e due materie d’indirizzo) e una conoscenza del giapponese anche solo a livello N3 hanno possibilità concrete.
Quali sono i requisiti linguistici — inglese, giapponese, italiano?
Per PEAK i requisiti linguistici sono chiari: TOEFL iBT min. 80 o IELTS min. 6,5 (academic). I madrelingua inglesi sono esonerati dal test, ma un candidato italiano — anche con un liceo bilingue alle spalle — deve presentare un punteggio. Non c’è alcun requisito di conoscenza del giapponese per PEAK (anche se Todai offre corsi gratuiti di giapponese agli studenti PEAK dal primo anno — la maggioranza li frequenta). Un certificato linguistico italiano (FCE/CAE, o la prova di inglese dell’Esame di Stato) non sostituisce il TOEFL/IELTS.
Per la General Examination il livello di giapponese non è mai formalmente scritto come “JLPT N1”, ma è la soglia di fatto richiesta, perché l’intero percorso di studi (lezioni, manuali, elaborati scritti, esami) si svolge in giapponese. Lo studente tipo di General Examination proveniente dall’estero ha l’N1 già conseguito prima della domanda o durante il primo anno preparatorio. L’EJU misura il giapponese a parte (sezione Japanese as a Foreign Language); Todai si aspetta un punteggio di 300+ su 400 per i candidati ai corsi più richiesti (medicina, giurisprudenza, economia).
L’italiano come lingua madre non incide sull’ammissione a Todai — l’ateneo non differenzia gli stranieri in base al paese di provenienza. Tutti i documenti (diploma, transcript) devono essere tradotti da un traduttore giurato in inglese (per PEAK) o in giapponese (per la General Examination). Le traduzioni con apostille in inglese sono accettate da Todai senza ulteriore verifica consolare.
Quali sono le reali possibilità di un candidato italiano a Todai?
Senza giri di parole: PEAK è un’opzione concreta, la General Examination è un piano su 3+ anni, la MEXT è una lotteria a valore atteso positivo.
A PEAK un candidato italiano con un profilo accademico forte (maturità eccellente, diploma con voto 90/100 o più e un curriculum solido in più materie, SAT 1450+ o IB 38+, TOEFL 100+, un saggio autentico sulla motivazione a studiare in Giappone) ha possibilità intorno al 30-40% — cioè sopra la media del bacino di candidature, perché i candidati dall’Europa occidentale e dall’Italia sono una rarità, e il comitato di PEAK cerca attivamente diversità geografica. I profili più deboli (diploma intorno al 70/100, senza SAT, motivazione “perché il Giappone è figo”) cadono già al primo vaglio dei documenti.
Alla General Examination un candidato italiano senza una conoscenza pregressa del giapponese non ha praticamente possibilità nel ciclo 2026/27 — è un piano per il 2027/28 o il 2028/29, dopo un anno preparatorio a Tokyo (per esempio ISI Language School, Naganuma School). Con un giapponese a livello N2 e un punteggio EJU di ~280/400 le possibilità sono moderate; con N1 e 320+ sono alte per la maggior parte dei corsi tranne medicina.
MEXT undergraduate per gli italiani: a fronte di varie decine di domande all’anno all’Ambasciata vengono assegnate poche borse undergraduate, più altrettante research. A decidere sono i risultati dell’esame scritto (matematica e scienze sono particolarmente pesate per il science track) e il colloquio — l’Ambasciata cerca persone con un piano di ricerca (research) o con un interesse autentico per il Giappone (undergraduate), non un generico “voglio girare l’Asia”. I vincitori italiani di olimpiadi disciplinari (le Olimpiadi della Matematica, le Olimpiadi della Fisica, le Olimpiadi di Informatica) hanno storicamente il tasso di accettazione più alto.
Il valore del titolo di Todai in Italia e in Europa: inferiore a Oxford o all’ETH di Zurigo, ma superiore alla maggior parte degli atenei pubblici dell’Europa occidentale non anglosassoni. Per i datori di lavoro del settore tecnologico (Toyota, Sony, Honda — con grandi stabilimenti anche in Europa) un titolo di Todai è un segnale immediato di competenza. Per il mondo accademico — Todai è riconoscibile a livello globale (QS #28), e un laureato ha possibilità concrete di accedere a un PhD negli Stati Uniti o in Europa.
Costo annuale degli studi a Todai (EUR, cambio ~0,0060 €/JPY)
| Voce | JPY | EUR |
|---|---|---|
| Retta | 535.800 | ~€3.215 |
| Tassa di immatricolazione (una tantum) | 282.000 | ~€1.690 |
| Tassa di domanda PEAK | ~17.000 | ~€100 |
| Residenza / alloggio (12 mesi) | 600.000-840.000 | ~€3.600-5.040 |
| Vitto + trasporti (12 mesi) | 600.000-840.000 | ~€3.600-5.040 |
| Totale primo anno | ~2.035.000-2.515.000 | ~€12.200-15.100 |
| Con borsa MEXT | 0 | €0 (+ ~€700/mese) |
Quali documenti preparare e in quale ordine?
Indipendentemente dal percorso, il fascicolo minimo di candidatura a Todai è: diploma di maturità (Esame di Stato) con apostille, transcript dei voti delle superiori (gli ultimi 3 anni), copia del passaporto, lettera di referenze (1 per PEAK, 0-1 per la General Examination — Todai dà più peso agli esami che alle referenze), foto formato tessera.
Per PEAK si aggiungono: SAT o ACT score report (preferito SAT 1400+, con particolare attenzione alla sezione Math per l’Environmental Sciences track), TOEFL iBT o IELTS Academic (score report ufficiale da ETS o British Council, inviato direttamente a Todai), due saggi (di 600-800 parole ciascuno — tema 1: Why Tokyo; tema 2: uno tra quelli proposti dalla facoltà), un breve writing sample o research proposal (opzionale per Environmental Sciences). La domanda si presenta online tramite il portale PEAK di Todai; la tassa è di circa JPY 17.000 (~€100).
Per la General Examination si aggiungono: il risultato dell’EJU (Todai lo recupera direttamente da JASSO, non invii alcun documento cartaceo), il risultato del JLPT (consigliato N1, anche se formalmente indicato come “sufficiente per gli studi”), un attestato di soggiorno in Giappone (se fai domanda con visa-track in una scuola di lingua giapponese) e il modulo di scelta del 2nd stage examination. Alcune facoltà (medicina, giurisprudenza, agraria) richiedono documenti aggiuntivi — verifica sulla pagina della facoltà specifica.
Per la MEXT la lista è la più lunga: tutti i documenti di Todai più il modulo di domanda dell’Ambasciata del Giappone (in italiano e in inglese), un certificato medico sui moduli dell’Ambasciata (visita dal medico di base), 6 foto formato tessera, copia del diploma di maturità (se già rilasciato — altrimenti un attestato della scuola con la data prevista dell’Esame di Stato), un CV in inglese, un piano di studi (300-500 parole in inglese — cosa vuoi studiare e perché). Tutti i documenti vanno presentati di persona o tramite corriere all’Ambasciata di Roma.
Verifica il tuo profilo di voti rispetto ai requisiti giapponesi — con il nostro calcolatore di GPA converti la scala italiana del voto in decimi (o il voto di maturità in centesimi) nella GPA su scala 4 usata nella comunicazione con Todai. La maggior parte dei candidati italiani a PEAK rientra nell’intervallo 3,5-4,0/4,0 di GPA — una soglia competitiva.
Fonti
Articolo basato sui documenti ufficiali della The University of Tokyo (u-tokyo.ac.jp/admissions, sezioni PEAK e Undergraduate), sul regolamento EJU di JASSO, sulla documentazione di ammissione MEXT dell’Ambasciata del Giappone in Italia e sulle comunicazioni pubbliche del College of Arts and Sciences di Komaba. Tutti i dati relativi a rette, tasse e scadenze si riferiscono al ciclo 2026/27 e possono cambiare — verifica sempre la versione aggiornata su u-tokyo.ac.jp/en/prospective-students prima di presentare la domanda. Cambio valutario JPY-EUR assunto a ~0,0060 €/JPY (media aprile 2026); il cambio reale nel giorno del pagamento può discostarsi del 5-10%. La lista completa delle fonti è nel frontmatter sources qui sopra.